<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386</id><updated>2012-01-11T16:43:14.289+01:00</updated><category term='contest'/><category term='pensieri'/><category term='pensieri brutti'/><category term='deliri'/><category term='fuori norma'/><category term='libri'/><category term='frammenti'/><category term='ossessioni librarie'/><category term='qualcosa di oscuro'/><category term='lista della spesa'/><category term='avvisi'/><category term='presentazione'/><category term='brani non scritti da me'/><category term='sfogo'/><category term='poesie'/><category term='il ragazzo della quarta acca'/><category term='una nuova parte di me'/><category term='è colpa mia'/><category term='fan fiction'/><category term='life'/><category term='citazioni'/><category term='mon amour'/><category term='pensieri persi'/><category term='vetro carta e poesia'/><category term='terza persona'/><category term='moleskine'/><category term='non lo avrei mai voluto'/><category term='diario'/><category term='frostbite'/><category term='note blu'/><category term='i can wait forever'/><category term='racconti'/><category term='auguri'/><category term='nonsense'/><category term='buio'/><category term='indica stories'/><category term='spulciamo insieme'/><category term='recensioni'/><title type='text'>.mémoires.</title><subtitle type='html'>.che poi noi eravamo quelli ch’avevamo le stelle nella pancia e correvamo nel vento senza speranza.
Sans toi, les émotions d'aujourd'hui ne seraient que la peau morte des émotions d'autrefois</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>114</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8791993360802005232</id><published>2011-11-23T20:28:00.000+01:00</published><updated>2011-11-23T20:29:05.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Recensione: Promessi Vampiri “The dark Side”.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Titolo: Promessi Vampiri, The dark side.&lt;img style="display: inline; float: right" alt="Promessi vampiri. The dark sides" align="right" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788809767713"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Autrice: Beth Fantaskey &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Editore: Giunti&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Collana: Y&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pagine: 618&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Traduzione a cura di: Sara Reggiani&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prezzo: € 16,50&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anno: 2011&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Recensione: &lt;/p&gt; &lt;p&gt;The Dark side è il seguito di Promessi Vampiri, un romanzo che si contraddistingue dagli altri romanzi young adult, che riesce a ridefinire gli schemi con una dose di ironia, intrighi e complotti. &lt;p&gt;Quando il matrimonio tra Jessica e Lucius è giunto al termine si ritrovano in un mondo stretto e feroce, il mondo dei loro simili, vampiri – si ritrovano a combattere con congiure, pericoli e trappole, quotidianamente, altresì Jessica non riesce a reggere il mutamento drastico dalla sua vita precedente (quella di una normale adolescente americana sino a divenire la futura regina di un regno intriso tra i Carpazi e i paesaggi della Romania). &lt;p&gt;The Dark side, “il lato oscuro”, è quindi quel vuoto profondo, dove i protagonisti scivolano nei mutamenti dei propri ruoli, fanno fatica a definirsi e sentono la pesante oscurità delle loro nuove vite. Così Jessica, Anastasia, si ritroverà sola, mentre Lucius è rinchiuso tra i meandri del castello, lei dovrà capire di chi fidarsi. &lt;p&gt;I capitoli cambiano spesso punto di vista, nuove voci s’intessono alla fabula donando tensione e suspense al romanzo, riuscendo a regalare al lettore quella voglia di abbandonarsi totalmente tra le pagine di una storia – lunga, sì, dove il peso delle pagine riesce a divenire quasi compagno fidato. &lt;p&gt;Lo stile della Fantaskey è scorrevole, ironico, conciso. La prima persona è gestita in maniera magistrale, l’alternanza dei punti di vista non crea fastidio. Il ritmo è veloce, incalzante, i colpi di scena affettati, precisi riescono a stupire, incuriosire. Lo stile dell’autrice, quindi, non è certamente noioso, il lessico usato semplice, le descrizioni un po’ affrettate, accostate da aggettivi dello stesso gruppo semantico. &lt;p&gt;La protagonista principale rimane Anastasia, ma in questo romanzo viene approfondito il profilo di altri personaggi, il loro intimo slabbrato - ci ritroveremo quindi spesso in compagnia di Mindy, la migliore amica di Anastasia, ospite a corte e testimone di nozze della futura regina.  &lt;p&gt;I personaggi, quindi, approntati nel precedente episodio verranno ripresi per essere rifratti in più parti. Mostrati sotto nuove prospettive, più lucenti, vestiti cuciti addosso – cerimoniali.  &lt;p&gt;Quindi The dark side è un romanzo totalmente slegato dal precedente, che provvede a creare, sfibrare luoghi – atmosfere nuove, dall’America, Lebanon County alle aspre pianure della Romania, le cime dei Carpazi, castelli intristiti tra le ombre – ma mai ombre horror, bensì tormentose fiabe prima di attardarsi tra le stelle. &lt;p&gt;Ma in ogni fiaba c’è sempre quella parte – appunto gotica, quei sacrifici per raggiungere una felicità sottratta dalle tombe di un silenzio troppo vasto. &lt;p&gt;Consigliato.     &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;4/5. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’autrice: &lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" alt="fantaskey_thumb_160x220" src="http://y.giunti.it/images/stories/covers/autori/promessivampiri/fantaskey_thumb_160x220.png"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;La giovane scrittrice americana Beth Fantaskey esordisce con &lt;em&gt;Promessi Vampiri&lt;/em&gt; (titolo originale &lt;em&gt;Jessica's guide to dating on the dark side&lt;/em&gt;) sulla scena letteraria young adult. Il suo secondo libro &lt;em&gt;"Promessi Vampiri. The dark side."&lt;/em&gt; esce oggi, 19 ottobre, in anteprima mondiale in Italia. Nell'inverno 2011-2012 uscirà negli Stati Uniti.&lt;br&gt;Professoressa universitaria, la cui più grande paura (stando alla sua biografia) è parlare in pubblico, seconda solo a quella di volare, Beth Fantaskey ama molto viaggiare (probabilmente non in aereo) . Ha passato un periodo della sua vita in India, abbracciando un progetto di difesa dei diritti umani. Ha collaborato per anni con giornali e riviste. Ha lavorato anche nel settore delle pubbliche relazioni. Insegna alla Susquehanna University, una scuola di discipline umanistiche a Selinsgrove, sempre in Pennsylvania.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8791993360802005232?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8791993360802005232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/11/recensione-promessi-vampiri-dark-side.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8791993360802005232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8791993360802005232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/11/recensione-promessi-vampiri-dark-side.html' title='Recensione: Promessi Vampiri “The dark Side”.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8439934742529020764</id><published>2011-11-09T20:03:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T20:03:21.499+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Non dire mai addio perché addio significa andare via e andare via significa dimenticare.J. M. Barrie - Peter Pan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8439934742529020764?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8439934742529020764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/11/non-dire-mai-addio-perche-addio.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8439934742529020764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8439934742529020764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/11/non-dire-mai-addio-perche-addio.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5356360498718206719</id><published>2011-11-02T18:09:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T18:18:03.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Recensione: Le emozioni difettose</title><content type='html'>&lt;p&gt;Titolo: Le emozioni difettose.&lt;img style="display: inline; float: right" alt="Le emozioni difettose" align="right" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788809759794"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Autrice: Laurie Anderson H.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prezzo: € 14,50.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pagine: 340, rilegato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Uscita: 2011.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Traduttrice: Reggiani S.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Trama:Correre e studiare, questa la terapia per Kate Malone che non vuole affrontare il dolore per la perdita della madre, morta quando lei era ancora una bambina. Ma adesso ha diciassette anni, un fratello più piccolo, un padre reverendo e tanta voglia di scappare da lì. Kate è all'ultimo anno del liceo (lo stesso frequentato da Melinda Sordino, la protagonista di Speak) e ce la sta mettendo tutta per farsi ammettere all'università, essere una brava ragazza e tenere fede ai propri impegni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Recensione:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Le emozioni difettose&lt;/i&gt; è un romanzo difficile. Un romanzo che parla di redenzione, comprensione, amicizia. Di vita, di obiettivi che riempiono il vuoto, e di certi fallimenti che sembrano farci precipitare. È un romanzo che parla di rinunce, di annullamenti per essere noi stessi. E mi ha colpito, più volte.  &lt;p&gt;Perché &lt;i&gt;Le emozioni difettose&lt;/i&gt; ti parla dentro, è come un roveto che cresce e si snoda, una formula chimica che tende a tenere secondo le proprie leggi il tuo mondo ancora in vita. Ma sono proprie quelle particelle che lo contaminano, a volte, distruggendolo, facendo andare in metastasi ogni sogno impazzito. E talvolta ti ritrovi a dare l’allarme di evacuazione.  &lt;p&gt;Laurie Anderson ha illustrato un mondo attraverso gli occhi degli adolescenti di oggi. Una chiave universale, che non tutti riescono a toccare delicatamente come riesce lei. Perché il mondo degli adolescenti non è un mondo soltanto fatto di silenzi e pianti; ma di gesti, voci concitate, urli, parole che lacerano le carni, scuciono le porte del cuore. Sono come terapie d’agopuntura che istillano dolore. Distillano sangue.  &lt;p&gt;Perché i ragazzi non parlano mai sottovoce. Dentro di loro si agita un incendio, come tante candele riverse tra le carte di una biblioteca. E feriscono. Si feriscono, con le loro protuberanze di vetro si scontrano. E le loro ferite a volte sono vuoti, vuoti che non riescono a chiudersi. E non ci sono nastri, alle volte, fili da cucito per accordare e dimenticare.  &lt;p&gt;Ed è così che la Anderson descrive, tratteggia il mondo degli adolescenti in maniera che credo in pochi riescano. Attraverso la prima persona – usata come fosse un cuore che vomita i suoi battiti, parole, frasi. Semplici, corte, lunghe. Una pistola che strugge i suoi proiettili. La velocità di un istante, le domande date in pasto al vento, il chiudere gli occhi, tappare le orecchie, tarpare i sogni, in questo romanzo vengono destreggiati con un’armonia che crea una sorta di ipnosi, un incanto grigio e ferreo dal quale non si riesce a sfuggire senza una dovuta riflessione. &lt;i&gt;Le emozioni difettose &lt;/i&gt;è, quindi, un romanzo che va letto piano, piccole pillole per non far esplodere, con calma per assimilare ogni passaggio, ogni tratto. Ogni parte – decolla, atterra, distrugge il mondo per ricostruirlo, in un ciclo continuo. Ogni raccomandazione scientifica che fa da incipit alle parti in cui è suddiviso il romanzo, è il monito per fermarsi un attimo, arrestarsi quei brevi momenti per comprendere se è davvero tutto al posto, se possiamo davvero continuare a specchiarci nel cataclisma d’eventi che collassa su se stesso. Che ci ripiega le ansie come i lenzuoli di notti passate a nascondere le lacrime dietro le fodere dei cuscini.  &lt;p&gt;Kate Malone è la figlia del reverendo. Kate Malone è una ragazza che vive la sua vita gestendo il padre e il fratello, la casa, in assenza della madre scomparsa anni addietro. Si dimostra una persona razionale, alle volte pessimista, determinata, sicura di sé come delle formule che applica tra i risvolti di ogni respiro.  &lt;p&gt;Kate non è una ragazza diversa. Prende buoni voti a scuola; ha un fidanzato che la ama; degli amici; dei ricordi. A Kate piace correre. Di notte, di giorno, quando ogni peccato s’intromette tra un battito e l’altro, cosicché le suole delle scarpe si confondono col vento, e i kilometri la sfiniscono, si macinano su se stessi. Non importa non farcela più. Non sembra esistere un limita, un traguardo.  &lt;p&gt;Quando esso stesso si concretizza – crepando intorno a lei, annaspando tra la polvere di futuri in frantumi.  &lt;p&gt;E ciò che trova è la repulsione dai suoi sogni. È una nuova vita a cui badare.  &lt;p&gt;E l’odio da seppellire. Progetti da rifare. Così, quando il college a cui aveva fatto richiesta d’ammissione la boccia, e la casa dei vicini viene incendiata, si ritrova a convivere con i suoi incubi. Teri, una ragazza che etichetta come sua nemica, viene ospitata dal padre a vivere in casa loro. Ma cos’è convivere? Unire due vite – orologi, collane, rimembri rubati che perdono valore, ne riacquistano nuovo.  &lt;p&gt;Ma Kate ha un problema. Tanti, per la verità. Perché Kate non si sente se stessa. E così, dapprima crudelmente recisa in due da lati come il nostro “buono” interiore, e un altro “cattivo”, si ritrova ad abbandonare ogni qualsivoglia comportamento, svestire ogni identità per ritrovare chi è davver attraverso l’accettazione degli altri. Perché non solo la sua vita viene scossa, ma anche quelle degli altri cominciano a corrodersi – di sogni infranti, di frantumi troppo lontani per ricucire un passato. E Kate è sempre più lontana da quei riflessi del “prima”. Perché il prima è ricoperto da una patina pesante, da un trucco fasullo. Così, Kate e Teri si ritroveranno coinvolte in un vortice prepotente, che le incolla assieme come due note stonate, come due accordi intenti ad accompagnare una melodia soffocata.  &lt;p&gt;Ed è così che una aiuta l’altra. Che un pianto muta in grido. Che le ire costruiscono, frantumano, erigono, distruggono case. Cancellano dimore. Le schizzano, imbrattano. Attaccano cuori al muro.  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Le emozioni difettose&lt;/i&gt; è impararsi a guardare intorno. Accettare ogni difetto. Ogni caratteristica sbagliata, particolarità – poiché essa è quel big bang, quella formula chimica, quella sostanza intrinseca che ci porta a vivere – veramente. A rinascere.  &lt;p&gt;E a ricominciare.  &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;E un plauso alla copertina. Davvero comunicativa.  &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Voto: 4/5.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-SYNtRlrZE50/TrF6z34buNI/AAAAAAAABn4/kx7Ua8ZjWeA/tail%252520votante%25255B20%25255D.png?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="tail votante" border="0" alt="tail votante" src="http://lh3.ggpht.com/-BJfvhDQOlfQ/TrF66VD0c_I/AAAAAAAABoA/CP6mlk1xAeg/tail%252520votante_thumb%25255B9%25255D.png?imgmax=800" width="132" height="99"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-wxDYYblT7Gk/TrF68w91HgI/AAAAAAAABoI/r4ci9pt04Lo/tail%252520votante%25255B19%25255D.png?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="tail votante" border="0" alt="tail votante" src="http://lh5.ggpht.com/-jeZ5eAAkTtg/TrF7DZu-PsI/AAAAAAAABoQ/S_4SpQNMrfM/tail%252520votante_thumb%25255B8%25255D.png?imgmax=800" width="129" height="97"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-zrgLwfkENBI/TrF7GlytWPI/AAAAAAAABoY/Tf5VZFf2Du0/tail%252520votante%25255B18%25255D.png?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="tail votante" border="0" alt="tail votante" src="http://lh3.ggpht.com/-RIt9EhZOboQ/TrF7Nx86vyI/AAAAAAAABog/LuFJ05aqh8A/tail%252520votante_thumb%25255B7%25255D.png?imgmax=800" width="131" height="98"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-834O0I-Yqh4/TrF7RPy9pXI/AAAAAAAABoo/42JEkqUmagE/s1600-h/tail%252520votante%25255B24%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="tail votante" border="0" alt="tail votante" src="http://lh3.ggpht.com/-l558IMn0sp4/TrF7SdFIJVI/AAAAAAAABow/p0cYOUyndkg/tail%252520votante_thumb%25255B10%25255D.png?imgmax=800" width="131" height="98"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5356360498718206719?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5356360498718206719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/11/recensione-le-emozioni-difettose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5356360498718206719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5356360498718206719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/11/recensione-le-emozioni-difettose.html' title='Recensione: Le emozioni difettose'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-BJfvhDQOlfQ/TrF66VD0c_I/AAAAAAAABoA/CP6mlk1xAeg/s72-c/tail%252520votante_thumb%25255B9%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4713652358307320664</id><published>2011-10-04T17:13:00.002+02:00</published><updated>2011-10-04T19:24:58.880+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il ragazzo della quarta acca'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Liebe, ich bin zu sterben für die Liebe Angst.&lt;br /&gt;Un du bist tot ist.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: black; font-family: arial, sans-serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Asshole&lt;/span&gt;&lt;span class=""&gt;, homophoben,&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="hps"&gt;hetero&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="hps"&gt;verdammt&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="hps"&gt;hässlich.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="hps"&gt;Ich hasse dich.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: black; font-family: arial, sans-serif; font-size: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Sie starben.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4713652358307320664?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4713652358307320664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/10/liebe-ich-bin-zu-sterben-fur-die-liebe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4713652358307320664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4713652358307320664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/10/liebe-ich-bin-zu-sterben-fur-die-liebe.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4612789414998680951</id><published>2011-10-02T20:07:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T20:07:05.710+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ho inciso col bisturi, affranco al cuore, il nome di tutte le stelle che mi hai spento senza neanche accorgertene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4612789414998680951?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4612789414998680951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/10/ho-inciso-col-bisturi-affranco-al-cuore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4612789414998680951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4612789414998680951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/10/ho-inciso-col-bisturi-affranco-al-cuore.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3203809706218322014</id><published>2011-08-27T21:47:00.001+02:00</published><updated>2011-08-27T22:04:06.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuori norma'/><title type='text'>Starcrossed (3.3)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;img align="left" height="330" src="http://www.houseofbooks.org/wp-content/uploads/2011/07/starcrossed-648x1024.jpg" style="display: inline; float: left;" width="209" /&gt;Titolo: Starcrossed &lt;br /&gt;Autrice: Josephine Angelini &lt;br /&gt;Editore: Giunti &lt;br /&gt;Collana: Y &lt;br /&gt;Uscita: 7/09/11 &lt;br /&gt;Pagine: 454&lt;br /&gt;Prezzo: € 16, 50&lt;br /&gt;Trama: Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino? &lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * * *&lt;/div&gt;E con quest’ultima parte dello speciale (la recensione), il tutto si conclude. Dovrò partire e non ci sarò, ma ad ogni modo mancano una decina di giorni per l’uscita del romanzo, che ricordo che è precisamente il 7 settembre. Ho piacevolmente costatato che su molti bookstore online è tra le vette delle vendite in ‘anteprima’.  &lt;br /&gt;Ad ogni modo, ho letto il romanzo – appunto, in anteprima. La gentilissima Giunti Y mi ha inviato il file in Adobe Digital Edition. Mi è spiaciuto soltanto il fatto di non poterlo caricare sull’e-book, poiché a tal punto la lettura e la piacevolezza di essa avrebbero potuto, magari, aumentare allietando i miei occhi. Fortunatamente non soffro di nessun problema oculistico (spero).  &lt;br /&gt;L’autrice, Josephine Angelini – cognome vagamente “italiano” – è nata nel Massachusetts in una modesta famiglia di agricoltori; infatti lei stessa dichiara di non aver perso la facoltà di saper dirigere un trattore, benché attualmente viva col marito a Los Angeles. Starcrossed è il primo titolo di una trilogia incentrata sulla mitologia greca. In America e in Germania è stata positivamente accolta dalla critica, posizionandosi tra le vette delle classifiche libresche a tema fantastico. &lt;br /&gt;Il romanzo è un young-adult. Per chi non sapesse il significato del termine, offro chiarimenti: si tratta di narrativa per “giovani adulti”, ossia libri molto spesso a tema fantastico o a carattere adolescenziale che trattano e affrontano la crescita dei ragazzi come fase di mutamento e comprensione del proprio ‘io’ interiore, fino all’età adulta, accompagnando tutto dalla voce salvifica dell’amore.  &lt;br /&gt;La scrittrice dice apertamente di essere appassionata di miti greci e che l’ispirazione per la creazione del suo romanzo d’esordio le è venuta quando, guardando la libreria, ha visto accostata l’Iliade al famoso romanzo di William Shakespeare, “Romeo e Giulietta”. E si è posta la domanda di quali risvolti avrebbe potuto avere quest’ultima storia d’amore se, in qualche modo, influenzata da richiami della mitologia ellenica.&lt;img align="right" src="http://2.bp.blogspot.com/-yCPIKnIKadM/TkGv35Qz_SI/AAAAAAAACj4/Vy9Gl3O9UVM/s1600/immagine+14.png" style="display: inline; float: right;" /&gt; &lt;br /&gt;Dopo questa premessa parto col parlare del romanzo. &lt;br /&gt;La trama si dipana in una serie di eventi che prendono pieghe impreviste e imprevedibili. Tali eventi stravolgono la vita della protagonista, Helen, quando nell’isola di Nantucket, negli Stati Uniti, una nuova famiglia si trasferisce inaspettatamente, provocando un’ondata di curiosità dagli abitanti nei confronti di questi. La famiglia Delos ha appena abbandonato l’Europa, più precisamente la Spagna. Nel liceo che frequenta Helen, l’arrivo di nuovi ragazzi mette appunto in subbuglio l’intera scuola. &lt;br /&gt;Lucas, il nuovo studente, figlio dei Delos, si trasforma in pochi giorni in un mito, una celebrità, e viene riconosciuto come il ragazzo più bello e attraente della scuola. Sarà il fascino spagnolo, la pelle leggermente trapuntata dal sole che ne veste ogni respiro. Ad ogni modo la sua figura viene ben presto attorniata dalle ragazze e dalla perplessità e interesse generale degli altri studenti del liceo.  &lt;br /&gt;Helen, la protagonista, sembra invece in tutti i modi sorvolare l’argomento: tutto ciò le provoca un senso di repulsione che nasce dal profondo di se stessa, nonché un disinteresse totale che la sua amica Claire non riesce a comprendere. Questo comporta la tensione, a volte, dei rapporti delle due ragazze. &lt;br /&gt;Helen è profondamente tormentata dalla figura di Lucas, e cerca di scansare la sua presenza giornalmente. Fino a quando, d’un tratto, nel corridoio scolastico, Helen in un impeto sconosciuto e indomabile si avventa sopra di lui e cerca in tutti i modi di soffocarlo. Si accende una breve rissa che terminerà in pochi minuti il suo siparietto.  &lt;br /&gt;Frattanto, Helen è perseguitata da visioni che le fanno visita in varie parti della sua giornata, così d’improvviso da lasciarla scossa. Sono le Erinni: tre donne che piangono lacrime di sangue, intrise di disperazione che muta in gridi ogni cosa. Un mondo onirico da cui Helen è attratta, un mondo che pian piano tirerà a sé i suoi sviluppi per incastrarla nella verità della vicenda. &lt;br /&gt;Ma oltre ciò, Helen è presente a un agguato che avviene nel negozio gestito da Kate, un’amica del padre e della stessa protagonista. Una situazione misteriosa che la porta a porgersi una serie di interrogativi, in quanto non ha avuto il tempo esatto per riuscire a scorgere il volto dell’autore dell’aggressione.  &lt;br /&gt;La trama si chiarisce, dunque, quando dopo altri litigi tra Helen e Lucas, i due riescono a porre fine ai loro istinti violenti e a stabilire un legame abbastanza forte, un legame eterno che lega una storia destinata a ripetersi. Sarà infatti dopo un altro misterioso accadimento che Helen chiederà spiegazioni urgenti sulla genesi dei problemi, che chiederà un anfratto di verità. E sarà proprio nella dimora della famiglia Delos che le domande troveranno risposta. Almeno in parte. &lt;br /&gt;Lo stile utilizzato dall’autrice, mi ritrovo a dire, non è sempre scorrevole. Anche se molto liscio, semplice, è totalmente piegato dal punto di vista di Helen. Seguiamo quindi la nostra protagonista in vari momenti della giornata, come se avessimo una telecamera puntata su di lei, che si muove e ci porta e nasconde con sé, pronta a intingere di emozione i suoi pensieri, i risvolti del giorno che le donano nuove incertezze, poche cose a cui aggrapparsi. Peccato che non abbia trovato particolarmente curate le descrizioni, abbandonate talvolta a una serie d’aggettivi, ma ad ogni modo i personaggi vivono di vita propria, vita che scorre e delinea il loro carattere attraverso le loro azioni, le loro confessioni, i loro sentimenti. &lt;br /&gt;Si denota talvolta, appunto, qualche scena che mi è rimasta impressa – il volo tra Helen e Lucas, intriso di un’emozione davvero concreta, che riesce a trasparire tra ogni riga lungo il breve corso dell’evento, o il loro avvicinarsi lentamente, le loro dita che si aggrappano al cuore per giungere alla verità.  &lt;br /&gt;È un romanzo semplice ma che si distingue dall’enorme massa di paranormal romance ya che sono stati pubblicati negli ultimi tempi. Primo episodio di una saga promettente, la cui penna riuscirà di nuovo ad incantarci con altre verità e conclusioni sul destino di Helen, altresì Elena di Troia, e sulla sua tormentata storia d’amore che fa scuotere il mondo. Un mondo in perenne pericolo, sul ciglio del baratro. Tutto per colpa, ancora una volta, dell’amore. &lt;br /&gt;Consigliato     &lt;br /&gt;Voto: 4/5&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3203809706218322014?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3203809706218322014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/starcrossed-33.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3203809706218322014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3203809706218322014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/starcrossed-33.html' title='Starcrossed (3.3)'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yCPIKnIKadM/TkGv35Qz_SI/AAAAAAAACj4/Vy9Gl3O9UVM/s72-c/immagine+14.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-576712061940116684</id><published>2011-08-24T13:42:00.001+02:00</published><updated>2011-08-24T13:43:28.846+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuori norma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spulciamo insieme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='qualcosa di oscuro'/><title type='text'>Starcrossed (2/3)</title><content type='html'>&lt;p&gt;Buongiorno amici! Oggi voglio proporvi, mediante la penultima puntata dello speciale ( a cui seguirà, molto probabilmente la recensione del romanzo – domani!) un quiz che ho tradotto dal sito &lt;img style="display: inline; float: right" align="right" src="http://www.goettlich-verdammt.de/typo3temp/pics/2977f907a8.jpg"&gt;tedesco del romanzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ve lo posto qui sotto, e più in fondo, le risposte esatte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prima domanda: la mitologia greca dice che il monto olimpo è abitato dagli dei. Ma 'l'Olimpo' esiste nella realtà?&lt;br&gt;A - Certo che no. Il monte olimpo è un luogo puramente mitologico.&lt;br&gt;B - Sì! Il monte Olimpo è la vetta più alta della Grecia.&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Seconda domanda :&lt;br&gt;Zeus è il padre degli dei e anche il dio più potente tra essi. Ma da chi è nato, in realtà, Zeus?&lt;br&gt;A - Zeus è il figlio di Elena e Paride.&lt;br&gt;B - Di Crono e Rea, una coppia di titani. &lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Terza domanda: Helen è incredibilmente veloce nella corsa, ed è nella squadra sportiva del liceo. Alle olimpiadi non sarebbe andata male! Ma quando si tennero per la prima volta?&lt;br&gt;A&amp;nbsp; - Circa nel... 77e ac, la prima volta i giochi ebbero luogo nell'antichità.&lt;br&gt;B - I primi giochi olimpici si svolsero nel 32 dc.&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quarta domanda: Da quale dio proviene il potere di Lucas?&lt;br&gt;A- Apollo&lt;/p&gt; &lt;p&gt;B – Ulisse&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quinta domanda: La sorella di Lucas, Cassandra, può vedere nel futuro. Qual è il posto speciale dove si dice, accadevano gli oracoli?&lt;br&gt;A – Delphi &lt;br&gt;B – Parigi &lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sesta domanda: Afrodite è la dea della...&lt;br&gt;A – Arte&lt;br&gt;B - Bellezza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Settima domanda: Helen, Lucas, Arianna e Cassandra sono tutti semidei. Chi era un semidio famoso nell'antichità?&lt;br&gt;A – Eracle&lt;br&gt;B – Giove&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Risposte: B; B; A; A; A; B; A.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-576712061940116684?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/576712061940116684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/starcrossed-23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/576712061940116684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/576712061940116684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/starcrossed-23.html' title='Starcrossed (2/3)'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1464876193333792792</id><published>2011-08-18T10:36:00.001+02:00</published><updated>2011-08-18T10:36:19.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazione'/><title type='text'>Starcrossed (1.5)</title><content type='html'>&lt;p&gt;Particolare segnalazione, avviso, di un video in cui Josephine Angelini, autrice di Starcrossed – romanzo che uscirà nelle nostre librerie il prossimo 7 settembre – spiega quale sia stata l’ispirazione per il suo romanzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il video è in inglese, ma la &lt;a href="http://y.giunti.it/" target="_blank"&gt;giunti y&lt;/a&gt; lo ha tradotto inserendo i sottotitoli. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Buona visione! &lt;/p&gt; &lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:6caa1c6f-e9a9-4e62-80d0-f7f9890612da" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="7ca3d231-668a-4206-ad0c-96dd2ed4023f" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6vQZ2ALBujI" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-zCRUGEvwJX8/TkzPAcGVwLI/AAAAAAAABlo/eQoW7YjJF2s/videoc5bb3ad3aa52%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('7ca3d231-668a-4206-ad0c-96dd2ed4023f'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;448\&amp;quot; height=\&amp;quot;252\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/6vQZ2ALBujI?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/6vQZ2ALBujI?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;448\&amp;quot; height=\&amp;quot;252\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1464876193333792792?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1464876193333792792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/starcrossed-15.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1464876193333792792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1464876193333792792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/starcrossed-15.html' title='Starcrossed (1.5)'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-zCRUGEvwJX8/TkzPAcGVwLI/AAAAAAAABlo/eQoW7YjJF2s/s72-c/videoc5bb3ad3aa52%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7572604595391711073</id><published>2011-08-12T15:27:00.001+02:00</published><updated>2011-08-12T15:45:51.331+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>Anteprima: Starcrossed (1)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://fcv-triodeimatti-wiii.blogspot.com/2011/08/anteprima-starcrossed.html"&gt;http://fcv-triodeimatti-wiii.blogspot.com/2011/08/anteprima-starcrossed.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://www.houseofbooks.org/wp-content/uploads/2011/07/starcrossed-648x1024.jpg" width="166" height="262"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Titolo: Starcrossed&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Autrice: Josephine Angelini&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Editore: Giunti&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Collana: Y&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Uscita: 7/09/11&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pagine: 356&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prezzo: € 17, 00 &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un nuovo romanzo per giunti y. Stavolta in anteprima. E’ la volta quindi di Josephine Angelini e il suo urban fantasy Starcrossed, che presente un risvolto molto interessante e differente dall’azzuffata di altri romanzi che tessono il loro ego su vampiri, baci maledetti, demoni, licantropi, e angeli dalle ali sdrucite ^_^ Ma contende le sue scene nella mitologia greca.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E’ l’inizio di uno speciale che si concluderà in tre puntate. Questa è la prima. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il romanzo uscirà per la giunti y il 7 settembre. I diritti sono già stati acquistati in molti paesi, e dalla usa uscita in paesi come gli Stati Uniti e la Germania, beh, ha scalato le vette posizionandosi tra i primi posti. Credete sia promettente? Io ho avuto il piacere, grazie alla gentilissima giunti y, di leggere il romanzo in anteprima. Per il momento non vi svelerò nulla.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche questa è una saga, una trilogia. Il seguito uscirà nel &lt;strong&gt;maggio del 2012&lt;/strong&gt;, il titolo sarà Dreamless. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un nuovo YA che presenta tinte originali – un amore proibito che radica i suoi istinti stessi nella mitologia. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho aspettato tanto per presentarvelo, perché volevo accertarmi di molte informazioni e racimolare un bel post… e ad ogni modo, oramai, il 7 settembre, è vicino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo aspettate?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ecco la trama.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://www.houseofbooks.org/wp-content/uploads/2011/07/josie-20111.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Josephine Angelini è la più giovane di otto fratelli, sette femmine e un maschio. I genitori erano convinti che lei sarebbe stata un maschio e il nome prescelto era Joseph, ingentilito poi in Josephine al momento della nascita. E’ nata nel Massachusetts, una vera e propria campagnola che si è laureata alla New York University’s Tisch School of the Arts in teatro, focalizzandosi sui classici. Oggi vive a Los Angeles con suo marito ma sa ancora come si guida un trattore. Starcrossed è il suo primo romanzo ma già si parla del seguito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:d743e200-dc4e-427a-9c66-a53b9e2ed89a" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="3ee5dc82-14e4-449b-b1bd-e4a5079799aa" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oiqd17HZel0&amp;amp;feature=player_embedded" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-GlqtQYhaU-4/TkUrJUXOoyI/AAAAAAAABlM/5BNFNAQcJVM/videoc7c518f5f3d3%25255B58%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('3ee5dc82-14e4-449b-b1bd-e4a5079799aa'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;448\&amp;quot; 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Rowling&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:78ec6c2f-689b-4576-b83e-44cf405a782a" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="b09c9569-e6a9-415d-9f37-abc6e8b0ac7e" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SKG3Xc0OHyc&amp;amp;feature=player_embedded#at=76" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-OBKmLXk4L7E/TkUrM_qll2I/AAAAAAAABlc/lYsJsUSpUbU/video2042ca7b9db8%25255B34%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('b09c9569-e6a9-415d-9f37-abc6e8b0ac7e'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;448\&amp;quot; height=\&amp;quot;252\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/SKG3Xc0OHyc?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/SKG3Xc0OHyc?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;448\&amp;quot; height=\&amp;quot;252\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="width:448px;clear:both;font-size:.8em"&gt;J. Angelini sul suo libro&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Cliccate per leggere un’anteprima. &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;La copertina tedesca del secondo volume&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Divinamente perso”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src="http://www.goettlich-verdammt.de/typo3temp/pics/862fce460b.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://fcv-triodeimatti-wiii.blogspot.com/search/label/starcrossed" target="_blank"&gt;La pagina che raccoglierà tutti gli articoli dedicati al romanzo.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Approfondimenti: &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;a href="http://www.josephineangelini.com/" target="_blank"&gt;Il sito dell’autrice.&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;a href="http://www.goettlich-verdammt.de/" target="_blank"&gt;Il sito tedesco del romanzo.&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;a href="http://y.giunti.it/" target="_blank"&gt;Il sito di Giunti Y&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;Alla prossima puntata!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7572604595391711073?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7572604595391711073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/anteprima-starcrossed-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7572604595391711073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7572604595391711073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/anteprima-starcrossed-1.html' title='Anteprima: Starcrossed (1)'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-GlqtQYhaU-4/TkUrJUXOoyI/AAAAAAAABlM/5BNFNAQcJVM/s72-c/videoc7c518f5f3d3%25255B58%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1657511351295467374</id><published>2011-08-11T19:59:00.001+02:00</published><updated>2011-08-11T19:59:18.190+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>to someone else</title><content type='html'>&lt;p&gt;Legarci i tuoi sogni con lo spago. Per dirci che ci amiamo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Crocifiggere i miei sogni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per dirmi che mi ami. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1657511351295467374?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1657511351295467374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/to-someone-else.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1657511351295467374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1657511351295467374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/to-someone-else.html' title='to someone else'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5879417181903311546</id><published>2011-08-03T22:47:00.001+02:00</published><updated>2011-08-03T22:47:58.149+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Impiccheranno Geordie con una corda d’oro</title><content type='html'>&lt;p&gt;E’ un privilegio raro […] &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Geordie, Fabrizio de Andrè.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Riflettevo, come ogni volta il blog di Lara Manni fa riflettere. Per i suoi post magnifici. E riflettevo, appunto. Aprire le porte. Non interessa più. Riflettevo cosa costa aprire le porte – del paradiso, dell’inferno, del purgatorio. Pensavo, inoltre, che l’amore è anch’essa una porta. Le fiabe ce lo dimostrano – i sogni degli sposini si sono avverati e poi tutto è &lt;em&gt;vissero felici e contenti. &lt;/em&gt;I vuoti, quelli allestiti dai sogni, sogni che sono un po’ – paradossalmente, come la corda d’oro a cui è stato impiccato Geordie per aver rubato sei cervi dal parco del Re, vendendoli per denaro. Sono imbrattati di sangue. La corda d’oro è la metafora, la scintilla, seppur fioca di una fiaba. Alla sua corte, le cortigiane d’ottone rimireranno i clamori del Re; poiché è stato impiccato il ladro, l’infame, e il Re vivrà, trionfante, per sempre. Felice e contento. La corda d’oro scintilla.