Quando ho dimenticato il mio cielo, il mio cuore è nei silenzi delle sue vertebre, perché hai sparso la tua anima con i ritmi del vuoto – io credo nell'amore.
.che poi noi eravamo quelli ch’avevamo le stelle nella pancia e correvamo nel vento senza speranza. Sans toi, les émotions d'aujourd'hui ne seraient que la peau morte des émotions d'autrefois
Quando ho dimenticato il mio cielo, il mio cuore è nei silenzi delle sue vertebre, perché hai sparso la tua anima con i ritmi del vuoto – io credo nell'amore.
E ho i cuscini pieni di stelle.
Aju ‘i cuscina chin’i stiddi.
Nei nostri silenzi, saremo solo quei piccoli oceani gelati dalle ansie.
E non ci basta correre nel vento, tirarci le calze sopra i ginocchi, stringere il nostro respiro attorno alle gambe, sopra un sorgere d’affanni che è il tramonto in un vento, il cadere nell’acqua. E non ci basta avere le stelle nella pancia, non ci basta più, e nemmeno rovistare in scatole di ricordi in caduta come foglie nei nostri piccoli autunni, che son segreti mai sussurrati.
Nessuna, cura, nessun antidepressivo. Moriremo per amore noi, a sfiorarci così sullo specchio rotto di un cielo geloso che ci invidia dispetti; le mani nelle tasche.
Noi, che ci stringiamo le teste coi nastri delle nostre bugie e tutte le parole non dette che ci mozzano il respiro.