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo scintillio stesso è una porta. O un vuoto. Credo che per scrivere &lt;em&gt;bene &lt;/em&gt;una storia devi riuscire ad aprire, per sempre, un vuoto. Eternamente parlando, il vuoto esisterà nel lettore per sempre. Lo fanno i libri, le poesie, le canzoni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;A me piace parlare di vuoti. Voglio aprire anche io, un vuoto, con Syria. E sono partito dal vuoto che hanno aperto Romeo e Giulietta alla loro morte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per poi tornare alle fiabe. Il fulcro di tutto. A Cenerentola.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella versione dei Grimm, Cenerentola non concluse le sue vestigia d’oro, così perfettamente dismesse dal vento, col&amp;nbsp; vissero felici e contenti. Stavolta è indiretto, il felici e contenti. E’ impersonale. Nascosto, celato per meglio dire. E’ la conseguenza della sconfitta del male, che poi chi sia il male poco importa. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;E’ la causa, che importa. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per aprire un vuoto è necessario un tributo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per aprire la porta sono necessari i brividi. Da definizione, il brivido varia quanto dura lo scricchiolare della porta. La maniglia si abbassa, i cardini gracchiano, la curiosità di vedere che c’è dentro, di cascare dentro il vuoto, di fare parte della stanza, cresce smisuratamente e raggiunge le sue vette quanto dura lo scricchiolare di essa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per aprire il vuoto che il principe e Cenerentola hanno slabbrato, insieme, ci sono voluti i brividi – rappresentati dalle colombelle e le tortore, in seguito i morti da nascondere dietro la porta. La chiave per segregarli c’era già da tempo, come c’era il vissero felici e contenti scordato. Una strage. Le sorellastre sono punite. Sono morte. Ammazzate. Uccise.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quando stavano per essere celebrate le nozze con il figlio del re, ecco che arrivarono le due false sorelle, volevano entrare nelle sue grazie per poter godere della sua fortuna. Quando la coppia entrò in chiesa, la maggiore si trovò alla destra di Cenerentola, la minore alla sua sinistra.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Allora le colombe cavarono loro un occhio a testa. Poi, all’uscita, la maggiore era a sinistra e la più piccola a destra e le colombe cavarono loro l’occhio che era rimasto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;Cenerentola, Grimm. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cenerentola è un’assassina, o le colombe? &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ad ogni modo, per ogni porta aperta è necessario un tributo. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5879417181903311546?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5879417181903311546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/impiccheranno-geordie-con-una-corda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5879417181903311546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5879417181903311546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/08/impiccheranno-geordie-con-una-corda.html' title='Impiccheranno Geordie con una corda d’oro'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7892560473050584042</id><published>2011-07-23T21:20:00.001+02:00</published><updated>2011-07-23T21:20:25.599+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Recensione: L’estate dei fantasmi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: right; margin-left: 0px; margin-right: 0px" alt="L' estate dei fantasmi" align="right" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788809759077"&gt;Titolo: L’estate dei Fantasmi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Autrice: Saundra Mitchell &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prezzo:&amp;nbsp; € 14, 50&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pagine: 256&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Editore: Giunti&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Collana: y&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Trama: &lt;/p&gt; &lt;p&gt;A Ondine, in Louisiana, non succede mai niente. L'unico fatto degno di nota risale a molti anni prima, quando scomparve misteriosamente Elijah Landry, un ragazzo del posto. C'è chi dice che sia affogato nel lago, chi sostiene che sia scappato. Iris e Collette, due amiche inseparabili, si preparano a passare l'estate dei loro quattordici anni fra noia e sogni di fuga dal monotono paese. Iris, trascinata al cimitero da Collette, cerca di rompere la noiosa routine improvvisandosi medium, e richiama l'attenzione di un fantasma. Da quelmomento l'estate delle due amiche diventerà un vero incubo horror e il segreto di Elijah Landry, il ragazzo scomparso, verrà tragicamente svelato. &lt;p&gt;&lt;a name="commenti"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Recensione: &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ringrazio la gentilissima Giunti Y per avermi inviato questo splendido romanzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’estate dei fantasmi è un romanzo originale, nel suo essere così timidamente vero, così spavaldamente in una salita che riesce a spaventate un po’ tutti prima o poi, finendo quindi per acquietarsi nelle acque del ricordo. &lt;p&gt;È una storia così vera che, personalmente, mi è sfuggito più di un brivido nella lettura. Coi suoi personaggi così dolci, la loro adolescenza riflette un po’ quella di tutti gli altri ragazzi, pieni di sogni e fantasia, quella fantasia a cui ci aggrappiamo perché non vorremmo che l’età adulta ce la possa strappare via, in un modo o nell’altro.  &lt;p&gt;Ed è così che L’estate dei fantasmi rende questa fantasia vera, la concretizza per farci credere che alla fine questa stessa fantasia può sconvolgerci fino a cambiare la nostra vita, quindi noi stessi. È ciò che succede a Iris, ragazzina che vive a Ondine, in Louisiana, un paesino dove &lt;i&gt;non succede mai niente, &lt;/i&gt;e tutto ciò sempre quasi la ricetta predefinita per ogni estate, se non ogni giorno. E come succede in ogni paesino, tutti conoscono tutti, e le vicende, i bisbigli e le voci si susseguono a ritmo prima controllato poi incalzante per farci sprofondare in quell’istante in cui la storia si apre per accoglierci.  &lt;p&gt;Perché in quell’estate la noia di prima diventa quasi un ricordo felice e lontano. Questo succede a Iris, Collette - migliore amica di sempre, artefice di sogni e patti suggellati al chiarore di luna che sussurra fragili incantesimi sul punto di spezzarsi –, e Ben Duvall, il ragazzo di turno che diventa, in qualche modo, parte di quel duo di amiche e lo mitiga nella calura dei sentimenti. &lt;p&gt;Ed è così, che un giorno, tra i sogni repressi negli incantesimi inventati, la ricerca spietata dei fantasmi nei cimiteri che accade qualcosa. Quando Iris vede la figura di un ragazzo tormentarla con la ricorrente domanda «Che cosa fai, Iris?» Tutto sempre prendere una piega inaspettata. Ed è questo il motivo per il quale entra la figura di Ben. La tavola Ouija, gli scherzi e i rumori che scuotono tutto. E un nome. Elijah. E in questo strano uomo, nelle sue foto, che Iris riconosce il fantasma che d’ora in poi ritornerà a farle visita, frantumandole la finestra, riempiendole i letti di sassi, incupendo le serate d’estate, di un’estate che scorre diversa dalle altre.  &lt;p&gt;Tra le innumerevoli domande che la protagonista si porge, finalmente la verità se ne andrà via con il riscatto della sua verità, in un atto eroico, nascente che riesce a dispiegare le pagine della storia e incidere il finale. &lt;p&gt;Il romanzo è interamente narrato in prima persona. Il punto di vista è quello della protagonista, Iris che si accinge a novellare delle sue giornate con immancabile forza narrativa e un pizzico di poesia che rende magica in qualche modo la lettura, quell’emozione infusa che riesce a far credere veramente il lettore nella cruda storia che narra, che non è una semplice storia per ragazzi, poiché riesce a suggestionare come altre non riescono a fare.  &lt;p&gt;I capitoli non sono mai troppo lunghi, e la piacevolezza dello stile riesce a risucchiarti tra le brame della trama che non finisce mai di stupirti. Il romanzo è conciso, essenziale, al contempo nel modo di raccontare la storia, e questo è un pregio perché si saltano parti lunghe di &lt;i&gt;racconto&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;inforigurgiti molesti/funesti &lt;/i&gt;che riuscirebbero soltanto a appesantire la lettura e fare intaccare la scorrevolezza del romanzo.  &lt;p&gt;Sinceramente, si è rivelata un’ottima lettura che è riuscita a stupirmi non poco e ad incantarmi, con la sua precisione e il coinvolgimento instancabile della trama. Consigliato, sentitamente. &lt;p&gt;Voto: 8/10.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7892560473050584042?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7892560473050584042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/recensione-lestate-dei-fantasmi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7892560473050584042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7892560473050584042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/recensione-lestate-dei-fantasmi.html' title='Recensione: L’estate dei fantasmi'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1429449855996228874</id><published>2011-07-21T14:07:00.001+02:00</published><updated>2011-07-21T14:07:28.625+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;Credo che i ricordi siano la maniera più terribile per filtrare il dolore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il dolore è un tintinnio proteso che sgocciola le sue memorie in una morsa di gelo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Silenzi che infrangono vetrerie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Avrei un ultimo desiderio…&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1429449855996228874?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1429449855996228874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/credo-che-i-ricordi-siano-la-maniera.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1429449855996228874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1429449855996228874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/credo-che-i-ricordi-siano-la-maniera.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4681061945150106871</id><published>2011-07-17T21:03:00.000+02:00</published><updated>2011-07-17T21:07:30.570+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><title type='text'>refrain.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Amato bene abbracciami alla luce del giorno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;[C. Consoli]&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4681061945150106871?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4681061945150106871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/refrain.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4681061945150106871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4681061945150106871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/refrain.html' title='refrain.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4554028931347927592</id><published>2011-07-16T16:41:00.000+02:00</published><updated>2011-07-16T16:44:19.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Recensione: Il club dei suicidi–Crash into Me</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img alt="Il club dei suicidi. Crash into me" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788809751750"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Titolo: Il club dei suicidi. Crash into me&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Autore: Albert Borris&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Traduttore: Lo Porto T.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Editore: Giunti&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Collana: Y&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pagine: 304&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prezzo: € 14, 50&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="6"&gt;Trama:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;font size="2" face="Calibri"&gt;Sul sedile posteriore della macchina il timido protagonista Owen ripensa ai suoi sette tentativi di suicidio fallito. Così inizia "Crash into me", un romanzo on the road, il viaggio strampalato della strana compagnia dei "Suicide Dogs", quattro teenagers legati da un patto di morte. Dopo essersi conosciuti in una chat per aspiranti suicidi, i ragazzi decidono di partire dal New Jersey e attraversare il paese in un pellegrinaggio che toccherà le tombe di alcune celebrità che si sono tolte la vita, dalla poetessa Anne Sexton, prima tappa a Boston, a Kurt Cobain, passando per Judy Garland, Ernest Hemingway e Hunter S. Thompson. Un rituale che dovrebbe preludere al loro stesso suicidio. Scenario drammatico per il traguardo: la Death Valley. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="6" face="Calibri"&gt;&lt;strong&gt;L’autore: &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Albert Borris vive nel New Jersey, è stato per oltre vent’anni un affermato consulente per gli studenti alla Moorestown High School e ama il trekking estremo. Ha seguito le tracce del leopardo delle nevi sull'Himalaya e ha girato l'Islanda a piedi, ma definisce il suo lavoro quotidiano, che ama immensamente, come la più entusiasmante avventura della sua vita. "Il club dei suicidi" è il suo primo romanzo. &lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-SBDWBxqGkgA/ThxmulbM2JI/AAAAAAAAAKY/K5SXkw1WoS8/s1600/borris.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="6" face="Calibri"&gt;&lt;strong&gt;Recensione:&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si fanno chiamare Suicide Dogs, perché loro sono come i cani, sono come un branco. E nel branco, si sa, ci sente tutti un po’ meno soli. Si approntano i sogni insieme, si stirano i lustrini per le stelle aiutati da innumerevoli prese di ricordi, respiri, battiti di palpebre che sconfiggono le ansie nelle sue anse perdute. Liste, tane liste, stilate con dieci podi; una scalata inversa, devastante, che dirotta le posizioni in un sorriso – scintilla.  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Alla fine, la Death Valley non è poi così lontana.&lt;/i&gt;  &lt;p&gt;A legarli, a stringerli, è la voglia di farla finita – dicono loro, di uccidersi, di suicidarsi. A legarli è soltanto la missione per asfissiare la solitudine, farle espiare i suoi spiragli truci di nebbia, farle esalare le sue corti gelate tutt’intorno. Stare insieme, nelle difficoltà, nelle sensibilità, tra i pianti, per ricominciare a vivere. Per ritornare indietro, così: 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, 0. Fino allo stato embrionale, fino a quando il calore della pelle decide di partorire figli insani e rifiutati dal mondo, quindi è 0, poi 1 e poi non ci è dato sapere altro.  &lt;p&gt;Owen, Frank, Audrey e Jin-Ae, forse hanno soltanto bisogno di camminare assieme, di sostenere lo sguardo non più soltanto attraverso gli occhi del rimorso, del rimpianto, della delusione, nel non essere capiti, rifiutati, accettati. Credo, sia una grande paura che accomuna tutti i giovani, proprio quella dell’incomprensione.  &lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://3.bp.blogspot.com/-r7Nsj49kSPw/ThxloGzf3II/AAAAAAAAAKQ/BRjHaQ9sapI/s320/crash-into-me.jpg"&gt;Forse è per questo che si tende, in qualche modo, a reprimere i sentimenti dentro al corpo e svestire la propria personalità perché al mondo non va bene. Perché nei problemi si diventa soli, terribilmente soli e le colpe ricadono addosso ai protagonisti in maniera pesante e deleteria. Owen nasconde i suoi segreti attraverso suicidi, il fratello morto diventa una realtà troppo grande per non allegarsi al suo stesso io. Frank, che si sente totalmente un fallito. Audrey che è soltanto un po’ sola, e da quando l’hanno investita una cicatrice le calca la testa.  &lt;p&gt;E a volte la rete tende a cucire distanze e a fare di nuovo, infiorare i sogni, scacciare quella solitudine che poi, in fondo, è un po’ noia. Noia di vivere perché non ci sono le ragioni per portano ad aggrapparti in maniera salda alla speranza nei momenti di sconforto.  &lt;p&gt;La narrazione procede come un lungo viaggio – invero è tale situazione che accade, che riempie il romanzo –, intervallata dagli sprazzi di flashback che inquadrano le discussioni in chat dei ragazzi, del mondo in cui si sono ‘conosciuti’ fino all’incontro finale, fino al viaggiare on the road per tutta l’America e rifuggire dai problemi, le famiglie, un tramonto che si assottiglia, mentre loro rincorrono un’alba perenne.  &lt;p&gt;Una cosa che non ho gradito sono state le abbreviazioni usate nelle discussioni in chat, che portano a togliere serietà ai personaggi, tutt’altro che ‘abbreviati’, ‘ridotti’, ma sempre interessanti e alla ricerca della vita, inconsapevolmente, dentro loro stessi.  &lt;p&gt;O qualche appunto alle abbreviazioni di tipo ‘veckio’, ho storto leggermente il naso, anche perché sembrano messe a casaccio. Per esempio ci sono tali momenti in cui le abbreviazioni caratterizzano un personaggio nello specifico, alte in cui esse sono totalmente assenti. Un aspetto importante, peccato però tralasciato come sprazzo di flashback poco importante.  &lt;p&gt;Il loro viaggio procede veloce, fulmineo, verso le tombe degli idoli stessi dei personaggi – Anne Sexton, Kurt Kobain, Savannah, Hemingway; il fratello stesso di Owen diventa idolo e silenzio, diventa scena intensa di finale dove tutto il romanzo concentra le sue spire.  &lt;p&gt;La ricaduta; la rinascita.  &lt;p&gt;Tornare, ritornare avanti, ritornare indietro. Tra le pagine che annotano a momenti una lista delle dieci cose migliori, dei dieci modi migliori per suicidarsi, delle dieci morti più gloriose, più astruse e via dicendo. Finendo poi con le dieci ragioni per rimanere in vita.  &lt;p&gt;Ci si scopre, ci si riscopre, tutti i modi, tutti i mondi sepolti negli animi dei personaggi che ritornano in un romanzo, in uno sviluppo formativo accostato dallo stile dell’autore. Semplice, ma mai banale. Si immedesima, si compenetra, con l’essere del protagonista, Owen. La narrazione in prima persona però presenta alcuni buchi, come le scene che si susseguono molto veloce e che confondono il lettore con l’assenza di descrizioni &lt;b&gt;concrete&lt;/b&gt;.  &lt;p&gt;Nonostante tutto, a me il romanzo è piaciuto perché non presenta come &lt;i&gt;Break, Ossa Rotte &lt;/i&gt;delle atmosfere angoscianti con la perdita totale delle speranze, questo risulta invece una rinascita graduale, in cui le speranze creano vortici che assorbono interamente i protagonisti.  &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Voto: 7/10.    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4554028931347927592?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4554028931347927592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/recensione-il-club-dei-suicidicrash.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4554028931347927592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4554028931347927592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/recensione-il-club-dei-suicidicrash.html' title='Recensione: Il club dei suicidi–Crash into Me'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SBDWBxqGkgA/ThxmulbM2JI/AAAAAAAAAKY/K5SXkw1WoS8/s72-c/borris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8756713085398070439</id><published>2011-07-04T15:18:00.001+02:00</published><updated>2011-07-04T15:18:28.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri brutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri persi'/><title type='text'>Di tombe di faraoni e di antri barocchi</title><content type='html'>&lt;p&gt;Sono affranto e sconsolato. Come aveva detto qualcuno “mi sento la copia del vuoto”, o forse era del nulla. Ed è così che ti senti, mi sento tolta la voglia di scrivere, recisa crudelmente in un’estate che inneggiava alle parole, benché esse fossero sole, incrinate, ammaestrate. Ho sempre considerato il mio blog la mia agenda personale, dove annotare tutti i sentimenti, le sensazioni, il mio modo di vedere il mondo. E non ho mai pensato che la mia personalità potesse essere copiata per vestirne qualcun’altra. Non avevo mai pensato neppure al plagio; mi sembrava una cosa talmente lontana, specie con la licenza accanto,&amp;nbsp; - prima era nel footer –. E quando ho visto la mia anima spiattellata là, i miei racconti modificati, ho sentito il cuore abbandonare la sua presa per un attimo. Ho pensato che dentro di me c’era il vuoto. Sapete, le tombe dei faraoni. Vengono aperte, trafu&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/--9VidNjn9Q8/ThG9m56oZyI/AAAAAAAABfQ/cKpqtG0gE9w/s1600-h/test____by_karil-d377x5z%25255B4%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="test____by_karil-d377x5z" border="0" alt="test____by_karil-d377x5z" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-ndc4vLIeh30/ThG9ouKnU_I/AAAAAAAABfU/TKLxtV_4q1A/test____by_karil-d377x5z_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="314" height="237"&gt;&lt;/a&gt;gate, spogliate della loro stessa eternità, le credenziali del paradiso. Poi te li ritrovi al museo, così, bell’esposte, ma almeno al museo hanno rispetto della tua mummia, quel minimo&amp;nbsp; rispetto che li porta a incastrarti in una teca di vetro, tenerti in buono stato e tutto quel che segue, a scrivere pure il tuo nome. Ma io non sono una mummia e sinceramente avrei voluto esserlo, mi si sarebbe rivelata una sorte più consona ai miei canoni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insomma, il punto è questo. Non fare nomi è la puntina principale, anche perché non ce n’è bisogno, penso capirà a chi mi sto rivolgendo quando lo leggerà. &lt;strong&gt;Il punto è che le mie frasi, parti di miei racconti, sono stati postati su un gruppo facebook e spacciati per propri da terzi&lt;/strong&gt;. La cosa che mi rattrista è appunto quale sia il motivo di tale atto, o quantomeno cosa spinga a fare ciò, sapete penso che tutto ciò che provo sia mio, non di altri. Che il mio cuore, la mia anima, mi appartengano. Tra l’altro negli ultimi tempi stavo collaborando con un editore per pubblicare una raccolta di racconti, il cui scopo era appunto lanciare il romanzo come una sorta di raccoglitore dei miei post di blog e racconti inediti, tra l’altro celebrare appunto il blog come la mia piccola casa dove poter leggere appunto i post e le frasi, così, senza vergogna. Ciò che è successo mi ha colpito molto, ci troviamo di fronte a un universo effimero, dove non si da peso alle azioni, alle maschere che indossiamo. Quando l’editore ha ricevuto la notizia è rimasto sgomento, soprattutto oramai ho stretto una forte amicizia con lui che era in procinto di denunciare l’accaduto alla polizia postale. L’ho fermato perché sinceramente ho pensato tutto ciò fosse infantile, e che mi sarebbe piaciuto seguire l’evolvere della vicenda fino al suo capitolare finale e poi prendere, con sommo gaudio, le decisioni finali, qualunque fossero state. Vista come si è conclusa la vicenda, l’editore ha deciso di occuparsi del caso tutelando il mio sito e tenendo d’occhio mediante motori di ricerca specializzati se si fossero presentate altre situazioni simili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi sono sentito preso per fesso, mi sono sentito preso in giro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho sempre pensato che si dovrebbe avere una faccia abbastanza dura per sfregiare l’animo altrui, in caso contrario ho sempre pensato che ad ogni errata conseguenza venisse recapitata una scusa e non un xD/&amp;nbsp; -.-“”””/ ma le scuse le devo dare io per essere stato così cretino da continuare a fidarmi dei miei lettori, del web. Evidentemente dovevo prendere le giuste misure. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi ero trovato bene qua, nel mio antro barocco, mi ero trovato bene con tutto, la grafica, la solitudine… mi è andato bene tutto, non mi sono abbattuto se nessuno commentasse, se i lettori fissi fossero così pochi. Anzi, ne ero felice. Prima di tutto scrivo per la gente che mi fa provare emozioni, che fa parte della mia vita – la mia famiglia con tutto il ramo genealogico, francy, la mia classe, i miei amici in toto. E non me ne fregava molto dell’altro, stavo bene così, con la mia moleskine nera e illuminata con soffusi colori. Evidentemente al giorno d’oggi non c’è rispetto per nessuno. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho preso la decisione di lasciare il mio blog esposto, così. Nulla sarà più aggiornato oltre le sporadiche recensioni per Giunti Y, resterà questo post e poi annacquato nella noia di un pomeriggio estivo. Pure la mia pagina su efp non sarà aggiornata. Non ho voglia di farlo, non con voi, non con un blog di questo genere. No. Forse riaprirò un blog, per essere sinceri, ma posterei soltanto pareri su argomenti noiosi. Nessun sentimento, emozione, frase, racconto. Nessun &lt;em&gt;vero&lt;/em&gt; me stesso. E ciò mi rattrista, mi sento tarpata la libertà di pensiero. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Stavolta non mi hanno spodestato. Non c’era nessun vento. C’era una bufera, una tempesta. E ho deciso di rintanarmi al sicuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grazie, davvero, per avermi deluso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per aver fatto questo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Adesso spero di poter sparire. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Non assolutamente vostro,&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Chesy.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8756713085398070439?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8756713085398070439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/di-tombe-di-faraoni-e-di-antri-barocchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8756713085398070439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8756713085398070439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/07/di-tombe-di-faraoni-e-di-antri-barocchi.html' title='Di tombe di faraoni e di antri barocchi'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-ndc4vLIeh30/ThG9ouKnU_I/AAAAAAAABfU/TKLxtV_4q1A/s72-c/test____by_karil-d377x5z_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4080505902037745774</id><published>2011-06-28T19:21:00.001+02:00</published><updated>2011-06-28T19:21:21.791+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuori norma'/><title type='text'>Giunti Y t-shirt!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre, la Giunti Y ha inviato come gadget una simpatica t-shirt, che però poiché essendo modello femminile non ho potuto indossare, ad ogni modo ho scattato delle foto così posso condividerla con voi. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-J6DZ7c70-G0/TgoM_wmpAoI/AAAAAAAABe4/7s84ppNyBao/100_3327%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="100_3327" border="0" alt="100_3327" src="http://lh3.ggpht.com/-kzp0vSCznlI/TgoNHhKODCI/AAAAAAAABe8/tcq4q9OQbcE/100_3327_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="180" height="240"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-wSMgqg39NAI/TgoNSpozeFI/AAAAAAAABfA/xMuD-wjP_uc/100_3330%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="100_3330" border="0" alt="100_3330" src="http://lh6.ggpht.com/-Ew2H3Hp_a4Y/TgoNZn61KEI/AAAAAAAABfE/Lg5qrwKeG94/100_3330_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="240" height="180"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-KSaNxq1VAbs/TgoNcHtTk3I/AAAAAAAABfI/diNtYwTbR0Q/100_3341%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="100_3341" border="0" alt="100_3341" src="http://lh6.ggpht.com/-Dddad3ZCJHs/TgoNjfvuEzI/AAAAAAAABfM/8QVSXo_Lf38/100_3341_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="180" height="240"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4080505902037745774?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4080505902037745774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/giunti-y-t-shirt.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4080505902037745774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4080505902037745774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/giunti-y-t-shirt.html' title='Giunti Y t-shirt!'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-kzp0vSCznlI/TgoNHhKODCI/AAAAAAAABe8/tcq4q9OQbcE/s72-c/100_3327_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4353267964835384570</id><published>2011-06-28T19:03:00.001+02:00</published><updated>2011-06-28T19:03:25.326+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuori norma'/><title type='text'>Recensione: Angel</title><content type='html'>&lt;p&gt;Link originario della recensione: &lt;a href="http://fcv-triodeimatti-wiii.blogspot.com/2011/06/recensione-angel.html"&gt;http://fcv-triodeimatti-wiii.blogspot.com/2011/06/recensione-angel.html&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;Talvolta torno a recensire, così, perché è un qualcosa che mi piace anche se non vi riesco tanto bene. Oggi vi presento un romanzo inviato dalla gentilissima Giunti y, Angel.  &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" border="0" alt="Angel" align="right" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788809763142"&gt;  &lt;p&gt;Titolo: Angel  &lt;p&gt;Autrice: L.A Wheaterly  &lt;p&gt;Pagine: 554  &lt;p&gt;Prezzo: € 16,50  &lt;p&gt;Editore: Giunti  &lt;p&gt;Collana: Y  &lt;p&gt;Uscita: Maggio 2011  &lt;p&gt;Traduttrice: Sara Reggiani.  &lt;p&gt;Trama:  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Willow è una ragazzina particolare, vive con la madre Miranda, affetta da una malattia mentale, e con la zia, che lei considera un triste specchio della sua vita futura. Dopo la scuola, Willow lavora come meccanico e fa la chiaroveggente. Ripara le macchine perfettamente, così come è infallibile nel prevedere il futuro. Perché lei il futuro lo vede davvero, con il solo tocco della mano. E vede anche il passato. Così quando Beth, la perfetta cheerleader biondo miele, le chiede un consulto, Willow, involontariamente, sbircia nel suo passato e scopre che Beth ha avuto un incontro con gli angeli. Questo è l'inizio di una storia che si sviluppa in un trionfo di amori e battaglie per la salvezza del mondo. Gli angeli in questo libro sono talmente perfidi che hanno addirittura creato un corpo speciale di sterminatori. Uno dei loro obiettivi è proprio Willow, prima ragazza mezza umana mezza angelo. E il destino vuole che il suo cacciatore sia il bellissimo Alex, un giovane guerriero assoldato dalla CIA che lavora attivamente per l'esiguo corpo degli Angel Killer. Il mondo degli angeli sta morendo, e proprio gli angeli, con la loro infida bellezza, stregano gli umani per portare a termine la loro missione: stanno concertando un'invasione di massa sulla terra per succhiare l'energia ai terrestri e sopravvivere.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Spazio sull’autrice:  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;E’ nata e cresciuta a Little Rock, Arkansas. Autrice di moltissimi romanzi YA, vive ora in Inghilterra, coltivando non solo la grande passione per la scrittura, ma anche per le rane e i gatti. Una curiosità: L.A. Wheaterly è in realtà uno pseudonimo per Lee Wheaterly che a volte si firma anche Titania Woods.  &lt;p&gt;Angel è il primo episodio di una trilogia a cui seguiranno Angel Fire e Angel Fever.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Gli antagonisti sono gli angeli, creature splendenti, insidiose che si nutrono della linfa vitale della gente, sotto maschere, analogie e illusioni inseriscono disgrazie come pianeti intersecati agli sguardi. Gli angeli, che popolano questa trama sono diversi, originali, spaventosi. Tant'è che la Cia organizza una società contro essi, affinché degli Angel killer li sterminino uno ad uno. E' il caso di Alex.  &lt;p&gt;Willow, un'adolescente, vive succube della zia e di una madre che si è tarpata l'animo in gola assieme alle parole. Un'amica. Una reputazione. Willow quindi, conduce una vita fredda, esclusa da gli altri perché è diversa, fuori moda, così nel suo mondo a riparare auto.  &lt;p&gt;Willow inoltre, sa leggere la mano, riesce a interpretare le inestricabili vie della mente, giunge ai problemi, nella sua mente le sensazione si conformano attraverso una delicata rete di visioni e vie si dipartono sempre più insicure, fragili. Ed è proprio attraverso tale potere che Willow comprende che qualcosa sta cambiando.  &lt;p&gt;Purtroppo il seguire è piuttosto prevedibile, in parte. Willow è un semi angelo,le fattezze di una ragazza normale ma la strana bellezza, l'attrazione che intrica i tratti degli angeli.  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;"Mi sentii crescere in altezza, e di colpo mi ritrovai sospesa a mezz’aria,  &lt;p&gt;a osservare dell’alto la mia immagine accovacciata al suolo arido.  &lt;p&gt;Avevo un corpo d’angelo, candido e splendente sotto  &lt;p&gt;I raggi del sole. Non provavo timore,  &lt;p&gt;In me c’era solo determinazione.  &lt;p&gt;Non era stata una visione o una specie di sogno:  &lt;p&gt;era reale, assolutamente reale.  &lt;p&gt;Io non ero del tutto umana."&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;In questa nuove scoperta Willow farà la conoscenza di Alex, l'Angel killer, il cui destino tatuato sul braccio l'aiuterà in qualche modo a comprendere ciò che è in lei. Perseguitavi da gli adepti, fanatici della chiesa degli angeli, formata da credenti in tale culto, portato all'esasperazione da visioni benefiche che infine lentamente li uccidono, Willow e Alex saranno costretti a scappare per inseguire i brandelli della loro vita.  &lt;p&gt;La storia è scritta in prima persona, sotto il punto di vista di Willow l'autrice conduce uno stile pulito e scorrevole, piacevole e che sa reggere abbastanza bene le scene attraverso una discreta abilità che mi ha stupito in positivo. Poiché non è da tutti riuscire a gestire la prima persona, visto che l'io narrante risulta complicato - la scena, l'azione, la descrizione, rischierebbero quasi di essere accantonati da i pensieri della protagonista. Ad ogni modo, appunto, ciò non accade contribuendo a incastrare il lettore tra le pagine della storia.  &lt;p&gt;Un altro punto di vista che viene gestito è quello di Alex. Stavolta viene usata la terza persona, dimostrando una scarsa maestria, poiché i vocaboli cambiano e la tensione si allenta lasciando spazio a una confusione superficiale che potrebbe essere tolta se non vi fossero accostati spesso i pensieri di Alex.  &lt;p&gt;In definitiva è un buon romanzo, consigliato per chi vuole riuscire a volare sulla freschezza di ali troppo bianche, uccise dal sole.  &lt;p&gt;Voto: 7.5/10  &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per il trailer potete vedere &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=YfQOojvkc3E" target="_blank"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A presto,&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chesy.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4353267964835384570?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4353267964835384570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/recensione-angel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4353267964835384570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4353267964835384570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/recensione-angel.html' title='Recensione: Angel'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7915381743589925007</id><published>2011-06-28T11:54:00.000+02:00</published><updated>2011-07-04T12:49:20.016+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri persi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfogo'/><title type='text'>Terza blu.</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;.Non leggetelo, non serve a nulla, oltre ad assorbire i pianti in un foglio che scrostato conduce le lacrime tra i baci e gli abbracci infiammati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="310" src="http://fc00.deviantart.net/fs71/f/2011/047/4/f/4f21b9f5a83543173303da1bdf42e271-d39ooo4.jpg" width="465" /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;E adesso gioca a fare gli indovinelli tra le mie lacrime. &lt;br /&gt;Così, per gioco. Dimmi cosa ne è rimasto, le nostre cere lacerate dai tuoi silenzi usurati, i tuoi sentimenti sverginati dalle troppe frasi morte senza ossigeno, di quelle incastrate nella gola che hanno troppo inchiostro. Dimmi cos’è rimasto di noi? Dieci anni, tre anni, due anni, cinque mesi, tre mesi. Una pagine di libro che si gira, se vuoi puoi tornare indietro a guardarla da lontano, come se fosse una presa d’esistenza, un piedistallo troppo forte, un cristallo incrinato, tenuto insieme dalle nostre lacrime. I nostri cieli. I nostri rimorsi.  &lt;br /&gt;E io che ci starei altri dieci anni a incastrarmi tra quelle battute finali, talmente intricato tra le a e le e troppo aperte da creare i nostri piccoli mondi vomitati dai tramonti di fine scuola, in cui ci prendevamo la mano e dicevamo… a settembre. Senza rimpianti, senza lacrime posticce. Senza le lune di plastica degli ultimi tre anni, di quelle comprato al mercatino cinese, che ci passi così tanto tempo che non si romperanno mai per il bene che le vuoi. &lt;br /&gt;E io ho pensato, che se potessi in queste ultime battute finali aggiungerei sempre nuove voci, frasi, altri adii, altri anni insieme, l’infinito trattenuto sotto la presa di un pc. La tastiera che fa ttittitì. &lt;br /&gt;Che poi alla fine se guardi il vento ci distacca, così, e noi che non vogliamo e che al contempo ci lasciamo vittime di tutti quegli sguardi malandati. Che incrina inevitabilmente ogni cosa, che ci sposta, rotea i frammenti dei nostri passati… e perché le lacrime si trattengono davanti a tutti, ti restano lì, a farti le doppie palpebre e ti dicono non piangere, quando esci e sei da solo le lacrime ti fanno il vestito. Le lacrime sono metafore di stelle che aprono stridore di ricordi sulla pelle, quella pelle che è il nostro cielo. &lt;br /&gt;Che se lo guardi veramente abbiamo soltanto cambiato costellazione. &lt;br /&gt;Che se lo guardi veramente, ci vedi passare, talvolta, quelle scie di lacrime che si tingono d’immenso, quel pianto d’intenso che è stelle, così belle. E che tra le loro effimere bugie non hanno bisogno di sentirsi belle. Lo sono e basta. Lo sono in quest’ultima notte in cui tutti ci apparteniamo a vicenda. Le tue rughe, soprattutto, le tue maldive, che sono peggio delle dive sui palchi distrutti da voci scricchiolanti. La tua pensione d’artista che ti rivendica il passato e pensarci tutto di un colpo ti rendi conto – ciccia, che insomma sei stata grande. La tue interrogazioni da paura, l’ansia di ripassare, lo studiare pomeriggi e scoprire che i tuoi occhiali saltano sempre il mio nome e dopo tre mesi s’accorgono che non ho il voto. E allora mi trovi lì, a sorridermi mentre pronunci seattle: shuttle. La tua fiducia, il tuo sorriso, il tuo essere buona e farmi attaccare a una materia che odiavo. Sai, c’erano i tuoi occhiolini, i tuoi ‘quanto sei bello’, i tuoi sguardi che mi dicevano di stare attento a te, i tuoi… i tuoi che non ci son più. Non ci saranno i miei sbadigli nel campo della palestra a mendicare i tuoi rimproveri. Non ci saranno i voti di pronuncia, i tuoi capelli biondi, il tuo ti piace la lingua, il tuo sei appiccicoso, i miei abbracci. Non ci saranno i tuoi occhiali da nerd, i tuoi sorrisi – i tuoi: gioia ma che cosa stai dicendo? Ebbene, non ci sarà il letterato della terza blu un altro giorno per te. I tuoi occhiali rosa, tutto quello che vuoi che alla fine ne troviamo sempre una nuova, una cosa in comune. &lt;br /&gt;Adesso che siamo sospesi, così, per sempre.  &lt;br /&gt;Adesso che sono sospeso in te, e non ho parole per dirtelo. Per dirtelo così, perché tutto quello che ti ho detto e che ti avrei voluto dire non ci sono parole per riversare i tratteggi di un quadro stupendo che sono io che miro alle tue letture di poesie in maniera fulgida, così che si ricopra d’argento il sorriso di una lezione infinita. Vorrei, dovrei scriverti di più, un’intera pagine dedicata a te. Ma non ho la felicità per ricordarti con poesia. Ti dico solo che ci sarai sempre.  &lt;br /&gt;Cosa resta… dimmelo cosa resta tra le tue lentiggini, i nostri destini sputacchiati sul tuo volto, della terza blu? Della verde che eravamo ma poi il cielo ci ha costretti a riflettere la sua bellezza. Cosa resterà, dei nostri insieme e ci vorrebbero altre cento pagine per ricordare ogni accaduto, ogni silenzio, ogni parola e ogni sorriso.  &lt;br /&gt;Dei tuoi baci, del tuo parlare tedesco e dei tuoi capelli neri impigliati alla germania.  &lt;br /&gt;Di queste pagine, ditemelo voi se posso rimanere incastrato, un segnalibro, una nuova frase. Ditemelo che ci manca il punto finale, così vuol dire che siamo infiniti. E che allora continuiamo a scorrere per sempre. &lt;br /&gt;Grazie di tutto. &lt;br /&gt;Per sempre.   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7915381743589925007?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7915381743589925007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/terza-blu.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7915381743589925007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7915381743589925007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/terza-blu.html' title='Terza blu.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5708167649828246860</id><published>2011-06-25T21:58:00.001+02:00</published><updated>2011-06-25T21:59:07.809+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>stelle e strisce.</title><content type='html'>&lt;p&gt; Nelle nostre stelle-lune ho visto. Ma forse perché erano di carta quando si spostavano per seguirci tra le parole... forse era perché le tue rose d’ottone catturavano il sole. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'amore:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“Sapete, dovreste essere più buono per sentire come il mio respiro sia a spostare le vostre stelle”&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forse le stelle dalle dita lunghe hanno freddo nastri vuoto e oro…&lt;/p&gt; &lt;p&gt;forse sono state tagliate e messe giù perché i loro sentimenti infioccavano il vuoto. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5708167649828246860?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5708167649828246860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/stelle-e-strisce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5708167649828246860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5708167649828246860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/stelle-e-strisce.html' title='stelle e strisce.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1793127475052611894</id><published>2011-06-24T22:47:00.001+02:00</published><updated>2011-06-24T22:47:55.025+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moleskine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>lenostrepoesiesmozzicatedalle – stelle</title><content type='html'>&lt;p&gt;Quando ho dimenticato il mio cielo, il mio cuore è nei silenzi delle sue vertebre, perché hai sparso la tua anima con i ritmi del vuoto –&amp;nbsp; io credo nell'amore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://fc09.deviantart.net/fs71/f/2010/328/5/0/5063af3579900905f2c8b6678686eb85-d33ibdl.jpg" width="402" height="268"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1793127475052611894?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1793127475052611894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/lenostrepoesiesmozzicatedalle-stelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1793127475052611894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1793127475052611894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/lenostrepoesiesmozzicatedalle-stelle.html' title='lenostrepoesiesmozzicatedalle – stelle'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2348542342053140834</id><published>2011-06-20T23:26:00.001+02:00</published><updated>2011-06-20T23:26:43.919+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Non ricordavo dove fossero i ventricoli, poi ho scoperto che erano i tuoi sogni esplosi – le emorragie delle stelle.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="4580460343_ee66403b1e_z" border="0" alt="4580460343_ee66403b1e_z" src="http://lh6.ggpht.com/-aHl0j4Tslxc/Tf-6ML22oeI/AAAAAAAABec/Nqa54fTYx2I/4580460343_ee66403b1e_z%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" width="355" height="355"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2348542342053140834?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2348542342053140834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2348542342053140834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2348542342053140834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.html' title='frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-aHl0j4Tslxc/Tf-6ML22oeI/AAAAAAAABec/Nqa54fTYx2I/s72-c/4580460343_ee66403b1e_z%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3340213417595049955</id><published>2011-06-17T14:01:00.000+02:00</published><updated>2011-06-17T14:02:28.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuori norma'/><title type='text'>Recensione: Paranormalmente</title><content type='html'>&lt;p&gt;Oggi vorrei recensire un romanzo inviatomi dalla gentilissima Giunti Y.  &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" border="0" alt="Paranormalmente" align="left" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788809763159"&gt;Titolo: Paranormalmente  &lt;p&gt;Autrice: Kiersten White  &lt;p&gt;Editore: Giunti  &lt;p&gt;Collana: Y  &lt;p&gt;Pagine 416  &lt;p&gt;Prezzo:€ 14,50  &lt;p&gt;Il romanzo si presta come qualcosa di originale, intrigato dalla copertina stupenda; la ragazza nel bosco che afferra coi suoi occhi il vuoto, e i capelli che si disperdono, le dita strette tra le foglie richiamano un’assoluzione momentanea, una continua fuga. Una vita distratta, diversa. È così, Evelyn non è &lt;i&gt;normale.&lt;/i&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Evie sogna una vita normale, ma quando a sedici anni si ha il dono di vedere i mostri e si è un'agente del Centro Internazionale del Contenimento del Paranormale anche la ricerca della normalità può essere un'avventura. Se poi ci si mette una sirena come amica del cuore, una fata dei boschi maschio come ex e una cotta per un aitante mutaforma, la missione diventa quasi impossibile.&lt;/i&gt;  &lt;p&gt;Evelyn sogna una vita normale, e ne afferra i piccoli sprazzi attraverso programmi televisivi, telefilm, che la attaccano a quel lembo di sogno impossibile che si strascica per le pagine. A mio dire ci sono delle idee molto originali e fulminanti – come Raquel, la donna “sospiro” che esprime i suoi stati d’animo attraverso esso, che è &lt;i&gt;la più umana&lt;/i&gt; del centro tra l’altro, un essere paranormale in prova. O Lish, la sirena verde, che ride a crepapelle davanti a &lt;i&gt;la sirenetta&lt;/i&gt;, quasi le sirene avessero &lt;i&gt;il reggiseno di conchiglie!&lt;/i&gt; E dentro un acquario, coi suoi computer, controlla l’associazione del paranormale. E poi Preston, il mutaforma che non riesce a imitare gli occhi di Evelyn e che descrive il suo amore su fogli di carta, correggendo i tratti di Evie, i visi distorti. E che poi indossa la maschera della salvezza, Preston si mostra per quel che è.  &lt;p&gt;Lo stile è fresco, scattante, non ci si annoia mai, è come un’estate infinita tra i lampi di fuggevoli emozioni. La storia è interamente narrata in prima persona, nei panni della protagonista, ma forse troppo veloce. Ma il carattere della protagonista decisamente sopra le righe non rende monotonia, tra le situazioni l’umorismo dell’autrice che cerca di prendere in giro e stravolgere gli YA s’incastra bene con le varie situazioni. Soprattutto se si ha una bionda che veste di rosa zebrato sintetico, e che cammina inseparabilmente con il suo Taser – un fucile &lt;i&gt;rigorosamente rosa&amp;amp;zebrato -&lt;/i&gt;, e che vede le creature paranormali nelle sue vere sembianze. Tra l’altro questo riuscirà a farla rimanere vittima di una fata, Reth, suo ex compagno che cercherà più volte di rubarle il cuore, e che lei chiama nel momento del bisogno facendo accadere vari disastri.  &lt;p&gt;Evie è una ragazza che sogna l’adolescenza, l’amore e che si rintana nella sua immaginazione schizzata sui muri e poi sui fogli e tra le sue corse, a &lt;i&gt;castrare&lt;/i&gt; – nel gergo vuol dire rendere calmi – vampiri ammuffiti, a ripudiarsi nei suoi perché e riempire pagine sempre, con la sua allegria. Paranormalmente è un romanzo fresco e come un’onda ti travolge nel suo vortice di sensazioni, la protagonista che è come se s’intricasse alle stelle che fanno una scia sopra i titoli dei capitoli e tutti i suoi &lt;i&gt;bip!&lt;/i&gt; Per non imprecare.  &lt;p&gt;In definitiva, Paranormalmente non salta mai le scene, ma continua a scorrere come le puntate di un’ottima serie televisiva. È un romanzo da ombrellone, un’ancora di sorrisi nell’afa d’estate che riesce a tenere compagnia assieme alla sua dissacrante ironia. E le vittime, qualcuno che uccide i paranormali, e le ombre che si addensano. Ed Evie, che si lancerà in una nuova avventura, per scoprire se stessa.  &lt;p&gt;È bel libro, per chi non pretende troppo e vuole tenersi in buona compagnia con qualcosa di leggero e frizzante.  &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Voto: &lt;strong&gt;7/10&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3340213417595049955?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3340213417595049955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/recensione-paranormalmente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3340213417595049955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3340213417595049955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/recensione-paranormalmente.html' title='Recensione: Paranormalmente'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4550322334553229608</id><published>2011-06-14T22:47:00.001+02:00</published><updated>2011-06-14T22:47:51.713+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brani non scritti da me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><title type='text'>I tuoi gesti maldestri mi mozzavano le parole.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br&gt;«&lt;/b&gt; Ho trascorso la mia vita ad Istanbul, sulla riva europea, nelle case che si affacciavano sull'altra riva, l'Asia. Stare vicino all'acqua, guardando la riva di fronte, l'altro continente, mi ricordava sempre il mio posto nel mondo, ed era un bene. E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere&amp;nbsp; &lt;b&gt;»&lt;/b&gt; &lt;p&gt;(&lt;small&gt;O.Pamuk, &lt;i&gt;Istanbul&lt;/i&gt;, 2003&lt;/small&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4550322334553229608?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4550322334553229608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/i-tuoi-gesti-maldestri-mi-mozzavano-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4550322334553229608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4550322334553229608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/i-tuoi-gesti-maldestri-mi-mozzavano-le.html' title='I tuoi gesti maldestri mi mozzavano le parole.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5290997554822345519</id><published>2011-06-07T10:35:00.000+02:00</published><updated>2011-07-04T13:20:39.408+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fan fiction'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='note blu'/><title type='text'>Good Bye Lenin!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;img alt="g_o_o_d_b_y_e_s_u_m_m_e_r_by_kateriphotography-d2xwp6l" border="0" height="205" src="http://lh3.ggpht.com/-X08XTQbwudg/Te80mfNeWbI/AAAAAAAABeY/xKjITqmn6-0/g_o_o_d_b_y_e_s_u_m_m_e_r_by_kateriphotography-d2xwp6l%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800" style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="g_o_o_d_b_y_e_s_u_m_m_e_r_by_kateriphotography-d2xwp6l" width="309" /&gt;&lt;br /&gt;Inizia così, ha un bell’attacco. Di quelli favoleggianti come le corde rotte delle nostre piccole arpe ai tuoi capelli. &lt;br /&gt;E poi finisce – dentro un buco. Una fogna, una frase che lascia le tue piccole anime a metà, nel cardine d’incastro all’apice dei tuoi sogni stesi ad asciugare. Una cagata.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questo posto ha solo noi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fa solitudine, la tua grafite tra i miei seni, e i sospiri che formano i draghi dei tuoi pensieri. Ho comprato foglie, le foglie per dirci che se le strappiamo non stiamo più insieme. Nascoste tra le pagine di un romanzo, di quelli che senti lo stormire delle frasi. Niente più parole, promettimelo.&lt;br /&gt;– Prometto. &lt;br /&gt;Che l’inchiostro ci trucidi. &lt;br /&gt;I tuoi sistemi complicati non servivano mai a nulla. Solo che volare, quando le tue dita scivolano sulle mie stelle disperse su un ventre gravido di poesie dell’hard discount, lasciava tanti buchi tra i suoi gesti d’inchiostro. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’oblò, l’oblò, non permettere ai bambini di entrare in contatto con l’oblò… &lt;/em&gt;com’era? Era così, erano le tue lune dirottate per i bazar, le lanterne di carta strappate per farti luce dentro la carne, per vedere se t’incendio c’è il tuo amore che m’indora i sogni. &lt;br /&gt;Io non ci entro dentro l’oblò.&lt;br /&gt;Mi fa schifo.&lt;br /&gt;Le tue braccia, così lunghe, sembrano ritagliate dal cartoncino nero, le aurore immense che proiettavi come i segreti scritti sulla schiena… Sorry, I’m sorry.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;E le protendi, dai nostri buchi.&lt;br /&gt;Per dirmi.&lt;br /&gt;Che.&lt;br /&gt;Se.&lt;br /&gt;Le.&lt;br /&gt;Sfioro.&lt;br /&gt;Mancano.&lt;br /&gt;Di. &lt;br /&gt;Sospiri.&lt;br /&gt;E.&lt;br /&gt;Poi.&lt;br /&gt;Il piccolo inverno dei tuoi battiti era l’inferno dei miei limiti, tra le nostre soglie, ci siamo accorti che le parole erano buchi troppo grandi per poter essere trattenuti. E che noi eravamo&amp;nbsp; parole. Due parole, verbi risultativi. I tuoi abbracci morfosillabici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com’era? Segno di uguale più quello di acqua. Il tuo nome.&lt;br /&gt;Chiave d’oscurità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5290997554822345519?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5290997554822345519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/good-bye-lenin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5290997554822345519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5290997554822345519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/06/good-bye-lenin.html' title='Good Bye Lenin!'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-X08XTQbwudg/Te80mfNeWbI/AAAAAAAABeY/xKjITqmn6-0/s72-c/g_o_o_d_b_y_e_s_u_m_m_e_r_by_kateriphotography-d2xwp6l%25255B5%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8755677446229360006</id><published>2011-05-20T22:28:00.001+02:00</published><updated>2011-05-20T22:28:05.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moleskine'/><title type='text'>For my frozen star.</title><content type='html'>&lt;p&gt;E ho i cuscini pieni di stelle.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="5099332493_cf296d3c24_z" border="0" alt="5099332493_cf296d3c24_z" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TdbO03ojdrI/AAAAAAAABeI/smE9EwY44-A/5099332493_cf296d3c24_z%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="271" height="181"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Aju ‘i cuscina chin’i stiddi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8755677446229360006?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8755677446229360006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/05/for-my-frozen-star.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8755677446229360006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8755677446229360006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/05/for-my-frozen-star.html' title='For my frozen star.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TdbO03ojdrI/AAAAAAAABeI/smE9EwY44-A/s72-c/5099332493_cf296d3c24_z%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7876863872931686811</id><published>2011-05-16T21:47:00.001+02:00</published><updated>2011-05-16T21:47:08.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moleskine'/><title type='text'>sempre meglio del vuoto.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="4171709364_db806146b4_b" border="0" alt="4171709364_db806146b4_b" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TdF_Oack__I/AAAAAAAABd8/Dw-9-atopLM/4171709364_db806146b4_b%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="464" height="309"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nei nostri silenzi, saremo solo quei piccoli oceani gelati dalle ansie.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7876863872931686811?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7876863872931686811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/05/sempre-meglio-del-vuoto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7876863872931686811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7876863872931686811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/05/sempre-meglio-del-vuoto.html' title='sempre meglio del vuoto.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TdF_Oack__I/AAAAAAAABd8/Dw-9-atopLM/s72-c/4171709364_db806146b4_b%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6374120863786589350</id><published>2011-05-08T20:21:00.000+02:00</published><updated>2011-05-08T20:44:57.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vetro carta e poesia'/><title type='text'>Lettere dall’albergo Astoria</title><content type='html'>&lt;p&gt;Quando per scrivere qualcosa prima ti devi immedesimare, è come un attore, un ruolo da interpretare, pian a piano, per davvero, perché non puoi resistere ai richiami della gente, ai caldi sussurri di una maschera. &lt;p&gt;* * * &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Madame? Ho paura. &lt;p&gt;Ho paura, manco fossi la nota saltata di un pianista, scordata per caso da dita troppo sottili per trattenere le dimenticanze ai diesis dispersi. &lt;p&gt;Ho paura, Madame. St Petersburg è una pallottola nella neve, è il mio sogno congelato. E non consumato, no, non lo è. E tu, Madame, sei un po’ di colore buttato giù, ai gli occhi rotti dai baci del vino, dal silenzio divino. &lt;p&gt;Hier, Madame, avevi un bacio vestito nella malinconia delle mie matite sporche, rotte, infrante&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="5145937428_73a1fda1af_b" border="0" alt="5145937428_73a1fda1af_b" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TcbkpnCEMAI/AAAAAAAABd0/cLt1OnNSQig/5145937428_73a1fda1af_b%5B10%5D.jpg?imgmax=800" width="282" height="229"&gt; sotto i tuoi profili sempre più spigolosi, sulle scalate di colore – di piacere. Dei miei tratti – come le tue unghia sicure tra i miei seni, e le vesti sbrogliate da ogni foglia d’autunno ch’andato scricchiola tra una piega e l’altra, quasi – Madame – fosse un visto, un visto agognato. Cadute a terra, dai rami di sogni come baionette. O da fucili. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Pa, pa, pa, pa, pa, pa, pa, pa, pa.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Pa! &lt;p&gt;Mia &lt;i&gt;Russia.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Et voilà… ho un quadro! Un quadro, in camera, una tela rovinata dalla smorfia delle mie mani, dai bronci del mio pennello. E le setole – le setole, le setole che roteano come le ballerine del cancan, i tuoi papaveri sfioriti si sono amati in un cassetto a Parigi. Nous allons à Paris, un jour, Mon Amour. Ensamble.  &lt;p&gt;In rovina, il rosso t’ha scoperto d’invidia, in una posa così osé, &lt;i&gt;hahahaha &lt;/i&gt;son le risa dei tuoi vini, dei tuoi baci, degli abbracci gelati di secondi esplosi, e le dita, le dita che traversano come trame, come ossa in una tempesta. Siam calici, calici roti nella meraviglia dei nostri vuoti. &lt;p&gt;Au revoir, Madame. &lt;p&gt;Che le stelle ci strazino le cosce, ci entrino dentro le cosce, e vengano poi vomitate come le mie belle figlie, come donne fiamminghe, come fuoco tra le stringhe.  &lt;p&gt;Oggi, domani, per sempre. &lt;p&gt;Au revoir, Madame. &lt;p&gt;E ascolteremo i tramonti sui confini di nuovi spari, confini che restringerò, tagliati nelle tue labbra. E mani infinite che sbocciano ricordi insani. Come i figli del bosco, Madame. &lt;p&gt;Come i figli del bosco.  &lt;p&gt;Come gli oceani seccati in gola, macchie di rose ai nostri peccati. &lt;p&gt;Che siam le frasi lasciate a metà, quella mai iniziate, mai finite, quelle infinite. &lt;p&gt;Adieu. &lt;p align="right"&gt;&amp;nbsp; &lt;p align="right"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tamara Ł.    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6374120863786589350?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6374120863786589350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/05/lettere-dallalbergo-astoria.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6374120863786589350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6374120863786589350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/05/lettere-dallalbergo-astoria.html' title='Lettere dall’albergo Astoria'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TcbkpnCEMAI/AAAAAAAABd0/cLt1OnNSQig/s72-c/5145937428_73a1fda1af_b%5B10%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2876374490468022578</id><published>2011-04-27T21:56:00.000+02:00</published><updated>2011-04-27T21:57:09.597+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moleskine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mon amour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Le calze sopra i ginocchi.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="puddles_by_nikolinelr" border="0" alt="puddles_by_nikolinelr" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/Tbh1ExLVxrI/AAAAAAAABdQ/CLPAuF3jN4A/puddles_by_nikolinelr%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="343" height="239"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E non ci basta correre nel vento, tirarci le calze sopra i ginocchi, stringere il nostro respiro attorno alle gambe, sopra un sorgere d’affanni che è il tramonto in un vento, il cadere nell’acqua. E non ci basta avere le stelle nella pancia, non ci basta più, e nemmeno rovistare in scatole di ricordi in caduta come foglie nei nostri piccoli autunni, che son segreti mai sussurrati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nessuna, cura, nessun antidepressivo. Moriremo per amore noi, a sfiorarci così sullo specchio rotto di un cielo geloso che ci invidia dispetti; le mani nelle tasche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Noi, che ci stringiamo le teste coi nastri delle nostre bugie e tutte le parole non dette che ci mozzano il respiro.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2876374490468022578?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2876374490468022578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/04/le-calze-sopra-i-ginocchi.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2876374490468022578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2876374490468022578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/04/le-calze-sopra-i-ginocchi.html' title='Le calze sopra i ginocchi.'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/Tbh1ExLVxrI/AAAAAAAABdQ/CLPAuF3jN4A/s72-c/puddles_by_nikolinelr%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8592565592004746305</id><published>2011-03-27T14:00:00.001+02:00</published><updated>2011-03-27T14:01:11.377+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brani non scritti da me'/><title type='text'>Radio</title><content type='html'>&lt;h3&gt;Him&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;font size="4"&gt;by =&lt;/font&gt;&lt;a href="http://romaji.deviantart.com/"&gt;&lt;font size="4"&gt;Romaji&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I look into your eyes&lt;br&gt;And see your love in surprise&lt;br&gt;I blush at your smile&lt;br&gt;My love is far from denial&lt;br&gt;I touch your cheek&lt;br&gt;Though my soul is meek&lt;br&gt;I kiss you softly on the lips&lt;br&gt;And stroke your face with my fingertips&lt;br&gt;My burning passion what I hold&lt;br&gt;You love me is what I was told&lt;br&gt;I hope it’s true&lt;br&gt;Because I love very few&lt;br&gt;This is a promise I will make to you&lt;br&gt;My heart, to please, is yours to do&lt;br&gt;With what you please&lt;br&gt;All I ask is that you don’t tease.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;* Mi piaceva e l’ho voluta segnalare *&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8592565592004746305?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8592565592004746305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/him-by-romaji-i-look-into-your-eyes-and.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8592565592004746305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8592565592004746305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/him-by-romaji-i-look-into-your-eyes-and.html' title='Radio'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5550798468679639282</id><published>2011-03-26T23:07:00.001+01:00</published><updated>2011-03-26T23:07:01.489+01:00</updated><title type='text'>Never let me go</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TY5jgUm-0fI/AAAAAAAABbg/tlRD4CvI6I0/s1600-h/never_let_me_go%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="never_let_me_go" border="0" alt="never_let_me_go" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TY5jhCzzZ0I/AAAAAAAABbk/BHdxzYcb3Co/never_let_me_go_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="204"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci hanno dato un tempo vastissimo per vivere, un altro ce l’hanno dato per morire. Sei una ballata di quelle lente, di quelle che si stringono in vita per non lasciarle andare, di quelle di cui si sente il brivido che è un fiocco d’ogni segreto, che è una mano sul cuore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non volevo che mi lasciassi; non lasciarmi. Non voglio sfiorire – ultimo corvo, ultima stella. Ultimo uccello levato in volo, di quelli che si seguono col dito e non si sa mai dove vanno a finire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forse dentro noi stessi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per questo ti dico che ho seminato papaveri, sì papaveri. E ne ho seminati mille, come il titolo della mia storia – eh, già, &lt;em&gt;Mille papaveri rossi&lt;/em&gt;. E poi addosso, sullo stelo, c’erano dei peli ch’erano sogni taciuti, che erano spine smussate dal nostro arrossire in un pensiero alle corolle. E vi ho attaccato dei piccoli pensierini, di quelli dolci, di quelli che son pezzi di luna per dimostrare che è fatta di miele. E ho lasciato che il vento smuovesse questi animi e cancellasse ogni paura. E sentire che l’unica paura che è rimasta è quella che questo vento tira troppo forte; allora ti stringo a me per sentirti un istante in più. Non vorrei mai ti portasse via.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Ho detto che non ti avrei mai lasciato andare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E non l’ho fatto.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5550798468679639282?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5550798468679639282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/never-let-me-go.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5550798468679639282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5550798468679639282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/never-let-me-go.html' title='Never let me go'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TY5jhCzzZ0I/AAAAAAAABbk/BHdxzYcb3Co/s72-c/never_let_me_go_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6533213395724124191</id><published>2011-03-25T21:12:00.003+01:00</published><updated>2011-03-25T21:20:58.946+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='note blu'/><title type='text'>Note blu</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-olwoXIPXm8s/TYz4PNu8dLI/AAAAAAAABbc/xMb-lp_p4bA/s1600/Melancholy_by_Anhen.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh5.googleusercontent.com/-olwoXIPXm8s/TYz4PNu8dLI/AAAAAAAABbc/xMb-lp_p4bA/s320/Melancholy_by_Anhen.jpg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Talvolta certe frasi guastano serate. E ti chiedi se qualcuno abbia mai capito qualcosa di te.&lt;br /&gt;E poi parli ancora e scopri che il muro è l'unica salvezza.&lt;br /&gt;Sì, è un po' sporco; vuol dire che ci abbiamo scritto troppo.&lt;br /&gt;Speriamo riesca a scrivere, speriamo trovi il quadro premuto contro la parete, e i fogli di giornale sparsi per terra, e poesie incendiate. E pezzi di stoffa bianca appesi a fili spinati.&lt;br /&gt;E poi sai davvero tutto.&lt;br /&gt;E tutti sanno nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;* Che poi mi chiedo perchè dopo una giornata&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;di studi sia fragile e nessuno si rende conto&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;di quello che provo.*&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6533213395724124191?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6533213395724124191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/talvolta-certe-frasi-guastano-serate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6533213395724124191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6533213395724124191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/talvolta-certe-frasi-guastano-serate.html' title='Note blu'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-olwoXIPXm8s/TYz4PNu8dLI/AAAAAAAABbc/xMb-lp_p4bA/s72-c/Melancholy_by_Anhen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4813933288473751803</id><published>2011-03-20T15:00:00.001+01:00</published><updated>2011-03-20T15:03:13.029+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vetro carta e poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mon amour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>A postcard for the sky</title><content type='html'>&lt;p&gt;A lei, che è il fulcro di ogni rosa, che è ogni autunno a vestire e svestire di sentimenti e peccati un giorno d’oro, un incubo d’argento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p align="center"&gt; * * * &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Una cartolina per il cielo. Mandale i saluti di sospiri smarriti, e mille estati ancora davanti e tanti inverni sepolti in antri di te.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Mandami un cartolina.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Per il cielo.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Prima che tutto si chiuda e non rimanga che un filamento d’inchiostro tra la carcere dei tuoi silenzi. Neve, neve. Luna sbrogliata d’altri panni, vestita di ricordi come toppe dal taglio distratto, cucite addosso da una sarta orba. &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;- Eppure è bellissima… - &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ritorna da me, piccolo sussurro.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Ti ho chiuso in una carta da lettera sigillata con un gemito di protesta per non dirti addio – &lt;/font&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Sparks will fly&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Beneath the luna alight,&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Lazarus at Frankestein,&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;baby i’ll be a flightliner &lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;for a heartkiller.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;E volerà; tu, lei, tutto, sopra un cielo d’acquamarina dipinto da una rondine. Che, oh, che…&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Fenice d’argento sfiorerò ogni traccia d’inchiostro che ha assaporato il crepuscolo. &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;“Ti ho disegnato su una carta troppo stretta per incidere, uccidere, il mio amore.”&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" border="0" align="left" src="http://fc09.deviantart.net/fs23/i/2010/317/1/b/__snow___by_ginsui_rin-ds0d4c.jpg" width="256" height="396"&gt;&lt;/font&gt;Hai acceso una scintilla, una vampa sottile, un clamore sulla mia pelle.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Incidimi –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Dammi la mano –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Moriamo –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;E finché avremo soffiato tutte le stelle del cielo non sarà successo nulla. E se vedremo la sua scia, cometa, insicura, turbare il torpore malato del cielo, grideremo di piacere perché ci ha distrutto.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Non ho ancora finito di sentire il respiro di tutto ciò… Sa di sangue, sai?&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Non è acido, né miele a imbrogliare le nostre lingue. È siero che ha attaccato le lettere una all’altra – fino ad ora – e non ci lascerà mai.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Sei la mia A più bella.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Vestita così, vestita di nero e di blu.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Vestita così, vestita di rosso peccato che ha sbavato leggero il nostro sentiero.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Inquinami –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Non ti chiedo altro –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Voglio pure che il tuo schizzo più piccolo, arte consunta nella sua poesia, sfiori i miei pensieri. Compagna preziosa di mille sospiri sussurrati per legare una frase a una stretta che percorre la tua schiena. E indugia, un istante all’altezza del cuore, impudente scivola d’amante.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– D’abbraccio –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ho sparso tanto inchiostro blu sul tuo corpo, così quando ti sveglierai potrai seguirmi.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Potrai, &lt;i&gt;inseguire,&lt;/i&gt; questi nastri maldestri per il tuo attacco di cuore.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;– Non ti lascerò morire a lungo –&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Se tu soffierai del tuo tramonto arrossato le pareti del foglio.&lt;/font&gt; &lt;p align="center"&gt;* * * &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Hai mai ballato?&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Ballato davvero, col cuore che urla perché alle caviglie si sono imbrogliate tutte le bugie dei tuoi sentimenti. In nastri d’organza.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Cosa vuoi? &lt;i&gt;Tramonto spezzato.&lt;/i&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Lei è una ballerina della compagnia caduta. Non ha mai avuto un coreografo. Né un amante che le spegnesse ogni fremito in gola. Solo note – e bottoni –. &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Note e bottoni – e soffioni –.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Note, bottoni e soffioni.&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TYYIWQ0ssVI/AAAAAAAABbU/9bZEnRztfTc/s1600-h/Buttons_by_larafairie%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="Buttons_by_larafairie" border="0" alt="Buttons_by_larafairie" align="right" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TYYIXhXy2TI/AAAAAAAABbY/SPJvz6urmgE/Buttons_by_larafairie_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="176" height="332"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Raccoglie le sue vesti da terra. Sono così ruvide. Sì, sono la tela su cui hai dipinto la tua musica. &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Fa un passo. S’alza su una punta, ricade, storto, dritto, volteggio! È un’approssimazione di speranza.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;« Dammi un nota. »&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Che sia un sol, non so, forse un do. O la fragilità di dire re-mi.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Dimmi di sì.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Allora i suoi passi fanno: la-la-la, sol, la, si, mi – fa – re – mi – do…&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Qualcuno ti ha mai imbracciato tra le sue poesie… d’inchiostro?&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Prendi una nota, un bottone, un soffione.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;E stringiti questi fasci di luna nascente addosso.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Bum!&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;È solo un fiore rinchiuso in se stesso. Abbracciata da sottili tracce di penne diverse, strappa i bottoni col sussurro di do, do, do. Poi sorride.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Avvicina un bottone all’occhio. Lo spiraglio, il traforo di là dove passa l’ago. E vede, persa, dispersa, smarrita. Sarà un altro mondo.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Una parola, una frase, una lettera che sia.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Mutare nel caldo bacio di poesia e lasciare ancora tesi filamenti a terra. Prendili, prima che finisca.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;– Si – do – re – mi – fa – sol – la – si.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;«Hai mai sfiorato&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Le lettere del tuo silenzio,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;e rotto ogni pensiero velato,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;e avvolgere gli strascichi bugiardi&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;di questo volo,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;sa d’assenzio.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;E meraviglia dal sonno malato.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Svegliati, oh mia ballerina, sopra&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Il letto solo aghi di morfina,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;nel tuo cuore solo cenere di petardi&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;scoppiati ai tuoi passi&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;sempre più insicuri &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;sul mio corpo,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;e chiudi gli scuri&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;che sarà solo il tarpo&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;di questo fiato.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;– Allora, mi hai mai sognato? – »&lt;/font&gt; &lt;p align="center"&gt;* * * &lt;p&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Qualche giorno dopo Tempesta dette Neve, e Neve dette Furia. E la &lt;img style="display: inline; float: right" align="right" src="http://fc03.deviantart.net/fs50/i/2009/323/3/f/Love_Poems_For_Autumn_by_UnquietSpirit.jpg" width="322" height="222"&gt;ballerina, rinchiusa in stanze di sé, aprì la lettera. Un ammiratore sconosciuto, una fiaba infame, una storia riversa sul lago della sua vita.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Nessuno ce lo ha chiesto&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Per dove stiam andando.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Per chitarre, assoli, dolori.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Per pioggia ch’è caduta, smarrita&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Perché se ce lo dicono le carte&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Strapperemo i nostri sogni.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Voglio un treno, una musica. Voglio una storia.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Voglio condanne più gelide di sogni d’oro.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;A chi ci chiederà cos’è smarrito?&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Un pensiero, una piuma, l’attimo distratto di&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Una parola, un bacio di sangue&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;In una tempesta di sole.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;La ballerina della compagnia caduta raccolse le sue vesti d’amante, di strega, di fata perduta, allora. Raccolse la sua stessa orchestra, frattaglie d’oro a rompere note di legno, e partì. Per dove, ancora, non sa. Con chi, forse è un miraggio che fracassa il silenzio e gli sussurra attimi di speranza al sangue ormai arido.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;Voglio strappare l’ultimo gemito di passione alla luna.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#31dfab"&gt;E forse legheranno le loro mani, e forse si getteranno… Oh! Che paura, li vedi? Caduti come immigrati nel cielo in un sogno di polvere. Chi è costei, che li accetta? Un bacio di luna tra le coltri di cenere e gelo. Un soffio d’argento in un lenzuolo d’alba sbiadita. Cancellata. &lt;/font&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4813933288473751803?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4813933288473751803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/postcard-for-sky.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4813933288473751803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4813933288473751803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/postcard-for-sky.html' title='A postcard for the sky'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TYYIXhXy2TI/AAAAAAAABbY/SPJvz6urmgE/s72-c/Buttons_by_larafairie_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2897293527223571373</id><published>2011-03-19T22:44:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T22:48:17.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>La ballata dell’amore perduto</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ci sono pensieri, momenti fermi, bloccati e dissolti. In questi giorni capita di riflettere e pensare, di aver – forse – trovato la chiave di volta per riudire le note scricchiolanti di quel carillon... quel carillon che in fondo abbiamo un po’ tutti, nascosto in un angolo, che non s’apre nemmeno più.&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="To_Write_Love_On_Her_Arms_by_kittiem" border="0" alt="To_Write_Love_On_Her_Arms_by_kittiem" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TYUkXwbQoKI/AAAAAAAABbQ/OVJ3Y_UTU5Y/To_Write_Love_On_Her_Arms_by_kittiem%5B1%5D%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="271" height="270"&gt;&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ripensavo a un vecchio amico. E pensavo all’autunno, che ci veste e ci sveste, e ogni volta ci ricuce addosso abiti troppo stretti, sottili come pensieri indiscreti, o forse larghi come ventri di madri. E allora ci contendiamo la morte, annaspiamo nel nostro regno di pieghe, abiti, foglie marce. C’è il tempo in cui bisogna fare la muta. C’è il tempo in cui siamo ossa d’amore corrose da un rintocco di neve.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;E man mano ti rendi conto di quanto di tutto questo è andato, di quanto vorresti riafferrare, sfiorare il bisbiglio dei tempi perduti con una certa nostalgia che è come un abbraccio di coperte durante una notte gelida. Di quanto di tutto questo ha un’ebbrezza segreta che vorresti riprovare. Ma solo per un attimo. Ho stretto addosso ai miei giorni respiri più corti, finché non hanno avuto più cuori da far battere, non hanno avuto più silenzi da pompare, che in realtà eran chiacchiere. Sono qui, ho chiuso in uno scrigno tutte le forme di carta, ritagliate col sentore di un bambino dell’asilo, col ricordo della forbicina dalle punte arrotondate. Ho paura di riaprirle; ho paura che tutto possa investirmi, ho paura che non mi basto più. Ho paura di tutti i piedistalli di cristallo che mi hanno trattenuto in bilico prima, con la sicurezza di poi di non cascar mai – coi sibili dei per sempre – , e ho visto tutto incrinarsi, inclinarsi, dopo, sottratto come la mano veloce di un ladro bambino. Ho paura che possa cadere pure adesso. Ma oh, che disgrazia! Cos’è, nulla? Non so cos’è. Non so cos’è la terra straniera della mia stasi, quel lago di ghiaccio che col tempo m’è diventato sempre più amico.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;E poi sei arrivata tu, lei, l’altra lei. C’è stato un crepuscolo, ci sono state le nuvole alle cinque del mattino, quelle che cenere su un bagno di tenero sangue. C’è stato il preludio dell’amore. C’è stata la vita, la morte, lo spogliarli di tutti i filamenti strettimi in vita.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ho imparato a scrivere. Ho imparato a concedermi a tutti i piccoli piaceri del mio carattere, ho imparato a sfruttare i miei peccati, ho imparato a non sapere qual è la mia paura. Ho paura di non aver capito, solo questo. Ma tutto ciò ha un’astrattezza che confonde. Ch’è solo fumo tra le mie braccia. &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ho capito di non avere più certezze l’attimo prima, quello dopo ero afflitto dalla semplicità di un attimo fa, che avevo imbrogliato tutto me stesso.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ho imparato che le certezze sono un pugno di miseria nelle mani degli illusi.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;E non ho imparato niente.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Ho imparato a respirare, quel poco, a essere falco. A essere falco in gabbia. A smuovere la mia testa tra le sbarre sottili, a sguazzare nelle mie ceneri fredde. Ho allegato al mio cuore un po’ di sentimento.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;L’ho rovesciato sulle dita. Sulla carta immaginaria di questi schermi.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Scrivere fa male, fa male il fatto d’indossare tutti quei fantasmi. Fa male il fatto d’indossarli senza sapere perché. Scrivere non è solo per se stessi, perché senza gli altri non si potrebbe scrivere per noi. Se non senti una storia, se non senti la vita, è impossibile promettersi qualcosa. Il mio amico di blog, ora buon’anima, scomparso come quasi tutti gli altri, rimuginava sull’essere inconcludenti. Ho imparato questo. Ho imparato a vedere diverso. Ho imparato che per finire le mie storie, ci devo credere veramente. Ho imparato che non le finisco per me, ma le finisco per qualcun altro. Le scrivo per qualcun altro. Per l’amore, per l’amica, per un sogno. Perché se è no non saranno mai nostre. Campare tutto ciò in aria, tutto questa fantasia, queste storie scritte… Devono pur appartenerci, anche solo un po’. E per essere nostre devono regalarcele. Regalami una storia. Questo bisognerebbe fare a Natale, per il compleanno. Regalami una storia. Che sia un bacio, una carezza, un amore, la storia di un dolore. Ce l’hanno regalata gli altri, inconsapevolmente, e l’abbiamo mutata ai nostri canoni e abbiamo pensato a loro, che ce l’hanno regalata - hanno regalato loro stessi – quando volevamo gettare tutto. E non l’abbiamo fatto, perché in fondo in fondo li volevamo bene. Ed era quest’amore, questa forza, a darci le parole adatte per completare le nostre piccole storie, per legarvi con un tocco delicato il finale in un fiocco. Che alla fine è solo un nastro d’alba.&lt;/font&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#9c85c0"&gt;Si vive per gli altri. Perché se non ci fosse qualcuno a sorreggerci le ossa, saremmo soltanto un mucchio di polvere.&lt;/font&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2897293527223571373?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2897293527223571373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/la-ballata-dellamore-perduto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2897293527223571373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2897293527223571373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/la-ballata-dellamore-perduto.html' title='La ballata dell’amore perduto'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TYUkXwbQoKI/AAAAAAAABbQ/OVJ3Y_UTU5Y/s72-c/To_Write_Love_On_Her_Arms_by_kittiem%5B1%5D%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2555389207703585740</id><published>2011-03-18T22:57:00.001+01:00</published><updated>2011-03-18T22:57:31.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Nel sorgere delle tue poesie sarò solo un manichino in una tempesta di sole.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2555389207703585740?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2555389207703585740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/nel-sorgere-delle-tue-poesie-saro-solo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2555389207703585740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2555389207703585740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/nel-sorgere-delle-tue-poesie-saro-solo.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7216664721225100028</id><published>2011-03-15T22:30:00.001+01:00</published><updated>2011-03-15T22:33:56.700+01:00</updated><title type='text'>Scrivimi sulla pelle</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TX_aqJ22ArI/AAAAAAAABbA/zjZAzJlBpzA/s1600-h/clip_image002%5B4%5D%5B2%5D.gif"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="clip_image002[4]" border="0" alt="clip_image002[4]" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TX_arPffGRI/AAAAAAAABbE/-FDd3U9QTcM/clip_image002%5B4%5D_thumb.gif?imgmax=800" width="240" height="239"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;Scrivimi sulla pelle.  &lt;p&gt;Lo senti lo stridere delle parole sulla nostra pelle? Sulla mia schiena, tra le scapole, incidimi un haiku. Voglio spiccare il volo. Voglio vedere le mie ali straziarsi tra il silenzio che m’hai calzato, misurato a pennello da un suono che annoda una nota nascosta.  &lt;p&gt;Voglio solo che le mie dita aderissero all’incastro del tuo cuore. Voglio solo volare, scintilla tra scintilla, stella sfiorita tra i soffi infuocati del tuo inchiostro.  &lt;p&gt;Dimmelo, davanti al burrone, al vuoto. Dimmelo che lo ami, il vuoto. E che ne vorresti carpire l’ultimo riff di chitarra che t’impiglia alla salvezza. Sei il mio drappo più bello. E ricami in volo, l’ultimo, lo sdrucirsi di quest’amore. Consunto, corroso. Dimmi, adesso, ti piace di più?  &lt;p&gt;Helsinki. Con le parole come spuntoni di ghiaccio, come cristallo festoso. Voglio solo che il tuo corpo di gelo aderisca al mio cuore nascosto. Anime in collisione, macchie lontane.  &lt;p&gt;Dimmelo. Era ottobre, anime pie stracciate nei velluti di uno scricchiolare di silenzio, e me l’hai detto. Scrivere fa male. Scrivere fa male.  &lt;p&gt;Di nuovo, insieme, scrivere fa male.  &lt;p&gt;Scrivere sono le nostre lame infilate tra una gamba e l’altra, tra un braccio e l’altro, tra una frase e l’altra. Tra un battito e l’altro. E stringiti attorno, perché è un treno di mani che imbullonato all’acqua fa ta-ta-ta! Non vorrei vederti cadere.  &lt;p&gt;Incanto dannato.  &lt;p&gt;Guardami, sfiorami o catenacci di ferro rinchiusi a questo palo maledetto conficcato in mezzo al mare. Tempesta. Tempesta. Tempesta di frasi sfumate nel nulla. Raccogli la loro spuma. Perché è bella. E solo per questo.  &lt;p&gt;Scrivere fa male, scrivere è un fantasma che va indossato.  &lt;p&gt;È un sentiero che va mirato.  &lt;p&gt;E sparaci al centro, così ci moriamo assieme di parole.  &lt;p&gt;Mi vedrai svanire, la tua lettera più bella, tra la risma di pallottole che hai sparato dalle tue dita.  &lt;p&gt;&lt;i&gt;- &lt;/i&gt;&lt;i&gt;"Ah! non credea mirarti / Sì presto estinto, o fiore"&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Vincenzo Bellini.&lt;/i&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7216664721225100028?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7216664721225100028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/scrivimi-sulla-pelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7216664721225100028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7216664721225100028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/scrivimi-sulla-pelle.html' title='Scrivimi sulla pelle'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TX_arPffGRI/AAAAAAAABbE/-FDd3U9QTcM/s72-c/clip_image002%5B4%5D_thumb.gif?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7401564987239750798</id><published>2011-03-14T17:38:00.001+01:00</published><updated>2011-03-14T17:38:05.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Incarceron</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TX5EaYro3kI/AAAAAAAABaw/GvVF7SUKHU0/s1600-h/Picture0019%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="Picture0019" border="0" alt="Picture0019" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TX5EbP2a5fI/AAAAAAAABa0/e0ytE6vZWrA/Picture0019_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="201" height="240"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Have you ever talked to Incarceron, Maestra? In the darkest night when everyone else is asleep? Prayed and whispered to it? Begged it to end the nightmare of nothingness? That’s what the cell-born do. Because there is no one else in the world. It is the world. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;- Incarceron, Catherine Fisher.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trad&lt;/strong&gt;: Hai mai parlato di Incarceron, Maestra? Nella notte oscura quando tutto il resto è addormentato? Pregate e sussurrate per questo? Pregate che l’incubo del nulla finisca? Questo è quello che la cellula d’origine sa fare. Perché non c’è altro nel resto del mondo. Questo è il mondo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’ho agognato. L’ho amato sin da quando l’ho visto nelle anteprime dei romanzi inglesi. Poi è passato un anno, e l'ho quasi dimenticato. Poi mi è ritornato nella mente e non potevo più aspettare. L’ho ordinato. In Inglese. Fa nulla. S’impara.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quello sopra sono io col succitato libro ^^&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7401564987239750798?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7401564987239750798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/incarceron.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7401564987239750798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7401564987239750798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/incarceron.html' title='Incarceron'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TX5EbP2a5fI/AAAAAAAABa0/e0ytE6vZWrA/s72-c/Picture0019_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6135382061086101800</id><published>2011-03-05T17:34:00.001+01:00</published><updated>2011-03-05T17:34:29.025+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Hirondelle</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Ritorno ^^.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Dopo tanto tempo, un nuovo racconto. Primo classificato a un contest e vincitore premio stile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#4bacc6"&gt;Buona lettura.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" border="0" src="http://animazione.myblog.it/images/Divisori/divisori%20(10).png" width="388" height="87"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vorrei ascoltarti ancora. Dimmelo, di nuovo, col cuore in gola. Su altri piani, ingialliti come macchioline d’immenso nell’ambra dei tuoi occhi, li scandisco a uno a uno tra le mie dita. Ogni singola lettera, tracce, sangue di sogni riversati sulle carte del nostro amore… ti prego, un’altra volta. L’ultima. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Eternamente tua.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;È di una dolcezza infinita, come una sonata… una sviolinata in Antartide, col ghiaccio che ti frange il pensiero, che si specchia fra la spuma di mare. Un soffio, l’infinitesimale desiderio schiuso e raccolto. Mano di ragazza che lava i peccati. Sei,&lt;i&gt; eternamente mia?&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Stap!&lt;/i&gt; Ti ripongo come ultimo avamposto dei ricordi, tra la polvere. Esalo un&lt;img style="display: inline; float: right" align="right" src="http://fc00.deviantart.net/fs70/i/2010/123/f/e/__Wine_Wood___by_newbiekz.jpg" width="341" height="239"&gt; sospiro, mi vedi? Io no. Sono giorni che sei partita e di te rimembro assieme solo calici di vinaccia che ora sono una bottiglia. Composta, l’ultima droga. &lt;p&gt;Richiudo la credenza, le mie dita scivolano tra le imposte, assaporano il vetro strappandone un velo di polvere. Mi giro, la stanza è trafitta da pulviscoli che perforano i tavoli e si screziano nei fasci di luce che entrano dalle vetrate. E poi lo sento! Lo sento il rombare del mare, focoso, irato con me stesso e il mio cuore. Distante anni luce, però ha pure le sirene. Magari in fondo all’oblio, ma le ha. &lt;p&gt;Mi avvicino a un tavolo. Abbozzo un sorriso di quelli che scolano malinconia come alcol puro ai margini delle labbra. Che beffarda la solitudine, una fiamma d’evanescenza che brucia tutto intorno a me. Un vaso di fiori nel mezzo delle rughe di legno distese. Camelie rosse. I petali si rincorrono battuti da uno sprazzo di vento, suadente. Mi avvicino, le sfioro col naso, il loro fulcro sboccia per cogliere ciò che ne è rimasto della miseria… un pugno di sabbia. Non hanno odore. Non l’hanno mai avuto. Ritorneresti, vero? Lo faresti solo se ti dicessi che queste camelie fossero l’essenza dei nostri baci. E che magari con un altro bacio profumerebbero del tuo respiro. Acquasanta e conchiglie macinate. &lt;p&gt;* * * &lt;p&gt;Corre. Ma dietro lei ancora il mondo ne serba il ricordo, ne imprime le vestigia. Passettini sull’oceano di sabbia. E lei rifugge dall’accogliente volta indorata, che la imprigiona dabbasso come cielo stellato da conchiglie. Scalza, assaggia anche l’arroventare della sua fuga. Una fuga che sa’ di lamponi infilati tra i denti dall’amante bastardo, seduti sulle balaustre dell’inferno a osservare l’oceano. Per sentirsi se stessi.&lt;img style="display: inline; float: right" align="right" src="http://fc05.deviantart.net/fs51/i/2009/269/e/5/hirondelle__by_moumine.jpg" width="257" height="289"&gt; &lt;p&gt;Una striscia di acqua le passa accanto, si disegna tracciando blu schiumato all’infinito. I piedi si bagnano, una brezza fresca che la incatena ancora alla terra. Una terra scossa dal fremito dell’anima della ragazza che, oh, casca lasciando il calco del suo passaggio. In balia delle onde, della memoria, sente la redenzione dall’oceano. E le dita che vorticano, verso il cielo, tra le rondini che s’incrociano e cascano al suolo in macchie d’inchiostro. &lt;p&gt;Proiettano una scritta. L’ultima, perché lei lo vuole. Lei lo sa. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Eternamente tua.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;E poi fugge, di nuovo. Lasciando dietro i suoi passi spuma di mare e tracce d’inchiostro cristallizzate. Piume malate.         &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6135382061086101800?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6135382061086101800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/hirondelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6135382061086101800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6135382061086101800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/hirondelle.html' title='Hirondelle'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-936855914114798840</id><published>2011-03-03T21:12:00.004+01:00</published><updated>2011-03-03T21:15:12.787+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vetro carta e poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfogo'/><title type='text'>Vetro, carta e poesia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;E no. Il mondo non gira attorno a te. E' oggi non era giornata. Perchè mi hai detto che sono ceco, ma fin'ora non hai capito quanto lo sei stata tu. Perchè non ho bisogno di fare da balia fallita a chi non gradisce. Avevo bisogno di qualcuno con cui sorreggermi a vicenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;E se vuoi faccio avvampare questo muro di sabbia. Poi è vetro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Talmente bello, spiarti da lontano è stata un illusione di carta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Ho così tanta forza da disegnare il funerale di un sogno. Consunto su un posacenere d'acciaio, con la testa riversa tra i mozziconi mezzi accesi e quelli soffiati, e non ti sorprendere se la scala di grigi che userò sono la tonalità di qualcosa di aguzzo e soffuso. E non capirai mica che sono i piani arrotolati come lattiera che fanno girare il carillon, custode dell'ultima mia melodia segreta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;No. Davvero. Mi hai fatto capire quanto è grande il tuo affetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: white;"&gt;Sarà droga tagliata male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: black;"&gt;Alla fine ho sempre avuto paura di non essere compreso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: black;"&gt;Sei il mio obiettivo fallito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: black;"&gt;E te lo meriti. Qualcosa che sfiora le brame di un odio improvviso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: black;"&gt;Ora, sì. Lo puoi dire. Mi hai deluso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-936855914114798840?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/936855914114798840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/vetro-carta-e-poesia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/936855914114798840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/936855914114798840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/vetro-carta-e-poesia.html' title='Vetro, carta e poesia'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2344634235648145142</id><published>2011-03-01T22:53:00.001+01:00</published><updated>2011-03-01T22:53:18.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;Vi racconterò una favola.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E vorrei partite con: c’era una volta, se permettete. C’era una volta un papavero mutato in siero d’amore e disfatto nel vento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Avrei bisogno di un appiglio in più, tendetemelo dall’infinito di questa inconsapevolezza… di questo essere stupidi, illogici; ho venduto il mio occhio sinistro al diavolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vedo solo le emozioni e mi distruggono. A volte, però, decido che è meglio chiuderlo e proteggermi da altre che non vorrei cucirmi addosso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oh Katherine,&lt;/p&gt; &lt;p&gt;l’hai vista… quella stella?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Morirà, sfiorita con un traccio di matita sulla tua schiena, sarà un bottone da cui si sbroglieranno questi filamenti di passione ad annientarti in un limbo che t’ho costruito, per guardarti da lontano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Crack.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La teca s’infrange.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un sussurro e sfumi in un fiocco bugiardo sopra le labbra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho provato a sfiorarle, ansioso, ho provato a rubarne il mio amore, ma… un fil di stoffa sottile poneva le basi di questo odio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Katherine, morirai. Morirò. Moriremo. Di cosa, però, ancora non so.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2344634235648145142?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2344634235648145142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/vi-raccontero-una-favola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2344634235648145142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2344634235648145142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/vi-raccontero-una-favola.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8609350005779193977</id><published>2011-03-01T18:51:00.001+01:00</published><updated>2011-03-01T18:51:17.389+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mon amour'/><title type='text'>Dévoilé</title><content type='html'>&lt;p&gt;Forse sto impazzendo. Ditemi voi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" border="0" align="right" src="http://fc05.deviantart.net/fs18/i/2007/186/3/0/Winter_by_TheTragicTruth_Of_Me.jpg" width="169" height="254"&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Il fait froid&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;dans cet hiver,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;et j’ai enfermé &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;mes rêves &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;dans un tiroir &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;d’encre et puossière.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Et allors, fragile, je vais voler&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Avec ces particules d’amour,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Parmi le secrets d’un autre&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Vent, e je tombe &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Dévoilé.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#0be3c2"&gt;Passé.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8609350005779193977?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8609350005779193977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/devoile.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8609350005779193977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8609350005779193977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/03/devoile.html' title='Dévoilé'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7523696199630221713</id><published>2011-02-17T22:04:00.000+01:00</published><updated>2011-02-17T22:17:39.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Riot</title><content type='html'>&lt;p&gt;La notte dei deliri è ciò che viene chiamato alcol d’ispirazione. Pochi giorni fa’. Io e Francy, malinconia, tristezza e nuovi animi corrotti. Una chiacchierata in chat ha scaturito dei deliri. Ho deciso di rimodellarli, allungarli, inserire altri paragrafi per renderli più complessi. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le parti in bianco sono le sue, quelle in blu le mie. Ma io ho scritto alcune sue parti nella nuova versione. Ad ogni modo, è una mistura d’immenso. Una metafora di speranza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E così comincia &lt;em&gt;Riot&lt;/em&gt;, i deliri di un punk poetico e di una malinconica, che viaggiano… viaggiano su altri piani affastellati da adrenalina. Dalla voglia. Che è di cadere. Non di volare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TV2N5uoIq3I/AAAAAAAABZY/SlLNO7I1bmQ/s1600-h/div02%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="div02" border="0" alt="div02" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TV2N60BJk0I/AAAAAAAABZc/88wl7y4k7YA/div02_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="47"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Voglio completare l'adolescenza assieme a te, buttandoci da un ponticello di Venezia, mano nella mano, e gridando qualcosa di rock con la voce che si è corrosa l'animo appresso. E ora raspa come una caverna.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;I canali veneziani sono inquinati.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ma questo fa rock.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Vorresti rimanere impigliato fra le fondamenta d'alghe di una piccola Atlantide senza speranza?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Sì, oppure no. Però… qualcosa di simile.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Io andrei a Carnevale, vestita di nero, e romperei dieci maschere in piazza San Marco. Poi fuggirei e fra il tintinnare dei vetri soffiati di Murano salirei sulle ali di una gondola, in punta di piedi sulla parte più alta per sfiorare con il naso il fondo umido di pietre grigie di ogni singolo ponte. Una volta raggiunto il mare, solo allora mi butterei per sapere di sprofondare in un’immensità in cui non si può essere soli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ci sarò io con la maglietta blu scuro, maniche corte nel più gelido inverno, una faccina triste gialla stampata su e jeans troppo stinti, quasi bianchi, laceri e lerci come un fondale di fogna. Io che faccio le corna da dietro la schiena al gondoliere. E…! È forse, il forse, l’emblema, la sbronza di perdere per un attimo l'equilibrio, ma poi tutto si rovescia, è apposto… È per provare l'ebbrezza di cadere veramente, col cuore, con la mente, per sfregiare l'essenza incrostata di silenzio pesante. Come se ciò che cadesse fossi tu soltanto. &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;E per sempre. Come calcinacci da un muro sradicato dall'anima. Fine.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;«Mi dici fine?»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;«Forse.»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;«Cosa forse?»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;«Alle stelle servirebbero dei preservativi per danzare più sicuri, come nastri per reggersi ancora in cielo e non impattare con tavolati dei sogni.»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;«Ma tanto c’è… la carta di imballaggio che li protegge.»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Vi passerei la mano sopra, le palline, sfiorandole con la tristezza, sfiorandole con l’ago delle spille da balia rimaste incagliate al vortice di amori diversi, tracciati sulle mani dagli occhi orbi di una zingara. E se scoppiamo è perché abbiamo amato troppo. Amiamo lei, che persa, spremuta su una grattugia, è l’amicizia. Idolo di sangue. Scorze di mele, acido di limoni e sentiero di arancia marcia. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#bfbfbf"&gt;***&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Io andrei a piedi sin da lei, strappando lavande al mio passaggio, infuocando il grano con la benzina&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E la schiena rotta dalla pioggia, e la bocca impastata di capelli d’altre, altri&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E il silenzio che preme sulla lingua come cenere.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#bfbfbf"&gt;* * *&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#000000"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TV2OA_CDfDI/AAAAAAAABZg/K3DGrPoMvDw/Art_is_Dead__by_PropaneN_Buttascotch%5B3%5D.jpg?imgmax=800"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="Art_is_Dead__by_PropaneN_Buttascotch" border="0" alt="Art_is_Dead__by_PropaneN_Buttascotch" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TV2OMdle4II/AAAAAAAABZk/Fevv79v02hA/Art_is_Dead__by_PropaneN_Buttascotch_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="180" height="240"&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Ho preso un tram e guardavo le stelle fuori per sputar loro in faccia neve e sangue, e le converse coi buchi affondavano la loro marcia sul cuore. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Dille che… il suo cuore è un palloncino adagiato su una lettiera d’aghi, e miele sopra ch’attira le ali, e lavande sterminate. E che per lei una cinta di silenzi e ghiaccio le crepa il volto in rughe di specchio. Passato e presente, valanghe di miseria e schiaffi; si può essere soli, assieme, insieme, un campo di concentramento per scabre crisalidi bastarde. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Dille che ho messo un orso dentro una voliera e falle vedere la tua mano intrisa di sangue, mentre percorri le mie guance con le ossa della barba.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Sei un maledetto, se le dico questo, vorrà sapere il resto, e se le dico che in vero è per te pensa che noi ci amiamo e…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Fanculo, dille…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;…e questo è sbagliato. Dille, dille, dille cosa?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;‘Fanculo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Mentirei due volte.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Mi sento bene, così pieno di droga, così pieno di cinismo, di vita.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;La vita... Io sento che la mia si sta diluendo come un colorante nell'acqua, e se seguo le tue parole si riempirà di veleno. Sei il mio veleno più dolce.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E tu fiele d’amaro sogno. Vomitata sul campo di un universo ingoiato a forza. E spari di dolore, polvere da sparo a crivellare fogli di storie novelle imbiancate.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#000000"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#e5dfec"&gt;***&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Sono le ispirazioni, sono che voglio staccarmi dal mio essere, non voglio poesia, voglio più questo, più follia, più qualcosa che gratta e non smorta. Voglio me stesso, lo sfacciato me stesso.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Dì che hai ricevuto un delirio e hai dato un mazzo di lavande secche, perché io le ho detto di aver ricevuto quelle. Se proprio vuoi uccidermi, fallo con classe.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Posso davvero? Mi permetti l'onore, come mi concedi la mano e invece ti sfilo l'anello…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Sei crudele, non so cosa vado cercando permettendoti di fare certe cose. Anzi, forse lo so, e forse non mi sta più bene. Hai il mio cuore nelle tue mani, fanne quel che vuoi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;No. Non voglio dirle nulla, se non vuoi. Il problema è che sei troppo perversa per capire…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Per non volerlo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;…cosa ti farebbe piacere, e per non volerlo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Dillo, in maniera bella, con classe. Dillo, a tratti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Dillo come se ti cadessero le parole dalla bocca, dalle dita, tasti consumati caduti nel tè bianco.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;***&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font style="font-size: 11pt"&gt;Non credo che capirà tutto. Verrà a chiedermi spiegazioni, e io… io parlerò, se è questo che vuoi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Per forza?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;La forza è una stronza partorita da una bolla soffiata dal naso di un orco.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Mi sarei bruciato le punta delle dita per possederla.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Le costole a sassate e sfiorare stelle con le antenne per…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;No. Parlerò perché è meglio non mentire, né avere segreti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E se non l'invio, parlerai?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Se non l'invii, resterà tutto così, sospeso, e io non troverò il coraggio di abbattere questo muro.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E tu cosa vuoi? Una spinta…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Voglio che mi getti giù dal burrone. Dimmi quando posso cominciare a volare.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ora. Ti aspetto giù, per prenderti in braccio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Prima bugia svelata. Devo cadere ancora?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E allora cadiamo giù. Destinazione bollicine d’alcol, unico appiglio che vive sospeso su isolotti come capocchie di spilli infilati sul cranio di una rossa riversa in un lettino, il capo staccato dal collo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ho scarabocchiato un bacio di luna sulla tua caviglia, mentre dormivi accanto a me in una cabina telefonica, che strillava asilo per gli immigrati del cielo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;***&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Prendimi! Ora, o muoio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Presa. Oddio, le mani quasi cedono e i tasti si consumano appresso. Quindi?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Ho bisogno di te. Cos'ho fatto?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Nulla. Solo onestà, solo sfrontatezza. Solo andare al confine, con un fascista che ti punta la canna &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;dentro la gola&lt;/i&gt; e scoprire che è bello. Tutto. L’avventura. Ridere di Morte e le sue comari, che come vecchiette indecenti, fanno schedine sulla gente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;E allora… perché? So perché, ma ora mi sento ancora più vuota, ho ingoiato coriandoli di fuoco.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Vuota è quando ti sei tolta tutto dentro, perché eri troppo pesante. E… oh dio, ho mozzicato le stecche del tuo stomaco. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Voglio aspirare la diossina che è salita, una ciminiera d’odio, dai bruciori infernali.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;E allora, se mi sono tolta tutto, c’è ancora qualcosa che resta. Voglio affondare, perché solo così, secondo il giudizio di Dio, nella mia ordalia risulterò innocente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Davvero?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Sì.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ma è una cosa tanto brutta, quanto rubare una stella al cielo e scoprire che è reato, scritto a penna sull’ultima pagina di un libro di codice penale?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;No, è bellissima, se resta solo mia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Cosa?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Il peso che ho ancora dentro, quello che tace e che mi fa andare giù, una sirena dalla coda di piombo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E allora fa sì che rimanga bellissima, e stavolta non sarai assolta… Ma solo per oggi, perché alla fine è solo un foglio che sta per essere bruciato. In fondo… in fondo, il colpevole sceglie la sua pena.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Ma non la sua colpa.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Vuoi essere assolta o giudicata? Che devi fare, lo sai che il dito più lungo di un giudice è sempre l’indice? E quello di un nazipunk è il medio…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Niente, devo restare così, sul fondale. Voglio che sia così, ancora per un po’.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ed è bellissimo, perché adesso il linguaggio è un mucchio di bolle.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;*&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;* *&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Ho visto un treno correre. Alle ruote sono impigliate le ortiche. Ai finestrini rotti, le mani staccate dai corpi di zombie svuotati dal sangue e residui di plasma dentro le vene, tra le mani, fra una cucitura che squarcia le braccia, dentro agli occhi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Un mucchio di deliri concatenati a un bisogno troppo forte di vodka alla menta e di Russia. Di casinò che in verità è un po' casino.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E che sommariamente, uno scritto? Un delirio, un ciao e un abbraccio troppo forte da stampare addosso profumi che non staccheranno mai la presa dai colli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;E che sia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Il più bel regalo, quello del per sempre.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Promettimi che lo farai. Non per scherzo. Non stavolta. Non è una presa in giro. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Non è amore.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;È affetto. È dirsi, scrivimi per sempre prima che scappi sotto il viale.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;Ho ricevuto quattro fogli di diario e un anima d'inchiostro allegata.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;«Hanno ucciso il gatto della bambina dei viali. Infilzato sull’antenna del paradiso.»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#ffffff"&gt;Ma lei non è mai scappata.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;font style="font-size: 11pt" color="#002060"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7523696199630221713?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7523696199630221713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/riot.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7523696199630221713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7523696199630221713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/riot.html' title='Riot'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TV2N60BJk0I/AAAAAAAABZc/88wl7y4k7YA/s72-c/div02_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8473731097302519824</id><published>2011-02-12T22:17:00.001+01:00</published><updated>2011-02-12T22:17:19.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>I can fly with you</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ho paura di non riuscire a essere all’altezza di te. Ho paura che non lo sia stato. Ho eretto una crisalide di ghiaccio fra me e te, che seppur le tue timide strette di mano non riuscivo a sciogliere. C’è un distacco profondo. La rete è un mondo intimo, aperto sul varco di una base nulla, la realtà tramuta tutto in qualcosa di vero, che ha tatto e puoi ammirarne la metamorfosi imprevedibile in ogni istante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E vederti davanti, è stato struggente. Bellissimo, un brivido, un urlo fino al cielo, una paura salita verso un’ansa del mio cuore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sei tu? Mi abbracci, energica, il calore che si diffonde come un elisir raccolto in un’ampolla oblunga, stretta e sottile come il tuo tono di voce.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La mia graziosa ballerina, una violetta cresciuta tra erbacce in un bosco freddo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho paura… paura di non essere abbastanza. Abbastanza perfetto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho paura che stringendomi la mano, io non sia &lt;em&gt;all’altezza &lt;/em&gt;di ciò, di questo volo in cui trascini sgraziata, me. E ho paura di cadere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E talvolta la paura è una bestiola mediocre che dopo la sua scopata si rannicchia su se stessa, sgretolata come la vita di un pipistrello al giorno, inoffensivo, pronto a scattare. Triste, malinconica. Una dose di ispirazione. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando l’ancora alle tue paure possono soltanto essere i tuoi personaggi.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8473731097302519824?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8473731097302519824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/i-can-fly-with-you.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8473731097302519824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8473731097302519824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/i-can-fly-with-you.html' title='I can fly with you'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4674015648943819155</id><published>2011-02-11T23:20:00.001+01:00</published><updated>2011-02-11T23:20:19.001+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>E il mondo finisce</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ho provato ad averti, desiderarti, ho infilato un nastro d’alba tra l’ansito e l’altro del nostro di stacco. E ora corriamo, il tuo calore scinde le ore come fere d’inferno, d’inverno, e trapassi coltri instancabili, calme, così fragili che sotto la presa delle tue orme crepano gentili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Imbraccio una candela, esasperante, che arde le brucianti anse di una strada, più larda, di un’ora più calma, vibrante. Mi sento un filamento bramoso di corrente tra le mani di qualcun’altro. Se stringe ancora di più, la crepa falcia l’inclinazione nell’ombra e la face avvizzisce come lavande di cristallo cadute.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vuotamelo ancora, l’elisir dei tuoi occhi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Meno un giorno, – qualche ora – devo solo aspettare pomeriggio. E il mondo finisce.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="the_lovely_bones_by_phatpuppy-d39aeod" border="0" alt="the_lovely_bones_by_phatpuppy-d39aeod" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2C77GZyI/AAAAAAAABZA/yJkwfpSAqQM/the_lovely_bones_by_phatpuppy-d39aeod%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="393" height="262"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="make_music__by_thezgi-d39aach" border="0" alt="make_music__by_thezgi-d39aach" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2EJzhVCI/AAAAAAAABZE/3oRIbpCOYf8/make_music__by_thezgi-d39aach%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="392" height="253"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="mediterranean_wind__by_m0thyyku-d38j9pi" border="0" alt="mediterranean_wind__by_m0thyyku-d38j9pi" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2Ey3MdqI/AAAAAAAABZI/NmuHP7KPKLE/mediterranean_wind__by_m0thyyku-d38j9pi%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="192" height="288"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="red_rose_by_basistka-d39ag2n" border="0" alt="red_rose_by_basistka-d39ag2n" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2Fr3bjhI/AAAAAAAABZM/_IR7QSAM5cc/red_rose_by_basistka-d39ag2n%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="392" height="261"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2HJVv4EI/AAAAAAAABZQ/VrfF3yUnxHQ/s1600-h/3de810ec3b90bc017efd6931920573a8-d38jf2v%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="3de810ec3b90bc017efd6931920573a8-d38jf2v" border="0" alt="3de810ec3b90bc017efd6931920573a8-d38jf2v" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2IftYiQI/AAAAAAAABZU/QvuUZnL23hM/3de810ec3b90bc017efd6931920573a8-d38jf2v_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="393" height="252"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I Can Wait Forever. Ma il tempo è scaduto e la coreografia sta per mettersi in piedi da sola. Un, due, tre! &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Brap- bra-p, brap-brap-brrraaaap!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4674015648943819155?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4674015648943819155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/e-il-mondo-finisce.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4674015648943819155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4674015648943819155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/e-il-mondo-finisce.html' title='E il mondo finisce'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVW2C77GZyI/AAAAAAAABZA/yJkwfpSAqQM/s72-c/the_lovely_bones_by_phatpuppy-d39aeod%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3806775508035365238</id><published>2011-02-09T21:54:00.001+01:00</published><updated>2011-02-09T21:54:51.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><title type='text'>I Can Wait Forever, Parte seconda, due</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="LOVE_II_by_groby" border="0" alt="LOVE_II_by_groby" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVL_GoeV0XI/AAAAAAAABY8/B06FC6MkIis/LOVE_II_by_groby%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="278" height="417"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;&lt;em&gt;30 Maggio 1823, Valensole.&lt;/em&gt; &lt;p&gt;Bugie. Solo bugie. Bugie i conduttori tra i campi del sogno, coloro che gli tengono la mano, insidiosi, scivolano, intatti. Crisalidi di gelo, amanti di vetro che prendono forma, mutano nella compostezza perfetta di una scultura di marmo, estasiata finemente, sbozzata da aneliti soffocati. &lt;p&gt;Evangeline sente una morsa sradicarle lo stomaco. Porta le mani in grembo, il ventre scosso da battiti perpetui, ferrati, ora mischiati al suo tossire. Il cappello in tralice sul capo, i riccioli rappresi di acqua sul volto. Il ricadere di pioggia nel fosso del nulla. &lt;p&gt;Il piede lascia il predellino, il tacco che scivola sulla superficie legnosa, un ticchettare quando impatta col suolo. Un suolo bagnato, in cui sprofonda, fangoso. Una liberazione che parte dal cuore, reciso a metà, sfiora i confini di lui. Sì, lui. Byron, col petto raccolto in un nodo d’orgoglio impossibile da trattenere, che a scioglierlo nemmeno le sarte del re, solo la dedizione delle dita di lei avrebbero potuto armonizzare nel tocco più alto di una scala musicale, l’infinito della felicità. &lt;p&gt;Lei gli stringe un mano e lo trascina verso l’esterno della carrozza. La notte, intanto, li avviluppa come sogni nel corteo di strascichi e candidi veli, rimangono impigliati alle fibre di trame, tra un filo e l’altro, stretti nel proprio destino, forse per rimanere incompiuti.  &lt;p&gt;I loro respiri affannosi s’imbrogliano l’uno all’altra, legandosi come due bambini che corrono all’impazzata, giù lungo il vialetto per arrivare al negozio di dolciumi, il venditore che li aspetta, più famelico di loro. &lt;p&gt;«Byron, lo sento, il filo rosso, mi sta tirando.» Evangeline bisbiglia nel vento, il suo sguardo non è mai giunto così lontano. &lt;p&gt;«L’inganno, scivoliamo, ce lo avvolgiamo attorno. Con calma, che sarà la nostra morte.» Il freddo che li riveste come guanti di fine pizzo, li trafora, ogni insidia trasuda fra uno spiraglio e l’altro. Ed è melodia, tutto questo, tutto ciò che muta e si disperde nell’aria, accorda ogni loro mossa. C’è già un angelo che raccoglie i filamenti della loro composizione. Unica. La migliore. &lt;p&gt;«Guardale, le lavande. Sono sbocciate, e non è così bello, un pianto dal cielo che gorgoglia dal cuore, la fonte di un infinito impossibile da raggiungere. E se vuoi lo possiamo rincorrere e riderci, ridere del nostro essere sfacciati. Sei l’alito, la voce più dolce, che suona accanto a me.» Byron pare un soffio d’armonica, una croma con l’uncino che stilla la felicità col miele più dolce, in fondo la polla di luce che accoglie ogni desiderio taciuto, ogni reietto perduto. &lt;p&gt;«Ti amo, mio Byron.» Con la sua voce che sfoca i tratti della realtà, s’affina la chiusa di ogni sussurro. &lt;p&gt;Le lavande. Una due, tre, infinite spighe accolte nel grembo di una madre impaziente. Le loro gambe che ardono, un andirivieni di cuori, la requiem dei loro passi è il segreto di ogni animo errante. Gli steli, così tanti, un’infiorata di ametiste in frantumi, la scalata di note, il fallimento di un’orchestra indecente. Le ballerine, nei loro tutù, sfioriscono scomposte sul palco della loro ferma esistenza. &lt;p&gt;E allora corrono. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Tac-tac, tic-tac, tic-tic, tac-tac. &lt;/i&gt;La pioggia che ride di loro. &lt;p&gt;Ogni singolo gambo, ogni singolo fiore che forse ora sboccia nel momento in cui esso sfiora le loro vesti, e loro continuato, combattono ogni onda violetta che gli s’infrange contro, nella marea di mazzi soffici, fanno attrito contro le gambe. È un frusciare confuso, frammisto alle risate concitate e sguaiate disperse nell’aria, i loro passi attutiti nel manto. Scappano, fuggono. Evangeline sente la mano di lui chiudersi nelle dita, stringere forte per stornarla a sé, e lei s’avvolge come una spirale tra le sue braccia. Ora sente il suo respiro caldo sul collo, la pioggia solo la spettatrice più casta che non dirà mai niente a nessuno, che oziosa ricade sui loro occhi, le labbra allargate e appassite. Ora lui abbassa lentamente il capo, il contatto della bocca col suo collo le strappa un brivido fugace che si diparte dalla schiena. Si aspetta il bacio, ma lui indugia, inala la fragranza che fa la pelle della sua amata: crisantemi d’acquasanta cosparsi e fiele ricavata da rose malate. &lt;p&gt;Le mani di Byron di legano come un lustrino suadente attorno alla vita. Evangeline s’inebria, si sente un arpa pizzicata da Dio. Poi uno scossone e il cuore fa un tuffo all’inverso. Cadono, tra gli sbuffi ridenti e giocosi. Il corpo di lei sopra il petto di Byron, muove le gambe all’aria, scalcia, mentre la gonna s’apre a campana.  &lt;p&gt;Le mani frattanto si cercano e si trovano, il calore che contrasta la pioggia li conforta. &lt;p&gt;E ora guardano, perché il cielo non ha mai avuto così tante stelle. Tante che le loro dita inseguono la novizia che ora come una candela, s’accende nel firmamento. E pian piano la loro gioia si confonde, con il cielo, un quadro denso, è petrolio quello che li trascina nel sogno. E là immaginano che il cielo sia solo un tetto al contrario, e di scrivervi i proprio sogni, sbocciati in stelle, da scagliare a proprio piacimento nell’immenso. &lt;p&gt;E forse, per la prima volta, s’amano. Con un bacio e una carezza. Ma è così puro il momento che nemmeno il ricordo riuscirà a intaccarne la perfetta intimità. Un altro, misero fotogramma con una crepa nel centro, carta cadente di momenti felici. &lt;p&gt;Poi qualcosa sfugge, una nota incrinata, di quelle stonate, l’estro dell’orchestra caduta che risuona in solitudine la propria disperazione. &lt;p&gt;«Touchè» Gli amanti che sfiorano il cielo. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Ti sfioro, mio amore, tolgo anche l’ultimo ciglio al pesco in cui mi tieni nascosto.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Il loro amore è come un nastro d’alba infilato tra l’impercettibile silenzio di un battito e l’altro.   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3806775508035365238?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3806775508035365238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/i-can-wait-forever-parte-seconda-due.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3806775508035365238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3806775508035365238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/i-can-wait-forever-parte-seconda-due.html' title='I Can Wait Forever, Parte seconda, due'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TVL_GoeV0XI/AAAAAAAABY8/B06FC6MkIis/s72-c/LOVE_II_by_groby%5B7%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7226000743939953911</id><published>2011-02-04T11:13:00.001+01:00</published><updated>2011-02-04T11:18:33.147+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie'/><title type='text'>For the moon</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;&amp;nbsp;&lt;font color="#1599d9" face="Book Antiqua"&gt;Non sarà certo bellissima, ma è scritta col cuore, almeno questo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="19 (1)" border="0" alt="19 (1)" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TUvSWAhTX5I/AAAAAAAABY4/lvwEpQQNQpo/19%20%281%29%5B34%5D.jpg?imgmax=800" width="351" height="310"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#f2ad8c"&gt;Avrei creduto fossi un angelo, &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#f2ad8c"&gt;per strappare le tue ali&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#f2ad8c"&gt;e macchiarle del mio inchiostro&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#f2ad8c"&gt;ogni fragile paura.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#d11b3a"&gt;Avrei voluto immaginarti,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#d11b3a"&gt;ma hai riscritto ogni parola,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#d11b3a"&gt;sulle ali dell’immenso&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#d11b3a"&gt;hai sfiorato quest’inverno.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#32bc10"&gt;Ho immaginato fossi cenere,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#32bc10"&gt;ma la cenere non vola,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#32bc10"&gt;ho sfiorito una parola.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#32bc10"&gt;- che sia! Una lacrima, una nota, un diesis da paura. -&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#1029de"&gt;Non hai tessuto più cristallo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#1029de"&gt;ma i figli dei soffioni&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#1029de"&gt;appesi ai nastri del tuo carro&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#1029de"&gt;per raggiungere la luna.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;A papà.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7226000743939953911?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7226000743939953911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/non-sara-certo-bellissima-ma-e-scritta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7226000743939953911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7226000743939953911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/02/non-sara-certo-bellissima-ma-e-scritta.html' title='For the moon'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TUvSWAhTX5I/AAAAAAAABY4/lvwEpQQNQpo/s72-c/19%20%281%29%5B34%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8062609976326146032</id><published>2011-01-27T18:07:00.000+01:00</published><updated>2011-01-27T18:07:00.094+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesie'/><title type='text'>Le danseurs dans l’obscurité</title><content type='html'>&lt;font color="#18abd6"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" border="0" src="http://fc05.deviantart.net/fs7/f/2006/346/8/8/dancers_in_the_dark_by_Metiu.jpg" width="406" height="270"&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;Dicembre felice,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;vanificato il ricordo,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;ch’ora, solerte,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;s’aggrappa lontano e&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;s’accinge là in fondo&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;a smembrare d’infetto silenzio&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;corpi di gelo.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;Come figli straziati, &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;estirpati da un livido campo&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;che dolente sfiorisce infranto.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;E allora s’amano,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;perché alla loro danza non c’è&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;scampo,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;così oscura, dolce,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;d’infinito stampo&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;è l’impronta sul vetro&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;che come famelico tratto&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;riassume l’inganno.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;E allora colano,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;particelle d’amore,&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#18abd6"&gt;morte felici.&lt;/font&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8062609976326146032?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8062609976326146032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/le-danseurs-dans-lobscurite.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8062609976326146032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8062609976326146032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/le-danseurs-dans-lobscurite.html' title='Le danseurs dans l’obscurité'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7530494343748762523</id><published>2011-01-24T22:10:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T22:39:19.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><title type='text'>I Can Wait Forever, Interludio VI</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="temptation_by_michellemonique-d27424n" border="0" alt="temptation_by_michellemonique-d27424n" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TT3tid7jenI/AAAAAAAABYc/qXOREjKA1hc/temptation_by_michellemonique-d27424n%5B8%5D.jpg?imgmax=800" width="319" height="426"&gt;  &lt;p&gt;07/03/1823 – Interludio  &lt;p&gt;Londra, Giardino di Casa Hinchinghooke.  &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;«Byron! Rose, rose rosse! Rose fiorite, rosse come il filo che m’hai legato al polso.»  &lt;p&gt;Evangeline alza il volto, pallido, quasi mascherato di porcellana, la crocchia di filamenti screziati di cannella, cioccolato al latte, fuso nell’assecondare il denso mormorare dell’animo.  &lt;p&gt;Byron accorre, nel vialetto incorniciato da verdi cespugli, peonie rosate sono sporte come pettegole indiscrete, premature, ingenue. I suoi passi sono pacati, cheti, imprimono vestigia sulla terra smossa, come petali di rose corrose.  &lt;p&gt;Nel cielo, i banchi di nuvole londinesi sono canarini da trattenere tra le stecche di ferro di una voliera, si ha paura che possano increspare le ali verso lacrime che ingrigirebbero il soleggiato meriggio ch’ora si godono.  &lt;p&gt;Le betulle si librano accanto, affrancate da braccia più alte, confuse, ramate e schiarite di un verde che s’accende e s’arriccia.  &lt;p&gt;Lei è in fondo, china tra petali come pizzi arrossati dal sangue, la veste di raso magenta la costringe in una statua dal profilo incerto, quasi si contenga a stento nella gabbia posta. Ora s’alza, lieve, le ciocche che le ricoprono il volto, le scosta con un gesto delle dita. Mentre Byron le gira dietro, lento, il cuore che gli batte in petto, un palpitare simile alle onde frante, le cinge la vita. Lei s’infiamma in volto, le guance cosparse di quella tinta apparsa in sprazzi a intrecciare un piacere scabro. Sente il corpo dell’amato, quel petto premerle contro la schiena, freme. Fremono tutt’e due. Vibrano al cospetto della loro felicità. Questa è l’ouverture di una sinfonia dal timbro talmente basso da strisciare in terra.  &lt;p&gt;Byron abbassa il capo posando il volto nell’incavo tra il collo e la spalla sinistra della sua dama. Le prime note che s’accendono del profumo di fiori gelati.  &lt;p&gt;«Rosse come il demonio. Come i suoi capelli che fuggirono in una scia devastante. Attenta a strattonarlo; mi portò via, per certi versi, staccando a forza l’essenza di un amore straziato.»  &lt;p&gt;* * *  &lt;p&gt;Il distacco dei loro respiri, le mani sciolte dal casto nodo che dapprima s’era creato, il sentiero di riccioli d’erba che affiorano dal terreno, li accompagna distendendo la terra in piccole dune. I loro piedi che tratteggiano il sentiero verso casa.  &lt;p&gt;«Lei viveva in me e io in lei. Un essere decomposto, disfatto, l’embrione che si serviva di me, la scintilla dell’incendio. D’un tratto la vidi, la vampa che allungava le sue lingue, colate mai fredde, lungo l’apoteosi del nostro amore. Oh, Eva, l’amore è servitù, nevvero?»  &lt;p&gt;Lei deglutisce, socchiude gli occhi, le labbra dischiuse, appagata e affranta dalle parole di Byron.  &lt;p&gt;«Erano quindici, gli anni che aveva, seguivo la sua ombra per casa. Timida e fragile, furba, artefatta. Mi mise un dito sulle labbra, il monito di un silenzio oscuro. Aveva progettato tutto. Mi aveva messo fili immaginari in una schiena e li aveva trascinati. Mi sono sempre chiesto cosa sia ciò che l’abbia spinta a fare tutto… questo. Perché i cocci della sua infanzia distrutta invasero anche la mia.»  &lt;p&gt;«L’imbroglio, giusto. È come dipingere un quadro difficile, la punta che si spezza, il pennello che sbava. È arte l’inganno di mascherare il tutto.» Evangeline alza le ciglia schiarite, di fulgido grano, e pare quasi voler sfiorare il cielo, con gli occhi, le dita, che rotea in su per cogliere quel raggio di sole che s’insinua come un silenzio sepolto e riemerso.  &lt;p&gt;«Katherine aveva bisogno di me, me lo aveva scritto. Impossibile negare che m’aveva avvisato. Le sottili lettere sulle mura della soffitta, tracciate col dito sporco d’inchiostro, tondeggiavano. Non stavano mai ferme. Quel reclamare a me, un grido strozzato che parte dall’oltretomba e non giunge in vita. Ho bisogno di te, sei tutto, sei l’ordito in cui inseguo i miei sogni, mi diceva. Era il cartello di polvere, una cancellata impercettibile che sotto la mia presa, prima o poi, si sarebbe spezzata.»  &lt;p&gt;«Ma dimmi, cosa è successo veramente?» Lui le rivolge uno sguardo intenso, gli occhi di lei colmi delle increspature del ghiaccio, di un amore di vetro incrinato. Un acchiappasogni dalle tinte riprese a guardare specchi di mare riversi, un fondale che proietta i propri sogni in lustrini dorati che s’interpongono all’acquamarina infinita.  &lt;p&gt;«Disse che mio padre… tradiva mia madre. L’aveva visto con un’altra donna, l’intreccio d’altre vesti, il profumo d’altre carni. Era qualcosa di doloroso, mi fidavo di Katherine. Era come camminare su un filo sospeso sopra l’oblio del terrore, avrei voluto chiudere gli occhi, ma l’attrazione verso ciò che reclamava il mio essere dabbasso, era troppo forte. Sai, il filo si fa sempre più sdrucito mano a mano, lungo il cammino, fino a quando non c’è più nulla. È una sciocchezza superare il vuoto, camminarvi sopra, viverci, alla fine la caduta è inevitabile.» Ride. E si sente cadere, le ciocche dorate che gli ricoprono la fronte tersa da goccioline di sudore, che nascono dall’interno, paiono avvizzire, spegnere le loro tinte accese.  &lt;p&gt;«A quei tempi, mio padre era il riflesso distorto di mia madre. Era lui che aveva assecondato l’accoglienza di Katherine nella nostra famiglia. Mi sentivo trafitto, trafitto in controluce. Lei, lui; lei che mi diceva: &lt;i&gt;chi ha i capelli rossi porta solo male in famiglia&lt;/i&gt;, lui che osservava le note scorrere dalle labbra aperte di Katherine, sciogliere tutti i nodi intricati nel cuore e farsi beffe di noi.»  &lt;p&gt;«Cantava, Katy, allora, era lei la tua vera musa.» Lei cerca le sue dita lunghe, le trova, le stringe, assapora il gelo raccolto in quella pelle, si propaga in una malinconia immensa.  &lt;p&gt;«Lo fu per tanto tempo. Lo fu di tutti, tuttavia mia madre non restava ammaliata e non ne ho mai capito il perché. Mio padre pagava le lezioni di canto, potevamo permettercele, sì, ma era sempre un costo che gravava su un componente della famiglia indesiderato da…»  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Madre. Tutto questo vuoi dire. Quanti sono i petali di margherita rimasti? Li hai donati tutti ad altre donne, per me, cosa offri per me?&lt;/i&gt;  &lt;p&gt;«Byron, cosa &lt;i&gt;fece&lt;/i&gt; Katherine?»  &lt;p&gt;«Mi ha ingannato, mentre l’alcol corrodeva mio padre che tornava a casa a sera attardata, mentre mia madre guardava afflitta disfarsi tutto. Piansi anche io. L’ultimo limbo a cui si stringevano le mie mani diventava un brandello caduto nel vuoto. Ero convinto che amava un’altra, Katherine aveva detto così, sapendo quanto tenevo alla felicità di mio padre. Qual era la verità? Evangeline, la vuoi davvero?»  &lt;p&gt;L’istante, il secondo, l’ora, perfetta in cui il cuore disperde il suo acido. Lei annuisce mentre Byron sbarra gli occhi, intrattenendo tutto il timore a galla.  &lt;p&gt;«Katherine voleva andarsene dalla famiglia. Katherine non voleva me, voleva solo i soldi, un’eredità che spillava dalle attenzioni di mio padre, a poco a poco, goccia a goccia fino a riempire un vaso. E ora lo vedi, il vaso, trabocca, in frantumi di ceramica. Mentre la verità era solo un uomo deluso dalla morte del fratello caro. Ma nell’inganno che Katherine mi aveva tessuto addosso, dovevo difendere mio padre e porre fine ai suoi pianti. E lo vuoi il finale, Evangeline, lo vuoi davvero?»  &lt;p&gt;Un sospiro. Non v’è bisogno che legga il suo volto per scoprire la risposta.  &lt;p&gt;«Ho ucciso mio padre.»  &lt;p&gt;Si sente una macchia d’inchiostro. Isolata. Stacca la mano da Evangeline, la guarda negli occhi disperso, ferito, il viso sfregiato in una smorfia di sconforto che per poco non si trasforma in pianto. Ma lui è forte, non può piangere, anche se il rimorso lo è di più. E poi le macchie d’inchiostro sono già un immensa lacrima partorita da uno scrittore distratto.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7530494343748762523?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7530494343748762523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-interludio-vi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7530494343748762523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7530494343748762523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-interludio-vi.html' title='I Can Wait Forever, Interludio VI'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TT3tid7jenI/AAAAAAAABYc/qXOREjKA1hc/s72-c/temptation_by_michellemonique-d27424n%5B8%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3399286338636939401</id><published>2011-01-23T21:35:00.001+01:00</published><updated>2011-01-23T21:35:20.357+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><title type='text'>I Can Wait Forever, Interludio IV</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; font: medium 'Times New Roman'; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: rgb(0,0,0); word-spacing: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="text-align: justify; font-family: 'Bell MT'; color: rgb(255,187,255); font-size: large" class="Apple-style-span"&gt;Lo so che conoscere la storia a spezzoni, saltando da un blog all’altro, è un po’ scomodo. Vi chiedo solo d’avere pazienza. Procediamo veloci, e in ogni caso potete sempre ricorrere alla&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: rgb(148,200,244); text-decoration: none" href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/p/i-can-wait-forever.html"&gt;pagina&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;creata apposta per fare meno confusione possibile ;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="_PIANO__by_bittersweetvenom" border="0" alt="_PIANO__by_bittersweetvenom" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTyRBmhWQsI/AAAAAAAABYQ/S_0O0igB2LA/_PIANO__by_bittersweetvenom%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="408" height="274"&gt;  &lt;p&gt;Sfiora il corteo, bianco, una crisalide di lapidi spezzate e poi subito nere. La scia del suo dito, l’unghia tonda, che scivola fluida in una scala gentile, le fa crescere brividi di solitudine in seno. &lt;p&gt;La tentazione a cui sta per cedere il suo amato è languida, mortale. Ha paura che quelle dita, come filamenti spinati, ricadano in cenere nell’alternanza del campo santo nella quale, ora – per sempre – incide il suo tono. Più in alto, imperioso, come un mare di vetro in frantumi. &lt;p&gt;La stanza è un locale oblungo, illuminato dalle luce di un camino che arde nel rossore delle sue braci e combatte la notte, una fiamma s’infila come un’ombra lungo la parete e crea un ramo frastagliato, un teatrino di luci e tenebre circonfondono il tutto. Un pianoforte, un uomo su uno sgabello, una donna oltre la coltre di legno scurito, in fronte all’amore impersonato. &lt;p&gt;«In principio ci furono due mani. Odorose d’inchiostro che s’amavano in un intrecciarsi perpetuo, profilate lungo una penombra interminabile. Un’assenza, un’angoscia che premeva nel petto dei due. Si contesero, appena, per sempre. Combatterono a rose rosse e talvolta dal nero gentile, asservite con rovi che stillarono sangue puro. Poi nacqui e sfilarono cinque anni senza accorgermene, intrisi nei miei occhi di bambino. Da Le Havre, la vergine neve imbiancava i loro animi insanguinati d’amore, scappammo a Vaucluse, Valensole. E là, le lavande imperversavano in un oceano di ametiste, acute, rozze, accoglienti come le mani dei miei genitori.» &lt;p&gt;Scomposta, il suo respiro ansante le percuote il petto, ansiosa. Pretende. Sta seduta in una poltrona, ricamata con rami neri e foglie di primavera beccate da passerotti infatuati. Sta in fronte a lui e lo guarda negli occhi. &lt;p&gt;«La conobbi che era appena cominciata l’estate, in uno di quei giorni in cui s’attendeva oziosi lo sboccio delle lavande, così frementi d’avere in corpo il profumo screziato di quei fiori, in cascate di gemme dal proprio stelo. La conobbi che di nascosto m’ero inoltrato in un campo violetto, i fiori trattenuti ancora a sé, alcuni prematuri reclamavano la loro morte per sfuggire all’astiosa vita solitaria, in attesa dei loro fratelli. Ne raccolsi una, la spiga più bella, piegato, con gli occhi accesi di stupore.» &lt;p&gt;La musica intorno a loro, quelle note che salgono al cielo e ricadono meste, s’accorda perfetta, richiudendo porte d’inferni e paradisi al loro passaggio, alla voce narrante che novella un’immagine e ne interpreta un’altra. &lt;p&gt;«M’ero piegato, le dita strette intorno al verde del gambo, premevo con forza perché venisse via. Il tatto, scottante, invasivo e distorto d’altra pelle, che sfilava dal terreno la pianta novizia. Ci ritrovammo instabili, la spiga violetta stretta nelle sue mani. Nel trionfo di due volti. Uno solo.» Lei lo guarda, la sua pupilla dilatata trattiene nell’intenso il buio, distoglie per un istante lo sguardo.  &lt;p&gt;«Le disgrazie, Eva, sono ghiacciate. L’amore però s’accende del rossore soffuso, placato, dei suoi capelli. Lei, impacciata, le mani in grembo, lasciò la lavanda a me, e s’allontanò d’imbarazzo dipinta sull’esanime pelle.» &lt;p&gt;Byron cessa la fugace melodia. Le candele brucianti ai muri indorano i contorni del pianoforte come filigrana di sole ad accendere picchi d’intimità. &lt;p&gt;«Per poco non scappò. Oramai ammaliato, corsi dietro al suo fuggire, lo strascico della bianca veste che le copriva le gambe in una corolla di giglio, rialzato tra le mani. Era lacera, povera, sporca. Timida come la farfalla che si posa sul suo primo fiore.» &lt;p&gt;«Sai, mio Byron, ho un inconsueta passione per i tuoi racconti. Sono bestiole ammansite dalle tue sillabe, sussurrate col dolcezza, intrinseche di melanconia; accendono fuochi di gelosia in me. Continua, oh mio Byron, pure per sempre.» &lt;p&gt;«La trascinai a casa, corremmo come due fiori estirpati dallo stesso stelo, mano nella mano, e pian piano calava la sera.» &lt;p&gt;Evangeline esitante, chiede, il farfugliare delle sue mani a mezz’aria è il giogo di un linguaggio profondo, taciuto. &lt;p&gt;«E fu tua?» Lui affranca un dito alle labbra schiuse, lascia che il monito plachi tutto, cali il sipario di un intoccabile silenzio. &lt;p&gt;«Mio padre la raccolse in casa, mia madre l’occhieggiò come un gatto randagio, e lei odiava i gatti che d’estate sgusciavano nel verone passeggiando.» Stacca il dito dalle labbra, semoventi, il monito spezzato, le dita che scompaiono sulla tastiera del pianoforte.  &lt;p&gt;«Non aveva famiglia, lei era il reietto a cui tanto aspiravo, il fascinoso terrore che mi incastrava nella trama intessuta. Mi amava, o faceva finta.» &lt;p&gt;«E basta? Solo questo?» Pensierosa, le palpebre che si socchiudono in una foga, la smania di un bacio, mosaico di ciglia. &lt;p&gt;«Era il mio segreto più turgido, il rampollo di un fiore d’oro che splendeva ai tramonti di baci, le lavande sotto i nostri piedi intralciavano il passo. Che amore, quel profumo, la fragranza di toni assaporava il bacio. E fu il mio primo bacio, l’inimitabile.» Si blocca, la musica attorno si riaccende con un botto basso. Le mani avevano sbattuto con forza contro i tasti, poi di nuovo silenzio. «Oh, Evangeline, l’emozione che trasudate è un concetto d’invidia pura, non vogliatemene. È una parte importante. È d’infanzia.» &lt;p&gt;«Non curartene, Byron, è solo il mio cuore che piange a tradimento. Avrei voluto esser io quel papavero appena colto e curato con tanta passione. Quando l’hai baciata, che sapore ebbe?» &lt;p&gt;«Un sapore diverso. Ha sapore? Tutto ciò che è tensione allo spasimo, ha tutt’altro sapore. È lo sbocciare di un mondo silente, dove le timide roselline crescono sottosopra e sopravvivono alimentandosi di brividi contrastanti. Perché con lei, c’era una soglia focosa in cui sprofondavo lieto e incauto e spiragli di brina che stoccavano ai fianchi.» &lt;p&gt;«Qual era, il suo nome?» &lt;p&gt;«Katherine.» E mentre lo dice, contrae la faccia in un espressione dolosa. &lt;p&gt;E poi s’alzano, statuine affusolate che vagano sul palco di un carillon stonato. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Riprenderai, mio Byron, perché nell’altra parte, son sicura, il soleggiare del giorno mi aiuterà a non averne paura.&lt;/i&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3399286338636939401?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3399286338636939401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-interludio-iv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3399286338636939401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3399286338636939401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-interludio-iv.html' title='I Can Wait Forever, Interludio IV'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTyRBmhWQsI/AAAAAAAABYQ/S_0O0igB2LA/s72-c/_PIANO__by_bittersweetvenom%5B7%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4641905660742634240</id><published>2011-01-20T16:43:00.001+01:00</published><updated>2011-01-20T16:43:57.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><title type='text'>I Can Wait Forever, Interludio I</title><content type='html'>&lt;p&gt;06/03/1823 &lt;p&gt;Londra, Casa Hinchinghooke. &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="74df312002168ce35d06380054a2f735-d2zsk9u" border="0" alt="74df312002168ce35d06380054a2f735-d2zsk9u" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TThYFCZ4RyI/AAAAAAAABYI/TZ4K8Gy4kVc/74df312002168ce35d06380054a2f735-d2zsk9u%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="346" height="229"&gt;  &lt;p&gt;La tela s’incava sotto le sue mani sottili. Il corpo di una donna, apoteosi di piacere che rifugge dall’armonia fatale, la matita che consuma la sua grafite nei tratti grossolani e imprecisi delle sue fragili dita. Il tramonto tinge d’oro le fibre tessute, così delicato che pare quasi mortificare il suo animo con la fuggevole bellezza dei suoi nastri. Passati lì per caso a condurlo in una scia di docile piacere. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Vi amo. In ogni secondo. Ascolto l’organo che abortisce voi nell’accordo di rimembrarvi sempre. Prima o poi.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Un movimento più in basso, strascicando le forme di un braccio, i pizzi e i merletti affinati dal filare una mano. Fasci di lavande a ricoprire il tutto, un universo frammentato, una marea ritratta nell’odoroso ricordo. È così forte che quasi infastidisce: l’alcol che permea forte e stilla di dolore acidi tagli. Le lavande hanno l’odore di fiori blu in un campo deserto. Hanno odore d’oceano, di quello forte, del sale che corrode la stessa tela, fino a sfinirlo nelle lacrime che cascano in frantumi d’infanzia. &lt;p&gt;Si vede appassire, sfiorire greve, sulle gambe petali seccati, strappati crudelmente alle rose ch’aveva donato alla madre al suo arrivo. Poi sospira. La matita gli sfugge quasi, ma stringe di nuovo, deciso. Si sente burattinaio, costruttore del miraggio, artefice di una composizione incisa a parole, e visioni sussurrate nell’inseguirete il distacco. &lt;p&gt;Un sibilo fioco più in fondo, asciutto, gli annunzia che la matita ricade al suolo, nello scoccare, all’unisono, del suo cuore. &lt;p&gt;Mani. Mani. Ancora mani. Mani che si allentano, come un affresco decadente, separati da una crepa che apre uno squarcio inafferrabile. Un vuoto marginale. Il vuoto in cui ricade, straziato come i suoi sogni, amori affacciati da un oceano di carta. &lt;p&gt;Non era mai stato un bravo pittore. Ci aveva provato, talvolta, suo malgrado bozze increspate e sporche, stracciate delle proprie mani, abituate forse all’inseguire l’inchiostro, che ad altro. &lt;p&gt;Il ribollire ridente dell’acqua, il pennello che vaga nella frescura del barattolo di fragili vetri incrinati. &lt;p&gt;Veloce. Il chiaroscuro sulle ombre delle mani, il respiro trattenuto un attimo prima di scoppiare. Li ha dipinti. Apparsi misticamente come anelli su un fondale ingrigito. &lt;p&gt;Il violetto, la punta d’ametiste fuso, così fluido a puntellare gli steli. Indorato è l’orizzonte in cui si spiega il fragile volare della sera, su ali arrossate d’imbarazzo. &lt;p&gt;Mancherebbe solo il piano, si dice. La melodia che l’accompagna algido nell’altalena di soni, frammisti e fragili, il cantilenare d’inaudite sirene. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Sirene, vi prendo e vi porto via. L’inganno della bugia che serbate in seno, siero invischiato al petrolio più oscuro, vanifica ogni vostro respiro.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Madre, sapete del ricadere di gocce in un pozzo profondo.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Una scia rossa gli imporpora le gote di lui bambino. Screzia gli occhi in un temperamento che sa di cioccolata, mista a lacrime di cannella. Ha il volto sporco di terra. &lt;p&gt;Piange. &lt;p&gt;Poi una danza più oscura, più dolce, l’infinito, il tremore del cuore afferrato d’altre mani… &lt;p&gt;Lei profuma di crisantemi, invece. Ha petali che sono ciglia, lunghe, sottili filamenti di violino, sbocciate nel rigoglioso silenzio che vi cresce dentro. L’intimità odorosa di lapidi e petali fusi nell’essenza del suo respiro.   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4641905660742634240?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4641905660742634240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-interludio-i.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4641905660742634240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4641905660742634240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-interludio-i.html' title='I Can Wait Forever, Interludio I'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TThYFCZ4RyI/AAAAAAAABYI/TZ4K8Gy4kVc/s72-c/74df312002168ce35d06380054a2f735-d2zsk9u%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8101666583522050365</id><published>2011-01-17T22:20:00.001+01:00</published><updated>2011-01-17T22:20:14.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>I Can Wait Forever 8</title><content type='html'>&lt;p&gt;Domani finirò il template che sto costruendo. Con calma domani cambierò le date alle lettere, così che coincidano con la veritiera velocità dei cavalli. Metterò gli appositi link, e tutto insomma. Ma domani, e posso aspettare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="ef7ebf7dafbeea199acd036c5658779c-d30r2l7" border="0" alt="ef7ebf7dafbeea199acd036c5658779c-d30r2l7" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTSyjLmkhZI/AAAAAAAABUA/v5UtuQo5aNM/ef7ebf7dafbeea199acd036c5658779c-d30r2l7%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="332" height="332"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;26/02/1823&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La finestra cigola. La candela fraseggia nel suo tremante abbraccio. Nastri ocra screziati sulle pareti di questo pallido inferno. Davvero, potreste capirmi? È opprimente, le lacrime di vetro che ricadono in acide spire sul mio volto mi corrodono le gote, arrossate dal mesto e melodioso flautare basso dello scuro, che ahimè, subito, ora, incrina la volta celeste. &lt;p&gt;E si tinge d’immenso, la notte. Una vena contorta frange il cielo in miriadi di diamanti fasulli, ricordi soffiati dal vento, si gioca a biglie sul terreno arido e febbrile di questo lutto. &lt;p&gt;M’avvicino. Ha il volto infiammato da ciocche che increspano come carta straccia la sua fronte. Ho appoggiato le mie labbra, anni orsono dal distacco del mio respiro a quest’anima pia. Il guanciale la stringe, è una morsa fatale, insipida. La donzella non è altro che la metamorfosi, il feto intricato nel suo pensare, così assorta… svegliati, mia bella. &lt;p&gt;Un bacio. Tutto quello che desideri? &lt;p&gt;Un altro passo. Un altro grido. &lt;p&gt;«&lt;i&gt;Chiudete la finestra!&lt;/i&gt;»  &lt;p&gt;Un altro silenzio. Un altro. Un altro.  &lt;p&gt;Capocchie nere che appassiscono nelle braci di queste lanterne. Fiori, ancora fiori. L’odore inebria d’alcol, cognac, acquavite, fragole e ciliegie raccolte in grembo. E d’un tratto la vedo, la mano che si cinge a me e mi trasporta verso i lidi d’un passato… picchiettato di mari, nevi che scendono. Oh, mia dolce Provenza. Le lavande in fasci sbocciano come sogni nell’azzurro del cielo che sfuma le sue nuvole come creste spumate, amorosa morte di sirene alla deriva. Camminiamoci ancora, oh madre, tra questi signori d’ametista schiariti che accordano il mio cuore al vostro, e d’un tratto sono assieme, note all’inverso tratteggiate nel vostro sorriso. &lt;p&gt;&lt;i&gt;«Ti voglio bene.»&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;«Anche io.»&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Strinsi il lembo delle sue vesti e ridetti. Gaio come un angelo caduto, beato della sua ribellione a Dio, logorato dalla fiamma felice che vi vibra in corpo. Oh, madre, lacrime amare al melanconico ricordo. &lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;La trascinai per una mano, il polso così seccato ai vostri sbuffi, tutti da convincere, fasulli come l’illusione del vostro riposo mortale. Tra l’altre dita lasciai correre i fili candidi fioriti dell’aquilone, ricamato coll’amor vostro. Oh, lo vedete? Vola alto, verso voi, lascia che le vostre mani s’appiglino stanche come ultimo doloso riscatto a questa vita, e poi rifugge vigliacco, lasciandovi sull’orlo stroncato del purgatorio. Ma meritereste solo il paradiso.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Farò il pianista, vi dissi un giorno, madre. Vostro era il picchiettare ferrato e algido, saporoso di siero, che ascoltavo ozioso nell’altre stanze, sull’altre carte sudate dello studio mio, frammisto al mio cupo ansimare interrotto dall’incanto da voi tessuto. M’alzavo, allora, inseguivo la scia del vostro suono nelle dimore che ho lasciato. I miei occhi vagavano sul vostro divorare le note ammansite, un diesis dall’innalzare solenne il suo imperioso comando, un bemolle dall’acquietare il mio animo. V’amo, madre. Ora è il per sempre. &lt;p&gt;Studiai piano sotto la vostra veduta. Sulle stringhe di quell’inchiostro, tuttavia, vi dissi, farò lo scrittore. &lt;p&gt;Avrei bucato storie, vi raccomandai, con lo stesso solerte tono delle vostre dita. E sarebbe stato fatto con la sacrale impronta dell’animo vostro. &lt;p&gt;Sparisco, vi dissi, un giorno. Ritornerò, l’altro. &lt;p&gt;Tagliai quel filo d’Arianna come l’estirpare un fiore di lavanda dalla terra. M’aggrappo al peccato mio come le nuvole sopra il cielo di Fiandra. &lt;p&gt;È ora, v’è morta? Su questo capezzale sfiorito giace la rosa scarnificata da Dio. &lt;p&gt;E che la paghi, tra le spire di quest’incendio sfiorirò anch’io, vorrà dire. Mi ritroverete, tutti, che sarò solo il silenzio bruciato da queste lacrime. Mi vedrete, tutti, sparire come la donna immacolata nella crisalide del ricordo, su questo letto. &lt;p&gt;Oh, vi racconterò la mia infanzia, monna musa. Un giorno o l’altro. &lt;i&gt;Forse mai.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8101666583522050365?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8101666583522050365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8101666583522050365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8101666583522050365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-8.html' title='I Can Wait Forever 8'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTSyjLmkhZI/AAAAAAAABUA/v5UtuQo5aNM/s72-c/ef7ebf7dafbeea199acd036c5658779c-d30r2l7%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3996558954702624639</id><published>2011-01-16T19:24:00.002+01:00</published><updated>2011-01-18T18:53:00.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><title type='text'>I Can Wait Forever 6</title><content type='html'>Potete leggere i capitoli miei e suoi &lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/p/i-can-wait-forever.html"&gt;in questa pagina.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;19/02/1823 – Terza lettera alla mia amata. &lt;br /&gt;Le Havre. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/p/i-can-wait-forever.html" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TTXTU7agczI/AAAAAAAABX0/B3c0OiNP-po/s320/Nib_by_olleander.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Vi scrivo sopra i banchi di una stanza abitata da ricordi troppo densi, si fanno strada, vibrano come echi negli anditi bui di questo palazzo, ove ora ricucio la mia infanzia. Sono nato qua, vi ricordate? Rammentate di quell’estate quand’io vi conobbi? Era sera, e il vento laminava ogni stanza, le luci delle lanterne ch’ora sporgono da questi muri illuminavano il vostro volto, così ambrato, delizioso, miele funesto, insito del veleno più dolce.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimembrate le ore gentili in cui la vostra mano scorreva sulla tela ora vuota, ora colma dai tratteggi di esili pennelli, i volti che prendevano vita nelle tinte decise che incidevate con grazia propria, e si affinavano lungo gli orizzonti che ponevate, cesellati tramonti che… Le mie dita s’aprono lungo l’aria, sento lo scoccare del vostro cuore, il pennello impietrito nella mano vostra destra, richiudo con fermezza il pugno dei miei brividi al vostro polso, il pennello che casca giù, quel lieve sibilare che sfuma nell’ombra delle vostre labbra volte alle mie e in quell’attimo, un frantume di silenzio sceso in mezzo, i cocci si ricompongono nello scorrere dell’elisir di lunga vita. La porta s’apre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vostro bacio, tutto ciò che bramo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in questa stanza, bruto scherzo del destino che mi distoglie dalle parole.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi quadri incorniciati da trafori d’oro, leggo quasi il distacco che v’ho sempre posto, quello che v’è dall’oro alla tela, il passepartout, un lenzuolo candido in cui vi trattengo. Per farvi sentire unica regnante del mio corpo. Questo porgervi lontana, questo voi che v’incava nella crisalide di cristallo che ho cercato di costruirvi attorno, invano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È normale, penso, che questo filo s’allunghi sempre più. È normale che prima o poi sarà crudelmente reciso. &lt;br /&gt;In serata ho fatto una camminata nei dintorni. L’aria tagliente e la neve che insiste s’era placata, e la patina a ricoprire il tutto, dolcemente, ha reso una piacevole passeggiata nella quiete di questi anni. Si respira un’aria stabile, un’armonia dei sensi che quasi mi trasferirei qui. Sapete, vi ho comprato una tavoletta di cioccolato, quello che voi amate, alla cannella. Lo divoravamo assieme di nascosto, rubato dalle riserve in cucina. L’ho avvolto in una carta che scricchiolante era dir poco, crepitava, rossa, come il fuoco del mio cuore, come quella vampa che è finita per ardere anche voi. Ho messo il nastro, come il broncio, l’ira inestricabile che so abbiate in volto quest’ora e non saprete mai perdonarmi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, la tormenta si è risvegliata. Vi devo lasciare, quasi le mie dita non riescono a staccarsi dal pennino impregnato dall’odoroso inchiostro di cui è amante, e scenderò giù nella tavolata di questi miei parenti, già immagino le candele che bruciano come il nostro amore, da troppo tempo cristallizzato nelle lacrime dei dorsi e, oh, mai consumato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sarà la volta di partire. Non vedo l’ora che quest’inferno finisca per riavere le vostre mani, labbra, il vostro corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornerò. È una promessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi muoviate. È un ordine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3996558954702624639?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3996558954702624639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3996558954702624639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3996558954702624639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever.html' title='I Can Wait Forever 6'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TTXTU7agczI/AAAAAAAABX0/B3c0OiNP-po/s72-c/Nib_by_olleander.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-296862178585028868</id><published>2011-01-15T09:59:00.005+01:00</published><updated>2011-01-18T19:03:09.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>I Can Wait Forever 4</title><content type='html'>&lt;span style="color: #f90435; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: medium;"&gt;La corrispondenza continua, ancora, forse per sempre. E’ sul blog di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blu-aquamarine.blogspot.com" target="_blank"&gt;Francy&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #f90435; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #f90435; font-family: 'Bookman Old Style'; font-size: medium;"&gt; che potete leggere la risposta alla mia lettera, e più sotto la mia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="the_love_that_I_lock_within" border="0" height="321" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTFh30vVEYI/AAAAAAAABT4/WIchZ616khw/the_love_that_I_lock_within%5B5%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline;" title="the_love_that_I_lock_within" width="414" /&gt; &lt;br /&gt;12/02/1823 – Seconda lettera alla mia amata. &lt;br /&gt;Parigi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, mia dama, che quel filo rosso di cui v’avevo parlato non imbrogli davvero il nostro fato? E che esso sia sgraziato non v’è dubbio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notre-Dame è una stella scesa in cielo, di quelle infervorate dai sospiri della mezzanotte. E mentre questa scoloriva i suoi panni oramai usurati, è dentro al mio core che s’aperta una frattura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamane, il nitrire dei cavalli fu il tristo annunzio della mia partenza. Con tal rammarico ve ne chiedo venia, che il vostro solerte animo non disdegni ciò che mi spinge a farlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parto col respiro asciugato in ciò che scrivo, sulla mia grafia è dove passa il vento. Poiché ebbi la sacrale notizia di mia madre, che reclama il mio nome al suo capezzale morente. Mi sento quasi in imbarazzo a confidarlo a voi. E pure è tutto questo che posso fare, celarmi dietro la vostra ira che scalcerà ai portoni della mia residenza. Ho paura, mia signora, che quando voi arriverete agli spalti di questa città, io sia già troppo lontano per udire ancora il romore del vostro battito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vi scrivo, il calamaio stretto tra le cosce, sulla condensa&amp;nbsp;di questo finestrino che frappone il mio sguardo al mondo. Bagna il retro di questo foglio, così sottile. A vostra differenza, non ho valigie su cui incidere le mie sentenze, non ne ho portate. La fretta che mi ha ingiunto il grave stato di mia madre ha indotto a portare solo le carte della mia novella, racchiuse in una sacca di camoscio marrone, e fogli bianchi a cui è stato estirpato quest’immaturo su cui ora scrivo. L’altri fogli, casti del mio inchiostro, saranno impregnati dal dolore di questa imminente morte. Il dolore di una, ahimè, certa morte a cui vado a porgere i miei ultimi saluti. Ma sarà un attimo, ve lo giuro, mia dama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora gli attimi che ci separano sono infiniti. E non è forse vero che un attimo è per sempre? &lt;br /&gt;Londra, mentre osservo questi fiocchi di neve che scendono giù dalle stelle, è l’angosciosa sorte a cui vado incontro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che sappiate perdonarmi. Stringere il nodo della benedizione attorno ai pensieri che mi concederete, che sian lieti o mesti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, addio, monna musa! &lt;br /&gt;Addio! Addio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POST SCRIPTUM:&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; line-height: 17px;"&gt;Speditemi le vostre lettere a Casa&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Hinchinghooke, nell'amata Londra a cui sto per far ritorno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;. Al mio arrivo, avrò modo di leggerle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ancora bisogno dei vostri umidi baci, non scordatelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-296862178585028868?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/296862178585028868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/296862178585028868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/296862178585028868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-4.html' title='I Can Wait Forever 4'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTFh30vVEYI/AAAAAAAABT4/WIchZ616khw/s72-c/the_love_that_I_lock_within%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7575319611312530953</id><published>2011-01-14T20:19:00.003+01:00</published><updated>2011-01-18T19:14:28.832+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i can wait forever'/><title type='text'>I Can Wait Forever 2</title><content type='html'>In risposta al post di &lt;a href="http://www.blogger.com/blu-aquamarine.blogspot.com" target="_blank"&gt;Francy.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/1823 – Lettera alla mia amata. &lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-top-color: initial; border-top-style: initial; display: inline;"&gt;&lt;i&gt;&lt;img align="left" alt="The_inkwell_has_gone_dry_by_urbrainondrugs73" border="0" height="240" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTCh3aorzDI/AAAAAAAABTw/VNdLMpAigvc/The_inkwell_has_gone_dry_by_urbrainondrugs73%5B12%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="The_inkwell_has_gone_dry_by_urbrainondrugs73" width="161" /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; Io posso aspettare. Per sempre, forse, per un secondo, due o magari anche tre, l’inseguire un filo rosso che imbroglia il nostro destino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti scrivo che ora è sera, con macchie di luce come steli allungati sulla pergamena, muovo le dita e il pennino scivola, con la sua piuma, sono impigliati i nostri sogni. Oh, mia donna, c’è sempre la paura che essi s’infrangano per la strada. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, il crepitare del fuoco, ch’abile dolor frammisto alle note più basse della tua mancanza, scalda queste lettere, forse troppo acute, algide, vigliacche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, avrei voglia di tirarmi indietro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ahimè, questo pensier che mi strugge, questo filo rosso che pian piano storno a me, e che un giorno all’altro, finirà. E tu, magari, tra le mie braccia, mi dirai ti amo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E... m’ama? M’amerà”. Pizzicheremo assieme petali di margherita, per scoprirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra poco, quest’arso crepuscolo, si laverà da solo, tingendosi in un corteo abbagliante di stelle, che fioco bisbiglia alla luna. E io, non son forse tra quelli? Non son forse, anch’io, a bisbigliare il mio rorido amore a te luna, alla più bella?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7575319611312530953?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7575319611312530953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7575319611312530953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7575319611312530953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2011/01/i-can-wait-forever-2.html' title='I Can Wait Forever 2'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TTCh3aorzDI/AAAAAAAABTw/VNdLMpAigvc/s72-c/The_inkwell_has_gone_dry_by_urbrainondrugs73%5B12%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4681849874268883930</id><published>2010-12-25T09:11:00.000+01:00</published><updated>2010-12-25T09:11:41.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><title type='text'></title><content type='html'>Buon Natale raga,&lt;br /&gt;*sperando che vi porti tanti libri :P*&lt;br /&gt;e buon anno nuovo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps: il mio racconto di natale verrà postato il 31... visto che esso partecipi a un contest ^^.&lt;br /&gt;Auguri ancora,&lt;br /&gt;chesy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4681849874268883930?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4681849874268883930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/buon-natale-raga-sperando-che-vi-porti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4681849874268883930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4681849874268883930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/buon-natale-raga-sperando-che-vi-porti.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-196527177857502512</id><published>2010-12-21T19:23:00.000+01:00</published><updated>2010-12-21T19:23:00.172+01:00</updated><title type='text'>Ispirazione II</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;La musa ti parla in un sussurro e lo fa quando decide lei. Tu non puoi dirle di ripassare un'altra volta, perché se c'è una cosa che impari subito in questo lavoro è che la musa potrebbe non tornare più.&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Terry Brooks.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-196527177857502512?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/196527177857502512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/ispirazione-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/196527177857502512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/196527177857502512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/ispirazione-ii.html' title='Ispirazione II'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5056643423018198421</id><published>2010-12-19T19:55:00.002+01:00</published><updated>2010-12-19T19:55:46.659+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'></title><content type='html'>Oh, quant'è dolce il tuo respiro, attaccato ad esso c'è il sapere che mi hai risposto.&lt;br /&gt;Ti voglio un bene di quelli che nemmeno ti puoi immaginare.&lt;br /&gt;E mi manchi, come all'ululato dell'oceano mancano le sirene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5056643423018198421?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5056643423018198421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/oh-quante-dolce-il-tuo-respiro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5056643423018198421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5056643423018198421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/oh-quante-dolce-il-tuo-respiro.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1696410069603642595</id><published>2010-12-18T13:47:00.000+01:00</published><updated>2010-12-18T13:49:41.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='qualcosa di oscuro'/><title type='text'>L’ultimo</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="arma" border="0" alt="arma" src="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TQyt5E1_gFI/AAAAAAAABTM/BgetN2xcGns/arma%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="486" height="373"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Prima mail.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi hai detto che è finito il mondo. O qualcosa del genere che s’intersecava ai termini &lt;i&gt;apocalisse, armageddon.&lt;/i&gt; Ho sempre intravisto una possibile fine del mondo, benché non sappia precisamente di quale mondo si tratti, è quella breccia nel muro che spira aria gelata e che ambisce a risucchiarci. Ma adesso, ciò che voglio capire è la fine del mondo. Il concetto in causa implica l’estinzione di ogni singola forma di vita su un piano compatto o astratto, come preferite, ad ogni modo si parla di un piano, un’asse dove la vita prima della &lt;i&gt;fine del mondo&lt;/i&gt; era ammessa. O forse mi parlavi di apocalisse? Qualcosa, una speranza che stava per abbattersi sulla terra e sterminarci tutti. E ci ha sterminati, o siamo ancora in vita? Non saprei certo dirtelo. Non saprei dirti se sono l’unico rimasto su questa terra, l’unico e se ne sta’ davanti al pc a scriverti mail a vuoto. Non saprei dirti se un meteorite è caduto sulla terra e io semplicemente mi trovavo un po’ più in là…  &lt;p&gt;So solo che questa maledetta solitudine mi punge il cuore. E se è davvero finito il mondo, adesso mi affaccio dalla finestra e non c’è niente. E non ci sei. Forse è per questo che non né ho il coraggio. &lt;p&gt;&lt;b&gt;Seconda mail.&lt;/b&gt; &lt;p&gt;Sono andato un attimo in salotto. Non è ciò che pensi, non ho guardato fuori, le finestre avevano le tendine scure calate e le tapparelle chiuse per benino, come hai ben capito non avevo nessuna voglia di cercarla, questa maledetta fine.  &lt;p&gt;La mia casa è sostanzialmente intatta, oltre ai bicchieri di cristallo mezzi smozzicati dentro le vetrine, ma quelli sono così da sempre e sempre lo saranno. Mi chiedevo per il sole ma già ti ho parlato delle finestre… non filtrava un raggio di luce. Dovrei preoccuparmi forse, e correre subito a spalancarle per farmi baciare dal sole d’estate. Non l’ho fatto. Lo sai che sono un fifone, uno di quelli che vivono da soli con la tv accesa che parla da sola, per riempirsi un po’ di più da una disinteressante compagnia, ma pur sempre compagnia. Sai pure che io sono uno di quelli che sono per appunto soli, e ti ricordi Maddy? Il mio amico immaginario, quello che avevo da piccolo e poi puff! Un giorno mi sono svegliato e non c’era più. Beh, lo sai. Sono uno di quelli. &lt;p&gt;Mi sono avvicinato alla porta, con un po’ di coraggio raccolto in petto. Ogni giorno mi lasciano il giornale facendolo scivolare dalla soglia. Ecco, non c’era. Oggi nessuna copia mi aggiorna sulla fine del mondo, forse per il semplice fatto che sono spariti tutti. E allora? È davvero finito il mondo? O forse… si è fermato il tempo! &lt;p&gt;&lt;b&gt;Terza mail.&lt;/b&gt; &lt;p&gt;Ti avevo avvisato sui miei sospetti che il tempo si fosse fermato. Sono di nuovo qua, al pc, e ho guardato in fondo a destra, e i minuti continuano a scorrere. Oh, scusa, che sono sciocco. I computer sono solo macchine e continuano a rimandare il tempo per sempre e anche se esso si fosse fermato non conterebbe nulla, nevvero? Allora, secondo il pc sono le 19:30, la sera dovrebbe essere calata da assai. L’unica cosa che potrei fare per accertarmi è aprire le finestre. Ci provo, però tu nel frattempo rispondimi, sai, così mi dici che il mondo non è finito ed era tutto uno scherzo e che magari non sono solo. &lt;p&gt;Allora… vado? &lt;p&gt;&lt;b&gt;Quarta e ultima mail.&lt;/b&gt; &lt;p&gt;È pieno giorno.  &lt;p&gt;E la città è un lastricato d’acciaio contorto che si disperde nell’immenso. &lt;p&gt;E tu, tu, non mi hai risposto!   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1696410069603642595?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1696410069603642595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/lultimo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1696410069603642595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1696410069603642595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/lultimo.html' title='L’ultimo'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TQyt5E1_gFI/AAAAAAAABTM/BgetN2xcGns/s72-c/arma%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7021516363775245542</id><published>2010-12-14T15:06:00.000+01:00</published><updated>2010-12-14T15:08:00.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una nuova parte di me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frostbite'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='qualcosa di oscuro'/><title type='text'>Nemmeno il destino</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TQd6Oj8SMeI/AAAAAAAABTE/j7MKhEMXxxs/s1600-h/Inspiration_in_a_bottle_by_the_unhype%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Inspiration_in_a_bottle_by_the_unhype" border="0" alt="Inspiration_in_a_bottle_by_the_unhype" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TQd6PsZ9w1I/AAAAAAAABTI/U9t9sCysz0U/Inspiration_in_a_bottle_by_the_unhype_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="384" height="732"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;A volte è strano come le idee possano giungere in tale maniera così affrettata, paiono ardenti di essere scritte, modellate. Ma non lo sono mai pronte. Beh, quelli accanto sono le mie storie. Le mie idee. I miei sogni. Le mie trame. Non è fantastico? Non è commovente? Da’ un senso di struggimento… come un’esplosione dentro. Così, come colombe che sbocciano da rami d’inchiostro, ma solo alcune riescono a spiccare il volo. A essere libere da ogni fardello, ad essere adulte e serene. Alcune rimangono impigliate, a noi stessi. Come feti abortiti da una madre crudele.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ed è così. Con un esplosione che tutto viene fuori. Quando si ha la predisposizione per accoglierle, le idee. Che arrivano così, si accodano, si snodavano serpentine come un ramo, aggiungendosi a quella linfa d’inchiostro desiderosa di sbocciare, di dare i propri frutti. Con un’immagine apparsa da deviant, il nome di una città letto sul libro di francese, una città della Luisiana, e una costruzione decadente e malandata, (penso sia un acquedotto, anche se stranamente circolare e con soffitto a cupola). In maniera semplice, in maniera dolce e frenetica, quella che come brividi ti percorre le mani a narrare le storie della tua anima.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Syria è giunta a metà del suo cammino, è proprio una colomba d’inchiostro, una rondine, che vuole spiccare il balzo. E’ là sopra, a sinistra, attaccata alle altre, immatura, trattenuta tra le mie dita. Per una volta, ho il dubbio che si tramuta in certezza, che io possa davvero concluderla. Mettere una parola fine, ma al contempo un nuovo inizio, concludere ciò che il destino non ha voluto che facessi, ma che io ho riscritto sui miei piani, sui miei accordi. La storia di lei e di me che non sono riuscito a fare, che il destino, il caso, oscure mani che ne hanno voluto scrivere esiti diversi, ma che io voglio riscrivere. Perché ciò non me lo può impedire nessuno. Nemmeno il destino.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7021516363775245542?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7021516363775245542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/nemmeno-il-destino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7021516363775245542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7021516363775245542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/nemmeno-il-destino.html' title='Nemmeno il destino'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TQd6PsZ9w1I/AAAAAAAABTI/U9t9sCysz0U/s72-c/Inspiration_in_a_bottle_by_the_unhype_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1484740187967929492</id><published>2010-12-12T17:33:00.000+01:00</published><updated>2010-12-12T17:33:18.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Riscoprire</title><content type='html'>Mi rendo conto di postare molto poco negli ultimi tempi. E' che non sono particolarmente affetto da turbe psichiche, quindi non ho tutta la giusta ispirazione che servirebbe. Però almeno, per una volta sto riprovando la bellezza di rimanere incollato avanti alle pagine di un libro. Non mi succedeva da non so quanto, quel vago senso di curiosità in fondo allo stomaco, di gioire di fronte al romanticismo di una vampiro e alla tetra e misteriosa oscurità dell'altro, o altro ancora come lo scontro tra i due protagonisti, battute esileranti e taglienti che profilano un romanzo che merita di essere letto. Quindi, vi consiglio di comprare Black Friars, l'ordine della spada, di Virginia De Winter e cercate di non farvi spaventare dalla mole sterminata di pagine ^^', quantomeno potrete preoccuparvi in quanto attentatore alla vostra salute, a molti è caduto in testa o sulle mani e vi assicuro che fa molto male. Dopo queste inutili divagazioni continuo il mio falso studio e poi... beh, torno al terrorista u.u&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1484740187967929492?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1484740187967929492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/riscoprire.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1484740187967929492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1484740187967929492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/riscoprire.html' title='Riscoprire'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3743888908045133849</id><published>2010-12-03T15:08:00.002+01:00</published><updated>2010-12-03T15:08:39.569+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'></title><content type='html'>E' inverno, cheto e blando si riversa come un calice di vino... porta con sè lingue arse dal ricordo. E vorrei solo averti accanto, per sapere che non sono solo, per sapere che tu mi scalderesti almeno un po'.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3743888908045133849?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3743888908045133849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/e-inverno-cheto-e-blando-si-riversa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3743888908045133849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3743888908045133849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/12/e-inverno-cheto-e-blando-si-riversa.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-775317449913990476</id><published>2010-11-26T21:46:00.001+01:00</published><updated>2010-11-26T21:46:56.524+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>E' tempo di riprovare l'ismo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-775317449913990476?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/775317449913990476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/e-tempo-di-riprovare-lismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/775317449913990476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/775317449913990476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/e-tempo-di-riprovare-lismo.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6189416040649600118</id><published>2010-11-22T16:12:00.001+01:00</published><updated>2010-11-22T16:14:38.068+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>quando non hai niente da fare e la lettura comporta solo stati a dir poco deliranti...</title><content type='html'>Mi rendo conto che ogni parola stimola un fascio cerebrale, ciò induce a pensare tante, troppe, cose.&lt;br /&gt;Così come se pensiamo al suono di una parola, stimola; altroché. Pennello può essere intravisto come un albero dalle sfumature aranciate, con lunghi rami che odorano di cinnamomo, e mani che si aprono in foglie di carta ingiallita munite da anelli che sono grossi rampolli di succo d'arancia deflagrato. Questo è un &lt;i&gt;pennello&lt;/i&gt;: lo stimolo percettivo dei sensi che produce una cornice dalle sfumature inquietanti, associate ai nostri desideri, al nostro vissuto.&lt;br /&gt;Così come la parola White è una libreria dentro un faro, spazzata da una brezza satura di sale, dove una dama spolvera i suoi vecchi romanzi. Al contempo il faro è uno stendardo disperso tra lidi di finissima sabbia bianca, su un mare che profuma di anice muschiato. E così come il nome Gloria Winter è un fiume di cenere che scorre troppo veloce per riuscire a percepirne i movimenti, anche nei momenti di piena il fiume non sbava, altroché, solca dritto per la sua strada, imperterrito a batterla nell'ordinario riposo della sua esistenza. Al contempo però esso si trova costellato da una terra brulla, marroncino scurito, qualche ciuffo affiora di rado, ribelle e di un verde giovanile e insistente.&lt;br /&gt;Potrei dilungarmi ancora per molto, ma lascio un chicchessia volere di sfogo percettivo ai vostri neuroni.&lt;br /&gt;Arrivederci,&lt;br /&gt;Chesy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6189416040649600118?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6189416040649600118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/quando-non-hai-niente-da-fare-e-la.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6189416040649600118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6189416040649600118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/quando-non-hai-niente-da-fare-e-la.html' title='quando non hai niente da fare e la lettura comporta solo stati a dir poco deliranti...'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2058552735288427670</id><published>2010-11-15T15:49:00.000+01:00</published><updated>2010-11-15T15:49:22.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'></title><content type='html'>Mi rendo conto che vedere le persone in negativo giallo non è proprio una bella cosa. Mi sento la cavia di uno sci-fi. E stavo morendo in classe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2058552735288427670?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2058552735288427670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/mi-rendo-conto-che-vedere-le-persone-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2058552735288427670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2058552735288427670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/mi-rendo-conto-che-vedere-le-persone-in.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3980944030030122730</id><published>2010-11-10T21:12:00.000+01:00</published><updated>2010-11-10T21:16:36.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="A_broken_dream_by_hellobaby" border="0" alt="A_broken_dream_by_hellobaby" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TNr9oWbJzzI/AAAAAAAABSI/6RnPSb2JG6M/A_broken_dream_by_hellobaby%5B8%5D.jpg?imgmax=800" width="275" height="560"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;E se fossimo solo illusioni?&lt;/p&gt; &lt;p&gt; ------&amp;nbsp; &lt;p align="left"&gt;&lt;i&gt;I walk this empty street&lt;br&gt;On the Boulevard of Broken Dreams&lt;br&gt;Where the city sleeps&lt;br&gt;and I'm the only one and I walk alone&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;i&gt;Green Day, Boulevard of Broken Dreams&lt;/i&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3980944030030122730?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3980944030030122730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/e-se-fossimo-solo-illusioni-i-walk-this.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3980944030030122730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3980944030030122730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/e-se-fossimo-solo-illusioni-i-walk-this.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TNr9oWbJzzI/AAAAAAAABSI/6RnPSb2JG6M/s72-c/A_broken_dream_by_hellobaby%5B8%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8815539391825831201</id><published>2010-11-09T14:44:00.002+01:00</published><updated>2010-11-09T14:44:10.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>i</title><content type='html'>ragazzi, non mettete mai i puntini sulle i. Sono solo palloncini sospesi all'aria; sono i nostri sogni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8815539391825831201?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8815539391825831201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/i.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8815539391825831201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8815539391825831201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/i.html' title='i'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2084683992127258051</id><published>2010-11-06T23:11:00.001+01:00</published><updated>2010-11-06T23:13:27.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frostbite'/><title type='text'>Frostbite, 3</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ho deciso di spezzettare i capitoli in brevi episodi, in quanto mi sono accorto che i capitoli sono lunghi da digerire e da leggere al pc. Anche se so che tanto non li leggete. Quindi, anche se ho finito il 5 capitolo e sono più o meno a trenta pagine, vi posterò più volte a settimana brevi spezzoni di due pagine. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Via.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="mask_by_raufino" border="0" alt="mask_by_raufino" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TNXSqAw26rI/AAAAAAAABR8/7-SaDUYmmkg/mask_by_raufino%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="170" height="240"&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;La mattina attardava già, su un sole timidamente velato da nuvole che promettevano tempesta. Le ferite dolevano ancora, fasciate con la garza, alcune cucite dall’infermiera alla tarda serata di ieri. A volte però il dolore diveniva sommesso, sparuto, unguentato da erbe medicinali distillate. Syria aveva passato una notte tormentata da una luna svuotata di sangue, sporta come una bastarda, dalla base di nuvole che parevano lapidi distrutte, o &lt;i&gt;teschi&lt;/i&gt; su un letto di buio. Ma nulla aveva osato sfiorare il suo pallido corpo. Che elemosinava passione taciuta e nuove scoperte, quasi una mendicante ai piedi di una chiesa.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;Il corrimano era lucidato, placcato da un perlaceo tocco di cera. Il legno risaltava come uno specchio inargentato, mentre gli scalini si dipanavano ad avvolgersi su se stessi, veloci. E l’intonaco cedeva nell’aria, protratto a raggiungere l’evanescenza, polvere sollevata da una luce che serpeggiava fra i dedali del Convento.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;Syria bussò alla porta, con mestizia e finta rassegnazione, mascherandosi in una scia di disgrazie che le mascheravano il volto. Il gelo del chiavistello era un arma al passato, echeggiava di ricordi perduti, ambrati nello scolorire la chiusa della biblioteca. &lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;Madame De la Croix, con le croci appese al collo, indorate e fregiate nelle linee arcuate, rose sbocciate sulla pelle inumidita dalle lacrime dell’insana follia che accompagna la vecchiaia. E i capelli ingrigiti, filamenti in cui sfociavano serpi nere. Aveva perso i ricci anni prima, passando a una zazzera di serpi velenoso che sputavano inchiostro come veleno.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;Sei forse tu? Sfrenato incanto di donna dai rossi capelli, a vorticare nella schiera del mio sadico cuore?&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;Son poeta e menestrello. Un bacio, mani che odono i rabbui del tuo cuore oltre un muro di ghiaccio.&lt;/font&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;«Vi porgo i miei ossequi, Madama» Syria, avvolta in una veste di tela slabbrata, chinò il corpo come una ballerina giocattolo, rotta nel suo prostrarsi.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;“Avevi il puzzo di alcol, quando m’avevi preso da terra. Solo questo mi ricordo. Quante bottiglie ti sono rimaste?” Ghignò fra i denti serrati, trattenendo a stento la risata per l’aria che malcelava i calici d’idromele a untumare gli scaffali.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;«Buongiorno signorina. La biblioteca non è aperta per voi sgualdrine. Avete un nome?»&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;“Da qui si nota la follia che pervade il cuore, conteso nella perdita della memoria. E dico, cos’è un nome? Un riconoscimento? No. Arrestare l’anima.”&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;«Madame, volevo che prendesse in considerazione l’idea che una Vestale, come me, avrebbe potuto dare una mano coi libri» Oh, non notate? Machiavellica finzione, gli arti gelati nella tensione di una risposta. Non notate davvero? Hai i sentieri persi in tugurio di nebbie, in cui se agguanti la nebulosa giusta, essa porta alla base di un cielo spinato, che splende d’ambrosia nella sua traslucida insicurezza. Non notate, vero? Bene, perché come ho detto, è tutta finzione.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;«Il mio nome è Syria»&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;«Oh cara! Entrate, v’aspettavo» Madame De la Croix è arsa dal fuoco degli anni, sconta pene in un purgatorio chiamato perdizione. E se a tratti oscilla, sono solo le sue ossa che si sbriciolano in farina.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3" face="tre"&gt;Nel volto drappeggiato dalla mollezza si voltò per accennare d’entrare, nell’atrio della biblioteca.&lt;/font&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2084683992127258051?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2084683992127258051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/frostbite-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2084683992127258051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2084683992127258051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/frostbite-3.html' title='Frostbite, 3'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TNXSqAw26rI/AAAAAAAABR8/7-SaDUYmmkg/s72-c/mask_by_raufino%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-9100380744205334795</id><published>2010-11-01T14:56:00.001+01:00</published><updated>2010-11-01T14:56:56.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>I papaveri perdono i petali</title><content type='html'>&lt;p&gt;Per Halloween, non ho avuto un’ispirazione così forte da indurmi a scriverne un racconto a tema. Sarà che il macabro stona col delizioso sangue di lussuria. Sarà che per un po’ di tempo non voglio parlarne, di sangue e morti. Anche perché ho finito il quarto capitolo, vi devo far ancor leggere il terzo, e il senso di morte e il sangue s’è disperso là. Consumato. Sarà che devo ringraziare Braldbury, per il suo racconto sull’adolescenza. Ah, se non l’avessi letto ciò che leggerete non ci starebbe qua sotto. Infine il titolo si rifà a una poesia scritta e postata tempo fa. Quando parlavo di due papaveri che stavano attenti a non uccidersi, perchè cercando di baciarsi rischiavano di perdere i petali. Qua c’è il fatto che forse se ci si è uccisi, scoppiati, l’amore suona meglio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quindi, buona lettura e buon tutti i Santi.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;* * * &lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="la_nascita_di_venere_by_metaltoby" border="0" alt="la_nascita_di_venere_by_metaltoby" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HB51WajI/AAAAAAAABRY/9YbSCdoXEe4/la_nascita_di_venere_by_metaltoby%5B9%5D.jpg?imgmax=800" width="281" height="242"&gt; Dabbasso vedo Venere macchiata di sangue. Il sorriso s’allarga sul volto, una bramosia smaniosa arde di baci sulle labbra carminio. I capelli imperlati ne orientano il desiderio non più smorzato, ma riflesso nel suo assecondarlo. Forte, potente, intrecciato fra filamenti vermigli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tocca i capezzoli, di nascosto, dai seni sporti con infinita dolcezza. &lt;p&gt;Dall’altro vedo Lachesi, col fuso che gira, vortica, furioso. Ed è proprio quella furia che m’agguanta nell’interseco di lingue di lava che insidiano il mio cuore. Scottano, bruciano tra loro, si stringono le mani sull’altare di lame infuocate. Partecipano al sacrificio d’inebriante piacere che infiamma la gola, gli arti ghiacciati in un ossimoro che diventa amore, – mentre tra le sue spoglie.  &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Lachesi_by_ScarletGothica" border="0" alt="Lachesi_by_ScarletGothica" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HDqbHDeI/AAAAAAAABRc/spD29wVuTEM/Lachesi_by_ScarletGothica%5B8%5D.jpg?imgmax=800" width="278" height="331"&gt;Un altro giro. Furente. Il fuso vomita un clangore d’anime dai volti sfigurati. I fili tesi, sono rossi nello sbocciare, nello sfregiare l’apoteosi, raspandola felici. Ed è proprio mentre scoppiettano, nessuno soffia. Ma s’avvina, colei che ne recide il destino. &lt;p&gt;La vedo, pare vestita di spuma di mare, coi pizzi che ne sfumano il candore fra l’innocenza eterea in cui s’avvolge. È bugiarda, come la luna. Tante facce. Atropo ostenta i suoi occhi d’algido ghiaccio, la mano unghiuta, rimaste imbiancate d’alabastro, crepa le pupille, scandisce i fiori del male che di rosso s’infiorano a tinteggiarne il capo, ora aggraziato. Tenta, tende, storna e pretende. Ed infine, quando richiude il palmo tutto sfiorisce. &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Atropo_by_ScarletGothica" border="0" alt="Atropo_by_ScarletGothica" align="right" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HEXT7zGI/AAAAAAAABRg/vi-UgKOFMzU/Atropo_by_ScarletGothica%5B44%5D.jpg?imgmax=800" width="191" height="260"&gt; Con crudeltà disumana, Atropo lacera il filo che più rigurgita la sua lava sbavata. E le unghia si macchiano di peccato che tanto rammenta colore di vini imbottigliati in un tardo autunno. Tra le sue esili dita, il filone non smorza la sua bellezza, bensì deflagra invadendo una bianca tela in uno schizzo di confusione. &lt;p&gt;E siamo sdraiati là. Sul prato che verde e rorido, si veste addosso profumo di terra appena bagnata; abbiamo le mani che affondano in essa e più ne scaviamo le profondità, più siamo contenti d’affondare le fosse del nostro amore. E c’è fango, sui nostri vestiti. Saliva corona le nostre labbra schiuse tra loro, si toccano come petali di papaveri, a cercare un appiglio che può fungere da dolce vascello dei sogni. Guardando i tuoi occhi, traghetto in un limbo d’assenza. Un limbo che d’intensità ammalia chi riesce a scandirne le carni, a cogliere l’essenza che vibra incostante e che corre a briglie sciolte; non si fa prendere mai. &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Cooling_Lava" border="0" alt="Cooling_Lava" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HFuelYtI/AAAAAAAABRk/52IG4A-G3no/Cooling_Lava%5B10%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="240"&gt; Lingua nella lingua, s’avviticchia in una spada aulente di languida primavera. L’imbarazzo s’aggruma come sangue sulle gote, ma c’è il sorriso – forse la traccia di una parvenza d’infinito – che si traccia nell’abisso e che trascina me… a riposare per quell’istante di inebriante piacere le mia labbra sulle sue. Uno schiocco, come un battito del cuore; un respiro. Le esalo la promessa di una vita. &lt;p&gt;Ci stringiamo le mani fino a che le nocche sbiancano, e ne ridiamo di questo, ma lo&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="S_R_Lawn_Kiss_2_by_EgyptianSushi" border="0" alt="S_R_Lawn_Kiss_2_by_EgyptianSushi" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HH2h6C3I/AAAAAAAABRo/VDRq7gkg_18/S_R_Lawn_Kiss_2_by_EgyptianSushi%5B18%5D.jpg?imgmax=800" width="283" height="212"&gt;  strascico di separarle s’è perso all’orizzonte dell’indomani. Fra i risi bruciati e i respiri anelati troppi in fretta da un cuore che batte e che vuole riscatto, siamo felici. Gracchiamo silenziosi ad assaporare il bacio, insipido, di un sole che scola alcol da i raggi pallidi posati sulle nostre vesti, sporcate dal fango, chiazzate dagli steli d’erba in cui abbiamo annegato i nostri cuori… ora fermentano. Chiudiamo gli occhi avvicinando le teste: La felicità… l’abbiamo uccisa? Mangeremo i suoi resti nella fossa quando il corteo funebre sarà sparito. E non saremo sazi. Mai.&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Poppies_by_charonferryman" border="0" alt="Poppies_by_charonferryman" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HJSlDYhI/AAAAAAAABRs/JWzdZ1tq354/Poppies_by_charonferryman%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="236" height="313"&gt; &lt;p&gt;Grido. Non respiro. Voltandomi a benedire la vita – e la morte - bendato. Sbatto le palpebre. &lt;p&gt;Dall’alto il cielo saluta, con la sua schiera d’arpie che occhieggiano da una nuvola; aggrappate con gli artigli ne lacerano le paste di cera. In fondo è solo il cielo, una volta di libertà che sfiora e poi subito rifugge da una perfezione che sa tanto di quel maledetto infinito. Ma sento che se alziamo il dito possiamo pure toccarlo. &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-top: 0px; border-right: 0px" border="0" src="http://fc07.deviantart.net/fs28/f/2008/074/3/9/39e00ed83339c4f4.jpg" width="500" height="667"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-9100380744205334795?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/9100380744205334795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/i-papaveri-perdono-i-petali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/9100380744205334795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/9100380744205334795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/11/i-papaveri-perdono-i-petali.html' title='I papaveri perdono i petali'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TM7HB51WajI/AAAAAAAABRY/9YbSCdoXEe4/s72-c/la_nascita_di_venere_by_metaltoby%5B9%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2238606510307043029</id><published>2010-10-31T22:02:00.001+01:00</published><updated>2010-10-31T22:02:10.319+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'></title><content type='html'>Buon Halloween, comunque.&lt;br /&gt;Anche se io non concepisco questa festa. Ho avuto a che fare con l'occulto già troppo. Per oggi, basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2238606510307043029?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2238606510307043029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/buon-halloween-comunque.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2238606510307043029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2238606510307043029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/buon-halloween-comunque.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6494355179422028422</id><published>2010-10-28T18:26:00.001+02:00</published><updated>2010-10-28T18:40:12.288+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Suadente</title><content type='html'>Ti confonderò, sarò forte e debole. E mi amerai... (Marco Mengoni, Credimi Ancora)&lt;br /&gt;Non è forse questa l'arte della seduzione? Confondere...&lt;br /&gt;Ad ogni modo, sono in debito con Shakespeare, per avermi fatto passare due ore da sogno con Romeo e Giulietta. Visto tra ieri e oggi a scuola, colpa di Zeffirelli col suo magnetico gioco di occhi fra lei &amp;amp; lui. Ok, sono stato emozionato, commosso, felice e infelice. Insomma, mi sono sentito realizzato un'altra volta u.u. Quindi leggerò tutto ciò che ha scritto... se mi fa stare bene :P&lt;br /&gt;Lo so che sono esageratamente sdolcinato. Ma se ciò mi è d'aiuto per la felicità, allora penso sia giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho intenzione di scrivere un racconto amoroso. Colpa di una scrittrice che mi ha incantato col suo stile sul mio libro di antologia... voglio il suo libro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6494355179422028422?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6494355179422028422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/suadente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6494355179422028422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6494355179422028422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/suadente.html' title='Suadente'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6382615653248701770</id><published>2010-10-27T18:45:00.001+02:00</published><updated>2010-10-27T18:45:20.836+02:00</updated><title type='text'>Lonerin</title><content type='html'>&lt;p&gt;Era da tanto che ardevo per vederlo. Ora mi sento realizzato in vita e in morte u.u &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ecco, lui è il mio idolo, il mio totem. Colui per cui gioivo ad ogni sua comparsa, vittoria, durante le pagine scritte dalla Troisi. Con lui ho pianto, quando Dubhe l’ha lasciato. Perché lui è come me, e non c’è niente per poter spiegare questo legame, perché è strano vedere la propria essenza materializzata in un personaggio di carta e inchiostro. Perchè infondo, un po’ Lonerin, ci sono sempre stato, e ci sarò.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;* Immagine gentilente concessa dalla &lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/" target="_blank"&gt;zia&lt;/a&gt;, mentre io provvedo all’acquisto*&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TMhXG8geOLI/AAAAAAAABRQ/LAogypENJPQ/s1600-h/Lonerin%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Lonerin" border="0" alt="Lonerin" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TMhXHm_Ue_I/AAAAAAAABRU/IcluxZq-5Hs/Lonerin_thumb%5B11%5D.jpg?imgmax=800" width="505" height="568"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;P.S: In effetti non mi assomiglia molto d’aspetto ^^. E speravo che Barbieri lo facesse molto più bello e innocente. Ma vabbè, ci accontentiamo :P&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6382615653248701770?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6382615653248701770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/lonerin.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6382615653248701770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6382615653248701770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/lonerin.html' title='Lonerin'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TMhXHm_Ue_I/AAAAAAAABRU/IcluxZq-5Hs/s72-c/Lonerin_thumb%5B11%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-4029343364657804286</id><published>2010-10-23T22:16:00.001+02:00</published><updated>2010-10-23T22:16:51.196+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brani non scritti da me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Eleanor Rigby</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Eleanor Rigby raccoglie il riso che è stato lanciato a un matrimonio.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Vive in un sogno.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Aspetta alla finestra, ha lo sguardo che di solito conserva in una brocca&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;dalla porta.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Per chi è?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Da dove vengono?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;A che terra appartengono?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Padre McKenzie sta scrivendo un sermone che nessuno sentirà&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Nessuno viene qui (vicino).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Guardalo lavorare. Rammenda i suoi calzini in una notte in cui non c’è&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;nessuno.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Cos’è che gli interessa?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Da dove vengono?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;A che terra appartengono?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Ah, guarda tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Eleanor Rigby è morta nella chiesa ed è stata sepolta in lungo con su&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;scritto il suo nome.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Nessuno è venuto (a vegliarla).&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Padre McKenzie si pulisce le mani sporche mentre cammina vicino alla tomba.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Nessuno fu salvato.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Da dove vengono?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;Tutte quelle persone che restano da sole&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;A che terra appartengono?&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-4029343364657804286?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/4029343364657804286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/eleanor-rigby.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4029343364657804286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/4029343364657804286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/eleanor-rigby.html' title='Eleanor Rigby'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3481794864307781856</id><published>2010-10-20T17:21:00.002+02:00</published><updated>2010-10-20T17:21:29.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;«Mi prometti l’incanto?»&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;«Un nodo, un sigillo di promesse, come una rosa bianca tinteggiata col mio sangue»&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;«Cos’è una promessa?»&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;«Una candela»&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: 'trebuchet ms', verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;Ok. Torno al compito d'italiano, di cui questo è un estratto. Non prendetemi per pazzo, il tema era casualmente l'amore. Ma non quello vissuto, quello a prima vista, quello che sboccia nel profilo di occhi che s'incontrano. Nel profilo di un carezzare blasfemo il desiderio.Ok.Non sono normale.-Comprendo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3481794864307781856?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3481794864307781856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/mi-prometti-lincanto-un-nodo-un-sigillo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3481794864307781856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3481794864307781856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/mi-prometti-lincanto-un-nodo-un-sigillo.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7107649831565785200</id><published>2010-10-17T19:02:00.000+02:00</published><updated>2010-10-17T19:02:30.284+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>Ma perchè le cose vanno bene solo agli altri?&lt;br /&gt;Non posso trionfare mai?&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E' solo questione di tempo e pazienza.&lt;br /&gt;-Certo.&lt;br /&gt;-Di fortuna, aggiungerei.&lt;br /&gt;-Certo.&lt;br /&gt;-La dea bendata è più bendata del solito.&lt;br /&gt;-La solita sfiga.&lt;br /&gt;-Certo.&lt;br /&gt;-Ammuffirò nel tempo.&lt;br /&gt;-Certo.&lt;br /&gt;-Nemmeno un po' di conforto eh??&lt;br /&gt;-Comprendo.&lt;br /&gt;-Io no.&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;-Forse è proprio l'incomprensione a sfumare i contorni delle mie idee.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7107649831565785200?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7107649831565785200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/ma-perche-le-cose-vanno-bene-solo-agli.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7107649831565785200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7107649831565785200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/ma-perche-le-cose-vanno-bene-solo-agli.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1675513767417750821</id><published>2010-10-16T14:31:00.000+02:00</published><updated>2010-10-16T14:31:36.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Madame: Ocean Meadow</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;C’era il mare. Come il sole e le stelle. E c’era la sabbia, dipinta da setole morbide sul tracciarsi della risacca. Morbida, anelava nel gelo superstite, giorni d’acciaio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il vento soffiava da nord. Sempre. Come l’alba mattutina. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;Madame aveva un pugno, e in quel pugno aveva stretti ottant’anni di vita. La brezza sciolse di salsedine le dita, che s’aprirono mentre gli anni scorrevano. In granelli di sabbia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;Madame intinse le dita, come morbide setole di pennello, nel mare. L’increspatura si frangeva in uno specchio, rifletteva ottanta anelli di fragile acqua. Madame aveva ottant’anni, come la brezza che soffia sempre da nord, e che in quel mare – come oceano di prati abbandonati – oscillavano, sfumando i contorni d’un cielo d’avorio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;Madame aveva ottant’anni. I grani del suo rosario erano ottanta, come i fori del suo scialle violetto, come il silenzio del vento che taceva nel rimorso che quest’ultimo s’avrebbe portato con sé, anche l’ultimo giorno intinto d’acciaio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;Ma il vento soffiava da nord. E questo bastava ad imbevere drappi perduti nell’ebbrezza del mare – come oceano di prati abbandonati – il sapore di un’estasi, ch’avrebbe portato con sé – fatale – anche Madame, col sonoro mormorare animi nel vuoto di solitudine del vento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il vento porta con sé morti. Riscatto di solitudine?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: purple; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;NdA: Scritto sulle fascinose note di "Oceano Mare". Volevo proporvi un contest, più che un contest un confronto fra voi lettori, se volete partecipare, a tema vento-solitudine. Potrebbe venir fuori qualcosa d'interessante.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: purple; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 14px;"&gt;Intanto esalo con un sospiro la solitudine di un sole piangente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1675513767417750821?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1675513767417750821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/madame-ocean-meadow.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1675513767417750821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1675513767417750821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/madame-ocean-meadow.html' title='Madame: Ocean Meadow'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1176905384664873001</id><published>2010-10-15T19:25:00.001+02:00</published><updated>2010-10-15T19:25:37.121+02:00</updated><title type='text'>Il fuoco di Vesta</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center; margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;~&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 36pt"&gt; &lt;span style="color: #daeef3; mso-themecolor: accent5; mso-themetint: 51"&gt;I&lt;/span&gt;l &lt;span style="color: #31849b; mso-themecolor: accent5; mso-themeshade: 191"&gt;F&lt;/span&gt;u&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #ff6565; font-size: 48pt"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 36pt"&gt;co di &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 26pt"&gt;V&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 36pt"&gt;est&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #c0504d; font-size: 48pt; mso-themecolor: accent2"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #c0504d; font-size: 36pt; mso-themecolor: accent2"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;** &lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;~&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 36pt"&gt;- &lt;span style="color: #7030a0"&gt;L&lt;/span&gt;a &lt;span style="color: #d99594; mso-themecolor: accent2; mso-themetint: 153"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #984806; font-size: 48pt; mso-themecolor: accent6; mso-themeshade: 128"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 36pt"&gt;nitent&lt;span style="color: #daab26"&gt;E&lt;/span&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;Il fuoco di Vesta, - La Penitente -.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;2- 30 gennaio 1150. 1° ciclo della Luna del Lupo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;02:30 Hrs.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Genzsch Initials'; font-size: 48pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;e fiammelle si trastullavano liete, lambendosi un po’, con le lacrime che stillavano sui dorsi ingialliti, ombre di luce s’allungavano sulle pareti di grigia pietra, mentre il loro respiro andava sfumandosi sui volti ombrati del Convento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Anime d’apocalisse strette nel cuore, avanzano per la schiera di ceri incesi, intinti di rosso scarlatto, com’a ravvivare i sogni di passione ingrigiti e marciti a fondo nell’anima. Forse per voler reclamare spiriti dormienti sepolti nell’Ade, avvolti tra le ardenti cortine, a sfiorare il mondo dei vivi, per far rifiorire le rose dal sangue. E danzavano! Le anime, vestite d’opale, con lo sguardo vivo perso nei ricordi. Ossa fra le mani, e il sorriso del carnefice con le labbra colanti di sangue. Ossa per scacciare gl’influssi maligni, per batter d’armonia i sensi al risveglio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Black_Rose" border="0" alt="Black_Rose" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLiOSHptkDI/AAAAAAAABQ4/KFDeqKQCYYg/Black_Rose%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="180"&gt; La chiamavano Signora dei Corvi. Quella donna, l’Abbadessa, col vestito da suora nero ferale. Era colei che sonava le campane a morto all’ingiunta dei Vespri, dodici rintocchi per calare nell’incubo le sorti funeste del giorno, aprire la cancellata di ferro ai Demoni incapaci. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Madame Ravens pareva una rosa d’inchiostro sparuta. Taluni dicevano che era quella stessa rosa nera che si trasfigurava nell’essere colta in una fiera d’inferno. Fiera per scindere le Vestali, col flagello di quel nome, e il segno del casto annullarsi divino. Sapeva come sa un soffio di polvere al passato, come guardare il tramonto dal fronte del mondo. E ditemi, non sa forse di sbagliato, non induce ad errare nell’ingiusto gorgogliare della fede, che nera scola vischiosa sui muri e avvelena donne che prim’erano amanti? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Uno squarcio di luce. No, ma che dico! Sarà un dono del cielo, il riflesso di vita propria d’una perla adamantina a traversare l’altare, sul pallido corpo disteso di un’indemoniata Vestale, nudo, lacerato dal velo d’oscurità, quasi unghie si fossero avvicinate a squartarne deliziosamente le algide carni, ferite che di luttuosa paura s’imprimevano leste. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Denudata dalle proprie vesti, scarnificata da un fuoco di Vesta, una croce rivoltata incisa trai seni bianchi come pellaccia di cincillà, stringeva uno stelo di rosa unghiuto a pungere le labbra inasprite dal sangue.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;* * *&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Genzsch Initials'; font-size: 48pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"&gt;E&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;dvige assaporò le fredde brame della Cripta. Discesa prima sulla chiocciola di scalini scuriti da una candela caduta&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="crypt" border="0" alt="crypt" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLiOTLPp1bI/AAAAAAAABQ8/u3ph7nKHHVA/crypt%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="161"&gt;  bianca anni orsono, che getta il suo totem esangue lontano. Edvige la riaccese, imbevendola nel calanco di un teschio scolpito nella parete, che fumava puro incenso perverso nei suoi occhi ch’eran braci investite dallo strascico dell’inverno. E pensando che forse i teschi che simboleggiavano così candidamente il male, non erano forse il Convento delle Flagellanti o la Carcere, che dir si voglia, a essere il seme del male che per fede s’aggrappavano a una Dea di marmo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Edvige fece uno scongiuro per il pensiero maligno. Quasi vergognandosi lo rimosse come una penitente nel confessionale. Ora, nelle mani stringeva gigli bianchi orlati di brina e il cero consumato dal soffio opprimente di un’anima chiusa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Le sue vestigia si tratteggiavano quasi come nuvole incupite su un cielo spettrale, sull’impiantito. Parevano il drappeggio di un sari antiquato, che per l’usura si stinge in quel grigio malato, malato dagl’anni. Grigio polvere, colpito da uno stelo di luce cromato, forse da una fessura della volta marmorea vestita di muschio. Muschio verde, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;come le rane del pozzo&lt;/i&gt;, o un’aurora che mortale si fa strada fra gli angeli che cingono i lembi del fato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La Vestale, prigioniera del Convento, aveva il capo avvolto in uno scialle nerastro, lacerato come buchi in una ragnatela. E portava il freddo nelle ossa, scaldate dall’ossimoro di questo, o dal battito del cuore e della fiammella che fatua s’apriva ad artigliare l’Antimateria. Sì, perché Edvige la vedeva, cospargere il mondo, nodo di promesse occultate allo sguardo di un uomo confuso. Come vedeva l’Anima, che silenziosa coi capelli di lana indorata, filati da un vecchio fuso della vecchia ch’inganna, si concedeva d’incidere il suo solco nell’aria; un fregio sbiadito nello sguardo contento di bambina giocosa. Ah, quel piccolo eone, come il riflesso di un diamante, ancora cavalcava la scia, inseguendo il filare di bare silenti; urne di bestie sprezzanti, gesta di lussuria ad invaderne l’epitaffio caliginoso e scorticato. L’anima, muta e sorda come una bambina s’era persa nel suo allietarsi, nella parvenza ch’aveva valicato un qualsivoglia portone dell’Incubo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Nella semi oscurità delle bare vestite di fiori secchi, che si sporgevano dalle croci innalzate nei mausolei arcuati, al loro splendore mascherato dalla fragile decadenza, le labbra di Edvige proferirono verbo, o preghiera, rammentando i grani bruniti del rosario al polso. Ed ognuno era come una sferzata in pieno viso, il graffio di una belva contorta che dipingeva la visione di un comandamento crudele.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Uno. Come il sangue che sgorga dal voluttuoso sognar l’altro mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E l’altro mondo, Edvige, l’aveva visto. D’inverno ululava di lupi invecchiati, nascosti su un’altura canuta simile alla barba di un &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;uomo.&lt;/i&gt; E aveva vista Syria, scontare le pene. Martoriata dall’Abbadessa che con l’Athame, ne aveva lacerato gli arti, sopra l’altare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Due. Come desiderar l’ardente bisogno di voluttuosa passione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Perché, Edvige, lo sapeva. Le aveva viste, profanare il cuore di donne alla ricerca d’un simbolo, e a volte l’avevano trovato, come le Vestali solevano narrare ai diari di pallidi sogni d’amore. Perché Edvige lo sapeva cosa capitava a chi… desiderava. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Le sue parole si frammentarono, recise dal lucore di un raggio posato sulla bara, dove il coperchio era obliquo, i sigilli tolti. La croce mozzata, come un pezzo di ghiaccio dal respiro privato dal sole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Nella Cripta, il silenzio regnava ardendo negl’astri dei morti. Quasi la loro anima avesse ancora qualcos’altro da scontare, e giacevano reclusi dentro quei mausolei ornati della ricca essenza della fine. Dormivano nelle loro carni putrefatte, tra le ossa di cenere, e ne aspiravano l’odore, come a sniffare droga. A ricordar come in fondo siamo solo cenere. Cenere grigia, come polvere vecchia, come ricordi persi nel vento, portati dal vento. Il nostro corpo gira nell’aria, è preda della dolce melodia di un carillon stonato. Il carillon della vita, i cui ingranaggi son pervasi da oli scarlatti, color di sangue. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Cauta, percorse con la candela consumata nelle sue lacrime, nel suo pianto di lamenti cerati, ciò che le restava per arrivare alla bara scoperchiata. Col corpo gelido, scosso dai brividi del suo compito, e dal mesto silenzio dell’annullarsi di una vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E c’era.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Quella sagoma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Quasi lo stesso giglio orlato di brina sanguigna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Sangue secco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Sangue rappreso e vecchio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Aggrumato fra i tagli di pelle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E fors’era un tocco di vivace colore dal quel corpo vestito d’aura bianca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Bianca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Come la morte o la sofferenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Perché non c’è più bianco della morte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Del nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La candela cascò, scivolando fra le dita e soffiando la polvere sul pavimento, mentre la cera divorava famelica tutto, subito spegnendosi. E anche i gigli, portati come lo stendardo di un calvario, parvero avvizzire. E i petali staccarsi, con ferocia, in quel gesto ove l’innocente fanciullezza si tinge di un nero che bolle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La candela cascò. E i gigli pure. Come gioia espressa all’illuminarsi di una vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E la candela cascò. Di nuovo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Di nuovo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ma quegli occhi aperti, come lanca di un fiume stellato, non cascheranno mai. Forse resteranno a guardare oltre la pelle, dove la vista si blocca, ma l’anima s’incontra sposandosi nel suo clangore di emozioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;* * *&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Stai bene?» Edvige guardava le lame di luce trapassare la finestra, dove ancora orme lascive di neve cercavano di contendersi la salvezza. Oggi il sole piangeva, spuntava come un dente di leone fra nuvole affrante dal gelo. Il sole, oggi, stillava odio e amore, follia e redenzione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;C’era un corpo di marmo, dalla bellezza pietrificata nel suo scorticarsi crudele. Eppure, c’era del fascino in quella mutazione del corpo, sfigurato dalla penitenza. Syria aveva una veste di lana, filata nell’indiscrezione di un camino. Bianca, come la lana. E una coltre di fumo, le malie di esso che s’inerpicavano per la gola, speziato di cannella e allori, con la tazzasmozzicata dall’usura. I suoi occhi dicevano più di quello che l’anima osava custodire.&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLiOgkahoGI/AAAAAAAABRA/ZlJAHrWov4g/s1600-h/tea%5B6%5D.png"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="tea" border="0" alt="tea" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLiOjv53uxI/AAAAAAAABRE/9deqkHcNSVI/tea_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800" width="223" height="259"&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Le Anime Bastarde…» le labbra tremavano, foglie di un autunno mai esistito, smunte nel confondersi della pelle alabastrina. L’aria si condensò spirando fra i capelli castani di Edvige, ch’apparivano smossi da un vento dispettoso, nella loro delicata tinta. Ed erano lunghi, intrecciati come riti di streghe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Sono tornate» esalò visioni e momenti di bambini sanguinanti, preghiere nascoste recitate a occhi che non conoscono il perdono. Teste di plastica, crani svuotati nel candore della morte, su un letto di sabbia scarlatta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Dimmi… cosa vedi» Edvige passò preoccupata il dito sull’orlo della sua tazza, sussurrando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«C’è il sole, hanno i vestitini blu, come piccoli bambini innocenti…» prese un sospiro, agguantò l’amo di luce protratto nel buio. «Ho… paura»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Oh, Syria. Dimmi se c’è dell’altro, te ne prego»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Seguono la scia, intoccabili, pietrificati, è una processione. Non c’è più niente, spariscono, forse… i cani! E mani, che grattano un muro» Syria aveva gli occhi spalancati nello sconcerto di quelle visioni, avvicinò la tazza immergendo la lingua, cercando conforto nella calura scottante della tisana. Ritrasse la lingua infiammata, posò la tazza sul tavolino d’acero. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Ti senti bene?» &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Non molto» parve riprendersi, soffiando gli animi nel flusso del suo palpito raspante. «Non potrò riprendere le lezioni e il lavoro nelle cucine. Penso che questo sia giusto, Edvige, vedrò se m’accettano in biblioteca. C’è qualcosa, e se c’è qualcosa è colpa mia»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Cosa pensi di trovare in biblioteca?»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Le Anime Bastarde, e qualcosa sul mondo al di fuori del Convento. Non temere, Madame De la Croix è vecchia e di certo non bada molto a quello che accade, e soprattutto accetta sempre gli aiuti. È l’unica a cui si può farla sotto il naso» completò, rassegnata, con il ghiaccio negli occhi crepato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Edvige s’alzo, con un mezzo sorriso allargato sul volto, intriso di una stentata gioia, troppa malinconia e terrore mal represso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Va bene, allora vedo di andare, le preghiere stanno iniziando. Sta’ attenta! Madame Ravens ti verrà a cercare. Buona convalescenza in biblioteca!»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Edvige… grazie. Se non esistessi tu, nessuno sarebbe venuto a riprendermi dalla Cripta»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Edvige attese sulla porta, le dita strette sulla maniglia d’ottone ambrato, percorrendo i fregi che essa ostentava, impolverata anche lei, come tutti sepolta sotto una patina opprimente dell’ingannevole silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Nda: Scusate se non ho postato ieri, ma ero concentrato sul lo stile. Troppo pesante e ch’annoia. E la trama, morta. Spenta, e che va a passi lenti. Nel terzo capitolo lo stile migliora, alleggerito, visto che l’ho già scritto. E nel quarto la trama finalmente parte. Ma nelle revisioni finali sfoltirò questi capitoli, aggiungendo caratteristiche per intrigare il lettore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Spero di farlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Saluti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1176905384664873001?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1176905384664873001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/il-fuoco-di-vesta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1176905384664873001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1176905384664873001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/il-fuoco-di-vesta.html' title='Il fuoco di Vesta'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLiOSHptkDI/AAAAAAAABQ4/KFDeqKQCYYg/s72-c/Black_Rose%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7418298127601100808</id><published>2010-10-13T16:27:00.001+02:00</published><updated>2010-10-13T16:27:02.183+02:00</updated><title type='text'>Quando…</title><content type='html'>&lt;p&gt;…i tuoi personaggi ti escono dalle mani, scivolando tra le dita, prendono vita e fanno cose assurde.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Allora muori dalle risate per l’assurdità della situazione, e capisci che non sei normale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vi è capitato?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non riesco a fermare le mie risate, erano così seri ^^’ XD&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7418298127601100808?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7418298127601100808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/quando.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7418298127601100808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7418298127601100808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/quando.html' title='Quando…'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-1189955310311851985</id><published>2010-10-12T21:04:00.000+02:00</published><updated>2010-10-12T21:04:45.704+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri brutti'/><title type='text'>E poi...</title><content type='html'>Che schifo i Serbi.&lt;br /&gt;E poi dicono di noi Italiani.&lt;br /&gt;Ma vi rendente conto di ciò che succede? E si predica ancora che il calcio è sport... lo sport, quello civile e amichevole della kinder, non esiste.&lt;br /&gt;E mi vergogno, di essere umano, talvolta.&lt;br /&gt;Fortuna che non m'interessa il calcio. Infatti cambio canale, metto rai2 e mi vedo X Factor.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-1189955310311851985?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/1189955310311851985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/e-poi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1189955310311851985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/1189955310311851985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/e-poi.html' title='E poi...'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2577927390191026865</id><published>2010-10-10T22:37:00.001+02:00</published><updated>2010-10-10T22:38:36.423+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Infiorata</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="quando_si_fa_buio_by_Frugola" border="0" alt="quando_si_fa_buio_by_Frugola" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLIj9GTsViI/AAAAAAAABQw/gcjHtLMadI8/quando_si_fa_buio_by_Frugola%5B15%5D.jpg?imgmax=800" width="171" height="184"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Mi concedi il tuo dolce volto, come corolla d’un fiore, al mio sguardo?&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Lei è là, come un sepolcro imbiancato. Nient’altro da dire se non che tra le mani s’infiorano orchidee cremisi, filamenti bramosi accorrono alle porte del cuore. E chissà perché di quel rosso peccato son pure i suoi capelli, così nostalgici che s’infiorano essi stessi di rose calma passione, di rose Crepuscolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Quello stesso crepuscolo in cui vidi il tuo volto sfiorire di pallida brina. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Avevi la malia di chi frammenta le speranze lacerando stralci di vita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Avevi il destino fiutato sui Tarocchi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E io dipingevo il tuo volto, su tela.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Forse per ricordarti, per intingere della mia vera passione farfalle vermiglie ad infiorare il tuo nome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;* * *&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Qual è il tuo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: right" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;nome?»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Syria.»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Sa come lame crudeli di fragile cera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2577927390191026865?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2577927390191026865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/infiorata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2577927390191026865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2577927390191026865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/infiorata.html' title='Infiorata'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TLIj9GTsViI/AAAAAAAABQw/gcjHtLMadI8/s72-c/quando_si_fa_buio_by_Frugola%5B15%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7555212875992638158</id><published>2010-10-09T11:46:00.001+02:00</published><updated>2010-10-09T11:50:23.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'></title><content type='html'>Dovrebbe svenire per ciò che ha visto, dovrebbe battergli il cuore d'orgoglio per aver scovato, copertina, pagine, trama, strillo, delle leggende tre. Ma non succede niente.&lt;br /&gt;Forse perché non ripongo più molte speranze nella Troisi.&lt;br /&gt;Intanto me la godo, la copertina.&lt;br /&gt;Anche se non sono poi molto soddisfatto, visto che pure Barbieri stranamente mi sta deludendo.&lt;br /&gt;Questi sono solo deliri, specie quelli su Barbieri, ma che è deluso della Troisi... è vero.&lt;br /&gt;Poi, è vero, che finire un libro della Harris fa uno strano effetto... quindi, devo riflettere, e assimilare... Sperando che con questo libro la Trosi sia ritornata la Vianne Rocher che era una volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7555212875992638158?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7555212875992638158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/dovrebbe-svenire-per-cio-che-ha-visto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7555212875992638158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7555212875992638158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/dovrebbe-svenire-per-cio-che-ha-visto.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7068941131456564876</id><published>2010-10-07T22:01:00.000+02:00</published><updated>2010-10-07T22:24:25.695+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frostbite'/><title type='text'>Borealis</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="aurora_boreale" border="0" alt="aurora_boreale" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TK4sc4w4_YI/AAAAAAAABQQ/-E6lL8bKdQw/aurora_boreale5.jpg?imgmax=800" width="157" height="240"&gt; ~&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;B&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #56e4a0; font-size: 48pt"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; font-size: 36pt"&gt;reali&lt;span style="color: #ed2bd1"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00b0f0"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;~&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;Borealis.&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: vivaldi; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;Anno: 1150- Gennaio. Luna del Lupo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;19:50 hrs. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New'"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Ritorniamo! Siamo ormai lontane dal Convento.» Parlò una voce aggraziata, accolta nel suo reclamo di preghiera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Il vento s’infiltrava, spirando nei suoi lamenti mortali, e si chiedeva come mai del suo abisso mancato; semmai qualcun l’avesse ricolmato al passaggio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Ritorna.» Come mai, ancora, il vento passa a lavare quegli animi puri? Come s’avessero altro da cancellare, come se sul quel foglio bianco di fragile cera s’allargasse una macchia da dover ripulire. Un astuto sentore d’aghi fra la pelle d’alabastro, il filo scarlatto inoltrato nella cruna saranno forse i silenti eoni, spettatori, dell’incanto smarrito? Che forse non è proprio smarrito…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La temperatura era stazionaria sui tre gradi. Il sentiero s’apriva, come un’aspra gola, nella neve fra le fitte fronde di pino, i loro aghi cristallizzati da rorido residuo di pioggia, lacrime d’argento. E nel cielo veniva come a tornare un serraglio di tenebra, demoni essenti in nembi incupiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Sguinzagliate le feroci fiere all’imbrunire. A far tornar Vestali in umida carcere. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Diceva un detto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Alla carcere? Dovremmo forse tornare?» A pronunciar verbo raggrumato nell’aria era quella fanciulla persa nella mezza via del sentiero, nascosta nella volta di rami ossuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Nella notte che cala ha i capelli d’un rosso lieto, e sono quasi ondulati da una brezza gentile. La vestale ha occhi di ghiaccio come artici figli. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Scende la notte, sbrighiamoci o chissà quali bestie…»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Credi ancora a quel vecchio detto?!»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Era l’ululare di un lupo arroccato sull’altura canuta, lontana dal dove, a rombare fra le mantelle di cuoio martoriato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Il volto della vestale infuocata sfiorì dal quel suo bianco malato in una scia di rosso imbarazzo, le guancie contornare da efelidi, ritratte alle palpebre degli occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Vedi! Andiamo!» La compagna al limitare d’inizio del bosco infedele era avvolta nella mantella irsuta di visone. La bocca coperta scricchiolava nei denti. I suoi occhi eran verdi, come le rane del pozzo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Cosa vuoi che sia un vecchio lupo?» Recitò in un carisma spezzato. «Per un’ultima volta, dai.» Aggiunse mesta, quasi il broncio dipinto sulle labbra pallide come petali di giglio o rose di ghiaccio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;«Quante frustate? Tanto me le prendo io.»&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La vestale dai capelli cremisi e gli occhi di ghiaccio avanzò silente nel terreno scabro, osservando ciuffi di vita affiorare fra la mortifera neve. Si strinse ancor più nella mantella, assaporandone l’accogliente calore che donava la federa di lana all’interno, cingendo le mani attorno ai fianchi come a rinnovare una promessa celata. Sospirò, serbando il ricordo di vita condensata nell’aria, quell’alone d’opaca foschia perso nell’assorbirsi in altri mondi. Le mani, le portò al viso, scivolando le dita di plastica fra i capelli, le unghia spezzate di vestale ribelle, parevano colonnine ghiacciate passate sulle gote incipriate da lentiggini e un rossore aggrumato tutt’intorno. Era una donnina innocente nella sua machiavellica finzione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Un fruscio. O è solo illusione?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Un attimo. Come se un segno del tempo fluttuasse nel cielo, come nuvola fusa in cenere che lascia trasparire un disco schiarito nella sua pallida porcellana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La luna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;È l’amante violentata nell’inabissale passione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;È… quasi a un passo. Con un dito puoi toccarla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Tangibile e impalpabile, ti guarda da lontano, relegata nella sua gabbia impenetrabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Un soffio, fatue fiammelle di candela, e le stelle si spengono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ma rimangono là, a far da corteo ad una luna che per l’occasione veste i panni di una cantastorie vissuta, con voce roca artiglia l’anima di una docile fanciulla persa nella sua imprudenza. È come un lupo, arroccato sulla sua altura, ulula nella dimenticanza del suo regno notturno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Tutto taceva, o tutto anelava vita perduta. Affanno è il solo perdono di un’accennarsi della redenzione divina. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Torna a casa, bambina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E la vestale si volse, ormai preda di quell’antica sonata intessuta fra rami scheletrici, e melodiose lune fra le fiammelle stellate nella volta d’onice che cangia in quel blu; presidio d’anime funeste. Ma non c’è donna ad aspettare l’occhio che corre, che vagheggia alla soglia d’inizio bosco. Ed il Convento ormai è un ricordo dipanato negli esangui corpi d’alcune nubi superstite della tenebra. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;“Forse dovrei tornare… c’è freddo e ormai è notte inoltrata”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;C’era freddo, quel Vespro. Uno di quelli che s’insidia in ogni dove, raggela quel fragile corpo solo nel rimpianto. Poche lacrime, come sorsi di uno sciroppo antico, vergognate nella loro discrezione. Sono calde e salate, accolte dalle labbra appena schiuse; pillole di conforto? Se solo, per qualche segno dal cielo, si fossero cristallizzate in perle, anche un qualsivoglia dio ne sarebbe rimasto incantato. Ma quali squarci di madreperla potrebbero confortare l’animo solo nel silenzio d’inquieto vivere? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Di teschi sanguina il dolce ricordo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ancora, lo spirare che non cessa, di quel demone sopraggiunto dall’ovest, ch’ora come mai scivola d’antartiche banchise sulle candide capocchie sul mare sfaccettato. Son richiami a luoghi lontani, un giorno o mai materializzati nel sospiro di un albeggiare quieto sul vascello verso mete a noi ignote, poiché non è forse vero che il desiderio è ignoto e criptico al nostro sapere?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ma non c’è tempo per discorrere di ciò che s’è lasciati dietro, e nemmen’avanti. La giovine strega sussurra uno scongiuro, affinché il serraglio di menzogne non la soffochi nel gelo. Un altro passo, e l’impronta lascia il suo marchio sulla neve, sono orme d’innocente purezza o vermiglie nell’errare il peccato? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;D’improvviso è come se il corpo si fosse ceduto ad una corazza di carta velina, così inconsistente da lacerarsi al prossimo movimento indiscreto. È come una gabbia dai pilastri stridenti, ringhi di un lupo, qualche singulto scuote gli arti assiderati. Una pioggerella s’accennava nell’aria, è compagna di una dolce frescura che sa certo travalicare luoghi lontani, per sfuggire al pericolo di questi giorni. Syria, la vestale, per attimi fugaci vide il pensiero scorrere nella testa. Avrebbe voluto essere una dolce frescura, viaggiando incostante. Una brezza di nostalgia che s’infiltra nell’orecchio per reclamare saudade di terre lontane. E quasi rise, della sua sciocchezza manifestata nell’apparente eclissarsi delle sue forze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Mi chiami buio? Infame custode della tua peccaminosa imprudenza?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;I lupi del bosco faranno tesoro del tuo corpo, l’accalderanno nel loro manto fervente, come se fossi loro figlia: adepta di un dio minore e nient’altro!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;A volte, il mondo cambia. Come il disegno di un bambino, paesaggi scorrono e si cancellano sotto la sua penna d’infante. A volte, tutto ciò, è di una bellezza infinita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;* * *&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Aprì gli occhi, schiudendoli come ali di farfalle nel pulsare della vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Famigliare, come doveva essere: fra le lenzuola sfatte e le pareti di un intonaco ingiallito, nei silenzi ovattati di quel mondo di cristalli, che riluceva ad ogni sguardo. Nessun bosco e nessun lupo ad avvolgerla nella rassicurazione del sogno.&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: black; font-size: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Mosse i piedi infreddoliti, le gambe nude dalle ginocchia in poi, coperta da una tonaca di lino bianco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;, col bavero merlettato di pizzo ad attorniare il collo. Quelle gambe apparivano come svuotate dal sangue, come morte ed esili, pezzi di vetro. Le sfiorò ritraendo le mani subito dopo, avvertendo un sentore maligno, quasi un’energia spenta. Appassita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Scalza allungò sull’impiantito i suoi passi, silenziosi, scivolando sulle algide mattonelle in una scacchiera infinita, marmorea. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Toc, toc.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Le imposte che sbattevano fra loro, sfregando le ante di legno incrostate di brina, fra gli specchi condensatisi sfocava gracile, un’aurora mortale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Accorse al davanzale d’ardesia ingrigita, soffermando lo sguardo sul cielo dove braccia protratte splendevano d’un giallo schiarito, come orme su un deserto di neve, tortuose nelle sue forme serpentine a traversare il cielo, sventagliate ad alberarsi di vene. Una gabbia di luce, pietra immortalata in archi gotici. Così composta, quest’aurora,che nella sua volta impietrita non avrebbe ceduto al cielo, ma al contempo pareva spezzarsi, frantumaglia della sua insana stabilità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Bianca d’Aurora&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Sfiorisce mortale di&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Pallido ghiaccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E in quel momento soffocò un singulto affiorato alla gola, e per un momento le vide. Le Anime Bastarde, venute a reclamare la penitente, ad ucciderla per aver violato le brame del bosco. Per essersi ribellata all’assurdità, alla moneta che decide col suo voltarsi la sorte funesta. Così ridicola che le Anime Bastarde l’avrebbero uccisa nelle insidie del sogno. Sì, le Anime Bastarde, i Figli di Gelo; a danzare nei vestitini blu, inseguiti da un’orda di cani che latravan bendati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;-----------&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;NdA.&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;Ho scalato gli anni, poiché volevo giocare tutto in età gotica… ho tolto i giorni del mese, perché è impossibile trovare calendari risalenti al 1150. Grazie alla zia per aver prestatomi attenzione, come sempre. A giovedì col secondo capitolo!&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;Puntuali, eh ;)&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0pt; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Courier New'; font-size: 10pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: center; tab-stops: 265.5pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="line-height: 115%; font-family: 'Cambria','serif'; color: #00b0f0; font-size: 36pt"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-7068941131456564876?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/7068941131456564876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/borealis.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7068941131456564876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/7068941131456564876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/borealis.html' title='Borealis'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TK4sc4w4_YI/AAAAAAAABQQ/-E6lL8bKdQw/s72-c/aurora_boreale5.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-8885408248046557479</id><published>2010-10-07T21:22:00.002+02:00</published><updated>2010-10-07T21:25:30.355+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>tra poco</title><content type='html'>Borealis, primo capitolo di FrosTbite&lt;br /&gt;A tra poco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TK4d-KM42qI/AAAAAAAABQE/hdvGTiydp8U/s1600-h/Parchment_by_Empty_dreams%20copia%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="Parchment_by_Empty_dreams copia" border="0" height="190" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TK4d_SljJGI/AAAAAAAABQI/4FRkvbg0NTQ/Parchment_by_Empty_dreams%20copia_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; display: inline;" title="Parchment_by_Empty_dreams copia" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Logo fatto da me! *.*&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-8885408248046557479?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/8885408248046557479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/tra-poco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8885408248046557479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/8885408248046557479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/tra-poco.html' title='tra poco'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TK4d_SljJGI/AAAAAAAABQI/4FRkvbg0NTQ/s72-c/Parchment_by_Empty_dreams%20copia_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6809754980721428047</id><published>2010-10-07T17:08:00.000+02:00</published><updated>2010-10-07T17:08:06.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'></title><content type='html'>La mia vita è un ingiustizia. Ma penso non sia una novità, come lo è per me lo è per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6809754980721428047?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6809754980721428047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/la-mia-vita-e-un-ingiustizia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6809754980721428047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6809754980721428047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/la-mia-vita-e-un-ingiustizia.html' title=''/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6313601490216769670</id><published>2010-10-05T21:09:00.002+02:00</published><updated>2010-10-05T21:12:09.889+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>Ma…</title><content type='html'>Ma io dico, è così insensato amare qualcuno che non rivedrai più? Giocare a fare i detective per scovarla dietro miseri indizi? Per graffiarti con masochismo. Ma, che senso ha?&lt;br /&gt;Se non avesse avuto senso non avrei mai speso fiumi di lettere per lei.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;P.S: Ok. Voglio un nome che le si addice,&amp;nbsp; mi serve. E’ di vitale importanza per la storia, non posso continuare a chiamarla ‘Rossa, ‘Vestale, ‘Peccatrice, e tutte queste folli elucubrazioni poetiche. Ci vuole un nome che sia affilato come la sottile lama di una spada, un nome che lasci il segno, che poi vada via, ma che non si dimentichi. E dev’essere come lei, innocente e pura nella sua immacolata esistenza, ma al contempo capace di fare soffrire anche i più temprati cuori.&lt;br /&gt;Naturalmente, se avete idee, sparate.&lt;br /&gt;P.P.S: Di certo, tutto questo, tutto questo per una dannata cotta adolescenziale per una perfetta sconosciuta di cui solo che ha gli occhi azzurri e i capelli rossi, ondulati da una brezza bastarda, e le lentiggini sul volto, e la pelle d’alabastro, non svanirà. Sarà illusione, ma sarà ricordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6313601490216769670?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6313601490216769670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6313601490216769670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6313601490216769670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/ma.html' title='Ma…'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-6850190204587187475</id><published>2010-10-04T21:18:00.000+02:00</published><updated>2010-10-04T21:18:42.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonsense'/><title type='text'>moi</title><content type='html'>Vorrei aprire una breccia nel mondo, fra le particelle di antimateria, per scappare via dal classico schema. Per provare qualcosa di nuovo...&lt;br /&gt;E' ridicolo l'uomo, con tutta la sua scialba cornice. Mi sento come reciso, avulso, mai nato... o sbagliato.&lt;br /&gt;E' forse è cosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-6850190204587187475?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/6850190204587187475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/moi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6850190204587187475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/6850190204587187475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/moi.html' title='moi'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-5525492733957042904</id><published>2010-10-04T20:10:00.000+02:00</published><updated>2010-10-04T20:13:29.920+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una nuova parte di me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri brutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri persi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>cromo</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E’ come una folata gelida, tra-p-a-ssa il corpo. S’avvolge come una nastro delicato, appuntito, tagliente; lingua di serpe ad ammantare il mio cuore. Solco di passato a far da guardia sulla soglia della cancellata. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Spossatezza?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forse il dolce strascico di un passettino indietro, minimo, vestigia vermiglia sopra ali di neve, lo sbocciare di una rosa prematura. Vento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Windes.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Caldo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Velluto rosso, cupo, morbido come un sogno che sa allietare. Morbida, innocente, come l’astratta sensazione di avere qualcuno accanto, di trovare quello sguardo pallido distinto da una bussola. Occhi ghiacciati come fiamme d’oceano. Vesti panni scomodi, l’inadeguatezza, il sentore di diversità s’era dipanato, era rimasto celato. Il desiderio di far pare della normalità è fallito, sgretolatosi come un muro martoriato dal tempo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Già.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Squallido il tempo, freddo pure lui.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma forse, ma forse… ecco, dovresti parlare un po’ più a te stesso. Gli altri sono reduci caduti, reietti di un passato da cui vogliono cancellarti. Il perché si è perso fra le brame di qualcun’altro, forse un desiderio lascivo segnato su carta e fiutato dal vento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma tu.. ecco, ma tu. Ma tu perché non fai qualcosa?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come, se qualcosa, in-fondo infondo esistesse.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ti ricordi? Foto macchiate di nero inchiostro e grigio fuligine. Tessera di domino mal’impiantata? L’ho sempre pensato, è brutto il modo in cui io sia diverso. Difettoso e stolido per gli altri. O è davvero così?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cercar raccolto fra mani d’altre persone imprime di vigliaccherie&amp;nbsp; fatali, e sta certo che non lo troverai.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Hai paura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Paura di sbagliare, del ‘poi. Del cancellare quel segno errato. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Catastrofismo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cromo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Acciaio,&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Legge indorata.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fai ciò che vuoi; asseconda volontà ad anima.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nessuno va da nessuno se nessuno non scaglia pietra a nessuno o per nessuno e niente va da niente perché niente si ha da dare a niente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di certo, tutto resterà nella sua irreale compostezza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKoZRnAK1II/AAAAAAAABP8/t9lZ9tpd2yU/s1600-h/north_wind__by_m0thyyku%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="north_wind__by_m0thyyku" border="0" alt="north_wind__by_m0thyyku" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKoZSNTYulI/AAAAAAAABQA/NGAQo7RLrn4/north_wind__by_m0thyyku_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="218"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;Sogni? Troppo pesanti per essere trascinati dal vento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per tutto il resto, come sempre, c’è mastercard!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-5525492733957042904?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/5525492733957042904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/cromo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5525492733957042904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/5525492733957042904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/cromo.html' title='cromo'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKoZSNTYulI/AAAAAAAABQA/NGAQo7RLrn4/s72-c/north_wind__by_m0thyyku_thumb.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2076402221279631287</id><published>2010-10-04T16:11:00.000+02:00</published><updated>2010-10-04T16:19:14.187+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una nuova parte di me'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frostbite'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='qualcosa di oscuro'/><title type='text'>Luna della Vendemmia</title><content type='html'>&lt;p&gt;Non vi dico niente, leggete e basta. A giovedì col primo capitolo!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;*&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKnhltkBVbI/AAAAAAAABP0/EqVOlB3rTz0/s1600-h/86ed626ff6e7acda6765a03108c1f565%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="86ed626ff6e7acda6765a03108c1f565" border="0" alt="86ed626ff6e7acda6765a03108c1f565" src="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKnhmGShGiI/AAAAAAAABP4/90P2rg_UuBY/86ed626ff6e7acda6765a03108c1f565_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="221"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New'; color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it"&gt;Prologo.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New'; color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it"&gt;Lettera I. – 21 settembre 1892. Luna della Vendemmia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New'; color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it"&gt;23:00 h.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New'; color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;“Addentami”. Grida una voce. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;La ricordo scivolare su di me, scendere come sipario della notte cupa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;È l’urlo di una giovane fanciulla, coi capelli persi in una ragnatela di foglie, magari intinte di sangue.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E l’aria è fredda, un fragile ghermire d’anime come bestie tormentate, l’affondo di una lama su un corpo palpitante. Il freddo sa di ferro, rimembra nei suoi attimi gradevoli una spada baciata dal finire di una vita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Hai capelli coloriti di rosso, la mia vestale, come vino accolto in un calice in offerta agli Dei. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Come il freddo, appagante…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ma i tronchi, malati d’inesorabile vecchiaia, hanno rami protesi come braccia che invocano aiuto al cielo, dicono siano guglie di gotica maestà nascoste nel nostalgico sentore di un conforto, nascoste nell’afferrare un aiuto nell’avvenenza di un autunno omicida. Sarà forse una cortina di lana, il cantastorie che se la trae avanti al camino arso e consumato fra le sue stesse carni; vittima suicida, assiste al riverbero della sua storia fra il fuggente ondeggiare di una fiamma affilata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;“Vorrei sonarti una melodia.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Un pentagramma richiama agli albori del mondo il suo segreto più taciuto, fiorito sulla terra umida di pioggia che mormora il canto della selva d’autunno. Mi chiami mistero, brezza d’incanto sfuggita fra le mani di strega?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Mi chiamavi amore, frutto avvizzito nell’aspettar amante perso nel suo sonno immortale?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Addenta la mela! Frutto di tentazione, nipote di un demone acido nel ghermire la sua impotente lussuria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Allorché sei demone, padrona del tempo a sciogliere le briglie del mio cuore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Hai gli occhi scalfiti nel tinteggiare un vento specchiato nel cielo, una scia che travalica il mondo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Destreggi ancora il mio amore sfiorito?!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;E un corvo smentisce il silenzio, tradisce l’incanto, posato su ramo di quercia che sporge da una torre di grigi mattoni, osserva spettacolo di arduo pallore. Divino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Come osi ancora servirti delle mie mani?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Imbevi la mia piuma, il mio istinto, in inchiostro di nera e arcuata grafia, mi doni il fascinoso timore che la pergamena non rovini la storia, che il fuoco non divori la carta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ancora. Come se tutto stia per finire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ancora; perché quando mi stringi a te è un cuore solo, fuso nel suo accoppiarsi d’istante, ad esalare i suoi ultimi respiri. Come un amante che cieco chiede, pretende ma incapace di dare ti succhia anche il brandello più puro, torbida vittima di una passione che da’ e trascura l’anima ormai pasto del diavolo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Mi lasci, quasi con finta mestizia tracciata sul volto sornione. Forse per concederti un ballo fra le vesti di raso carminio, sola nella tua anima malata, fra i tuoi sogni innocenti. Forse per liberarti da catene troppo fragili, costruite sulla libertà di chi mostra grani del suo sapere. E io, son il prediletto custode del tuo ignoto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sembri donarmi il desiderio di possedere la mia bocca, lasciva nel tuo desiderio d’infilare la tua lingua di serpe fra i miei denti serrati. Mi dici che so di bosco, che so di legna bruciata, come se spire di fumo nell’aria cantassero melodiose. Come se fossi un demone evanescente, le ali corvine hanno perso il piumaggio per strada, cancellando la macchia dei loro peccati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;È il risvolto d’una notte passata ad adorare una luna imbrunita. Quando un fascio indorato sorge sul traccio del limite d’orizzonte, è il segno del sole che albeggia nella volta d'alabastro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Mondo sparisce, consumato nel vuoto di una nuova mattina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Allora mi lasci, è sento che con te se ne va anche l’ispirazione, la furia che ha carezzato placida o violenta la mia penna, il suo solco errante sulla fragile pergamena. È come la saudade di quel marinaio, che passa i mesi sul suo vascello senza riveder terra natia, che palpita segreta sotto il petto. Sarà forse l’impregnarsi d’aria salata sulle coste inargentate, o i tuoi occhi di ghiaccio come un iceberg lontano fra lande marittime di sorda bellezza: muta nello splendore che cheto sorvola la psiche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ribelle e fragile come una bandiera, il tuo volto scatta nel fremito di un addio, un lontano addio del suo uso improprio. E son conscio d’amare quello sguardo consunto nella tacita smania voluttuosa, avvolto nei tuoi molteplici saluti di divina musa. Perché sei come ambrosia offerta nei suoi pochi sorsi, per reclamare ancora di più l’afrodisiaco dolore di morire sul tuo corpo. Tu, che erri in una focosa bugia: come puoi essere quasi triste?! A malincuore lasci ciò che sei, anche tu svestita di bosco, anche tu consumata nell’offrirti a me. Che m’incolpi di essere Esbat: un sigillo di futili promesse, imboccando un petalo di rosa nel labbro per consacrarti, per affidarti alle mie mani di peccaminoso romanziere. Ma, ahimè, non son sicuro di saper trattare la tua fragile esistenza stretta tra le mie ossute dita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Dimmi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Ne sarò capace?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: it; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;Una foglia tra le altre solca nel vento il tuo indelebile passaggio. Musa ispiratrice di menestrello, ispirazione volata come quel corvo acquattato nell'ombra. Sibilla che prega sulle arterie sfinite di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;quella&lt;/i&gt; foglia, ormai giunta all’orizzonte del nostro amore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="line-height: normal; margin-bottom: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2076402221279631287?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2076402221279631287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/luna-della-vendemmia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2076402221279631287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2076402221279631287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/10/luna-della-vendemmia.html' title='Luna della Vendemmia'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKnhmGShGiI/AAAAAAAABP4/90P2rg_UuBY/s72-c/86ed626ff6e7acda6765a03108c1f565_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3514133421733550723</id><published>2010-09-30T17:40:00.001+02:00</published><updated>2010-09-30T17:40:48.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='qualcosa di oscuro'/><title type='text'>ombra</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKSveU_0inI/AAAAAAAABPs/ywC_fXHGyYI/s1600-h/ombra%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="" border="0" alt="" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKSvfGYgQFI/AAAAAAAABPw/JYbthKQWKY8/ombra_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="277" height="533"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;o.o &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono senza parole o.o&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lainfazi.it/myland/"&gt;http://www.lainfazi.it/myland/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;*per chi avesse letto buio…22 ottobre esce il seguito ma penso ormai sia di dominio pubblico, ma rileggendo la biografia dell’autrice… buio è stato opzionato per il cinema o.o*&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3514133421733550723?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3514133421733550723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/ombra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3514133421733550723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3514133421733550723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/ombra.html' title='ombra'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TKSvfGYgQFI/AAAAAAAABPw/JYbthKQWKY8/s72-c/ombra_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2448494201485942222</id><published>2010-09-24T14:16:00.001+02:00</published><updated>2010-09-24T14:28:26.109+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazioni'/><title type='text'>Selene</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TFglh1cH8vI/AAAAAAAABDw/k31GWFLOZHQ/s1600/All_my_frail_hopes_by_duchesse_2_Guermante.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TFglh1cH8vI/AAAAAAAABDw/k31GWFLOZHQ/s200/All_my_frail_hopes_by_duchesse_2_Guermante.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"E' la luna della vendemmia una sorta di ciclo che rimembra i vini passati?"&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/"&gt;F. Padula&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Scusate la volgarità: la luna della vendemmia è una &lt;s&gt;stronza&lt;/s&gt;. Ti fa passare la tua vita davanti agli occhi, ti fa rimpiangere quei bei momenti che hai passato, li fa tornare e lei frattanto scappa via, e tu t'accorgi che quello che la luna t'ha dato... non lo vuoi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ieri, c'era la luna piena.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Le wicca praticavano gli esbat, la mia testa urlava, manco avessi sniffato vaporità ( vaporità s'intende il libro di dimtiri, bellissimo non fraintendetemi), e la luna sbiadiva... e tutto se ne andava. E volevi che quella luna, la luna della vendemmia, non fosse mai sorta a far scoppiare il tuo cervello in &amp;nbsp;una confusione pazzesca, a farti delirare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Occhieggi verso il racconto privato del finale, della battuta che conceda riposo e concluda il tuo arduo lavoro, ma non hai ispirazione per una frase abbastanza spiazzante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;E intanto, magari, ascolti Marco Mengoni che canta e sbavi davanti a l'ipod touch, che vorresti comprare... ma non hai i soldi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2448494201485942222?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2448494201485942222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/selene.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2448494201485942222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2448494201485942222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/selene.html' title='Selene'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TFglh1cH8vI/AAAAAAAABDw/k31GWFLOZHQ/s72-c/All_my_frail_hopes_by_duchesse_2_Guermante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2577153849265618604</id><published>2010-09-23T17:37:00.001+02:00</published><updated>2010-09-23T17:37:39.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brani non scritti da me'/><title type='text'>Alda Merini</title><content type='html'>&lt;p&gt;Lascio a te queste impronte sulla terra  &lt;p&gt;tenere dolci, che si possa dire &lt;p&gt;qui è passata una gemma o una tempesta, &lt;p&gt;una donna che avida di dire &lt;p&gt;disse cose notturne e delicate, &lt;p&gt;una donna che non fu mai amata. &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Qui passò forse una furiosa bestia &lt;p&gt;avida di sete che dette tempesta &lt;p&gt;alla terra, a ogni clima, al firmamento, &lt;p&gt;ma qui passò soltanto il mio tormento. &lt;p&gt;&lt;em&gt;Alda Merini&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;* &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Amo questa donna, questa poetessa. La sua arte e come un violino che ringhia. Ve l’ho voluta postare perché a volte è bellissimo specchiarsi nelle cose degli altri, a volte lo stato d’animo s’identifica nel suo disegno, nella sua chiarezza, prendendo appiglio a ciò che amiamo.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2577153849265618604?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2577153849265618604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/alda-merini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2577153849265618604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2577153849265618604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/alda-merini.html' title='Alda Merini'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-2366101301448275320</id><published>2010-09-21T18:05:00.004+02:00</published><updated>2010-09-21T18:17:39.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frammenti'/><title type='text'>Unforgivable sinner</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjXwKPBDuI/AAAAAAAABLs/0HDBIuneTIA/s1600-h/Happy_Moment_by_hellobaby%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="Happy_Moment_by_hellobaby" border="0" height="240" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjXyYKzRgI/AAAAAAAABLw/VuKb7k1E6Dg/Happy_Moment_by_hellobaby_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline;" title="Happy_Moment_by_hellobaby" width="193" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;Mi hai illuso che ogni cosa avesse un senso, che le tue mani che scivolavano sul mio corpo fossero il sigillo del nostro amore. Mi hai illuso che ci fosse ben altro oltre l'impossibile, che un bacio può riscaldare i più pavidi cuori. E per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;una volta, mi hai illuso.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;Mi hai illuso che il nostro era amore.&amp;nbsp; &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;Quando, non poteva avere niente un senso, poiché c'eravamo spinti oltre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;all'amore, dove non si può tornare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjXzhpK83I/AAAAAAAABL0/vn8PlW0I1Hw/s1600-h/arya%5B4%5D.jpg" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img align="right" alt="arya" border="0" height="196" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjX0z2tQTI/AAAAAAAABL4/yuNqgdBqYuk/arya_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom-color: initial; border-bottom-style: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-color: initial; border-left-style: initial; border-left-width: 0px; border-right-color: initial; border-right-style: initial; border-right-width: 0px; border-top-color: initial; border-top-style: initial; border-top-width: 0px; display: inline; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="arya" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjX1x-cMlI/AAAAAAAABL8/p1VmbcS5FCQ/s1600-h/fata%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="fata" border="0" height="240" src="http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjX3HlsiyI/AAAAAAAABMA/WxKwzTfK4uc/fata_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline;" title="fata" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Di questo mi hai illuso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Che di te avrei potuto dimenticarmi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjX38kvLOI/AAAAAAAABME/AGklDhWkeh0/s1600-h/tarlok%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img alt="tarlok" border="0" height="240" src="http://lh6.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjX4r7TD0I/AAAAAAAABMI/7CtWXigeJlc/tarlok_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline;" title="tarlok" width="148" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Arya&lt;/i&gt;  &lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;*&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Piccoli deliri estratti dalla mia storia, da una protagonista che mi è troppo cara, che in fondo dice troppe verità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-2366101301448275320?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/2366101301448275320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/unforgivable-sinner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2366101301448275320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/2366101301448275320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/unforgivable-sinner.html' title='Unforgivable sinner'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_MW7SkzbGNMY/TJjXyYKzRgI/AAAAAAAABLw/VuKb7k1E6Dg/s72-c/Happy_Moment_by_hellobaby_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-3599127271148321108</id><published>2010-09-20T17:35:00.001+02:00</published><updated>2010-09-20T17:40:42.676+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='deliri'/><title type='text'>wicca</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TJd_A1ho_lI/AAAAAAAABLg/EEK84Rrpy_M/s1600/jonsu.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TJd_A1ho_lI/AAAAAAAABLg/EEK84Rrpy_M/s320/jonsu.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Non riesco a smettere di guardarla...&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Perchè mi ricorda lei, e il rimpianto di non averle parlato o di non averle scattato una foto, è struggente.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5309915826071126386-3599127271148321108?l=eonisilenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eonisilenti.blogspot.com/feeds/3599127271148321108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/wicca.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3599127271148321108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5309915826071126386/posts/default/3599127271148321108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eonisilenti.blogspot.com/2010/09/wicca.html' title='wicca'/><author><name>Chesy Sehnsucht</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04393919226435388771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/-1PpV95ubi08/ToW5dAkFzZI/AAAAAAAABmE/erXnLL3b5yY/s220/holding_us_back_by_lkorian-d2yya5o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_MW7SkzbGNMY/TJd_A1ho_lI/AAAAAAAABLg/EEK84Rrpy_M/s72-c/jonsu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5309915826071126386.post-7042910888200841939</id><published>20
